Domenica 8 giugno 1986 - Catanzaro, stadio Comunale – Catanzaro-Lazio 2-3


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8 giugno 1986 - 2282 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie B 1985/86 - XXXVII giornata

CATANZARO: Di Fusco, Guida, Cascione, Masi, Iacobelli (31' Costantino), Panero, C.Bagnato, Borrello, Soda, Brondi, Cozzella (46' Surro). All. Lionetti.

LAZIO: Ielpo, Podavini, Calcaterra, Galbiati, Filisetti, Piscedda, Torrisi (84' Vinazzani), Fonte (13' G.Carillo), Poli, Caso, Garlini. A disp. Carlini, Toti, G.Damiani. All. Simoni.

Arbitro: Lanese (Messina).

Marcatori: 2' Guida (aut), 5' Cozzella, 18' Caso, 27' Podavini, 66' Panero.

Note: ammoniti Brondi, G.Carillo, Piscedda, Guida, Garlini, Calcaterra e Podavini. Forte vento trasversale. Angoli 6-3 per il Catanzaro.

Spettatori: 6.000 circa.

La cronaca della partita sulle pagine de Il Tempo

E' festa grande per la Lazio. La fine di un doppio terribile incubo: quello di non essere più capace di vincere in trasferta e soprattutto, cosa ben più grave, quello di un clamoroso tonfo in C. Invece i biancocelesti hanno saputo aggrapparsi all'ultimo autobus utile proprio nella trasferta più delicata, essendo il Catanzaro all'ultima spiaggia, diretto concorrente per evitare la retrocessione.

Alla Lazio, per una volta, non è rimasto che approfittare dell'irruenza e quindi degli errori altrui: grazie al secondo gol firmato da Caso che dal 18' le ha consentito di giocare in discesa, dopo i reciproci regali iniziali. Zeppa di difensori (Carillo aveva subito sostituito l'infortunato Fonte), la squadra ha giocato coperta per poi affondare il contropiede.

Quattro svarioni difensivi nei primi 5 minuti la dicono lunga sullo stato d'animo delle due squadre. Già al 1' Soda può colpire solitario di testa ma troppo debole e centrale, poi Garlini arriva con una frazione di ritardo su un retropassaggio suicida dei calabresi ma nel prosieguo Poli crossa rasoterra dalla sinistra, Di Fusco esce a vuoto, il pallone carambola su Guida e carambola in rete. Il tempo di centrare il pallone e i giallorossi pareggiano: per Cozzella è un giochetto battere Calcaterra nel gioco aereo sul cross di Bagnato dalla sinistra e infilare Ielpo.

Il vento che soffia adesso alle spalle dei padroni di casa snatura le traiettorie e induce a giocare palla a terra. Ielpo sfodera rassicuranti interventi in acrobazia dietro la traballante difesa. Ma il Catanzaro in difesa è anche peggio: al 18' Piscedda e Garlini saltano sul corner battuto da Poli dalla destra e l'appoggio all'indietro trova Caso solo in mezzo all'area per l'angolata conclusione vincente. Reazione sterile dei padroni di casa e terzo gol firmato Podavini, libero sulla destra dell'area su invitante lungolinea del solito Caso e potente nel diagonale dopo la dormita del libero Masi. Ielpo conferma riflessi eccellenti ma è la Lazio a sfiorare con Garlini di testa la quarta marcatura. Ripresa controllata dagli ospiti fino a metà, quando Panero interviene indisturbato di testa sul solito cross dalla sinistra di Bagnato a depositare in rete il pallone della speranza per il Catanzaro. Brava la Lazio a chiudersi e a non farsi prendere dal panico fino al fischio finale che scaccia i fantasmi.

Fonte: Il Tempo