Il Calciomercato 1960


Stagione

Un ritaglio dell'Unità
Morrone, appena sbarcato a Roma, viene accolto dal commissario straordinario Costantino Tessarolo

L'indebitata Lazio non poté attuare una vera e propria campagna di acquisti e cessioni. Il presidente Siliato si dimise nell'assemblea dei soci del 28 luglio 1960 e, in sua vece, fu nominato reggente Andrea Ercoli. Dopo altre tumultuose vicende societarie, il 29 novembre 1960 fu nominato commissario straordinario il vecchio ex presidente Costantino Tessarolo. Ma tutto ciò, se consentì alla Lazio di non dissolversi, non risolse il gravissimo problema della estrema sofferenza economica societaria. Fu acquistato il misterioso attaccante uruguayano Guaglianone e la Juventus, signorilmente, concesse gratuitamente un suo giocatore, l'ala Stivanello. Solo il 12 dicembre 1960 arrivò a Roma l'attaccante l'italo-argentino Morrone comprato in tutta fretta per sostituire Guaglianone, infortunatosi gravemente nella partita del suo esordio il 16 ottobre ad Udine. Il Milan cedette in prestito l'attaccante Ferrario e fu aggregato nella rosa di prima squadra anche il promettente giovane difensore Pagni In uscita la Lazio perse Tozzi che rinunciò a passare al Torino e fece ritorno in Brasile e Recagni che si trasferì nell'Ozo Mantova.