Martedì 3 luglio 1951 - Vienna, Prater - Rapid Wien-Lazio 5-0


Stagione

3 luglio 1951 - Coppa Europa Centrale - Semifinale

RAPID WIEN: Zeman, Merkel, Happel, Teinitzer, Hanappi, Muller, Korner I°, Riegler, Gernhardt, Probst, Korner (II).

LAZIO: Sentimenti (IV), Antonazzi, Furiassi, Alzani, Malacarne, Magrini, Puccinelli, Flamini, Sukru, Cecconi, Sentimenti (V). All. Sperone

Arbitro: Sig. Martencie (Jugoslavia)

Marcatori: 15' Probst, 43' Korner II°; 50' Korner II°, 61' Probst, 71' Hanappi.

Note: spettatori 25.000 circa.

Tutta austriaca la Coppa Europa. Lazio e Dinamo sbaragliate in impari confronti con «cannoni». «Cappotto» Rapid-Lazio 5-0. Sullo stesso campo alla 15.45 l’arbitro torinese Bertolio aveva diretto Wacker-Dinamo 4-1. Non era proprio l’atmosfera del vecchio torneo di Coppa Europa quella del Prater, il pubblico aveva perfettamente capito trattarsi di una manifestazione di ripiego: è pertanto mancato l’entusiasmo dei tempi aurei ed è mancato pure, in certo qual modo l’impegno da parte dei quattro concorrenti. Troppo evidente era in partenza la disparità dei valori e la forza delle due squadre viennesi, non solo favorite dal fattore campo, bensì anche da una serie di circostanze che vanno dal posto occupato nel campionato nazionale alla durata di quest’ultimo. Agli effetti della prova fornita la Lazio non è apparsa preparata. Sono balzate in evidenza troppe lacune, troppa stanchezza e troppa imprecisione, specie nei reparti offensivi. Per gareggiare con squadre maiuscole del calcio austriaco bisogna avere muscoli saldi e fiato da vendere. Bisogna tener presente che non basta essere coccolati dal proprio pubblico e dai propri dirigenti. In Austria il gioco del calcio ha un valore assoluto: gli uomini non si risparmiano né si avvezzano a dormire tra guanciali di piuma. La Lazio e la Dinamo non hanno resistito davanti ai cannonieri viennesi. Se il prossimo anno si ripeterà l’appuntamento sarebbe opportuno presentarsi con diverse condizioni di forma, anche per non mortificare noi stessi. Nelle schiere laziali ha funzionato ben poco, nel secondo tempo s’è verificata una specie di dissoluzione: la difesa non ha retto lo sforzo continuo e non si è salvato nemmeno Sentimenti IV. L’incontro della Lazio iniziava alle 17.45 quando il sole si era fatto meno fastidioso e gli spalti brulicanti di folla. La Lazio iniziava con il sole in faccia e al 1' Korner I° calcia di rientro, ma Malacarne rinvia a centro campo, nessuno dei due contendenti si assume l’iniziativa, entrambe tastano le forze altrui. Al 5' Sukru raccoglie un passaggio di Puccinelli e tenta un tiro da lontano che finisce alto sulla traversa. Calata dei verdi, Korner II° sbaglia, rispondono i romani con una falcata di Cecconi, troppo precipitoso, Gernhardt soffia un pallone a Malacarne e sbaglia di poco. I laziali si spingono all’attacco ed ottengono il primo calcio d’angolo che non produce alcun esito. Quindi è Sentimenti IV a dover bloccare due spioventi ed un insidioso tiro radente di Probst. Al 15' c’è una vertiginosa calata dei viennesi con il centravanti che smista per Probst il quale realizza il primo gol. Subito dopo un errore di Antonazzi consente ai viennesi di calciare il terzo corner. Al 24' c’è la prima grande occasione per i romani: Sentimenti V, ben lanciato dai compagni, si porta nell’area avversaria, ma Zeman devia il suo tiro, il pallone è ripreso da Happel che libera; al 31' è la volta di Cecconi che però s’impappina e tira troppo debolmente, poi c’è ancora una rovesciata di Sukru ed una parata di Sentimenti IV su cannonata di Korner II°. Il Rapid aumenta il ritmo delle proprie azioni e gli ospiti stentano a liberarsi dell’assedio, mentre Sentimenti IV esegue acrobatiche evoluzioni. Al 38' Korner II° si libera di Antonazzi, ma Sentimenti in uscita blocca la sfera, al 43' però ancora Korner II°, su passaggio di Hanappi, di testa, raddoppia; al 44' Hanappi devia di ginocchio in angolo una centrata di Sukru e nel primo tempo solo il conto dei corner termina in parità, tre per parte. Nella ripresa non muta granchè circa l’impostazione del gioco. Lo sconnesso attacco laziale è in difficoltà nei confronti dei robusti avversari che tipo «carro armato» e senza complimenti si oppongono. Al 49' la Lazio ottiene il solito infruttuoso quarto corner ma un minuto dopo il Rapid coglie il terzo gol con Korner II° che si sbarazza prima di Malacarne e poi di «Cochi» e mette dentro a porta vuota. Seguono altri dieci minuti di tiro a segno viennese con la Lazio serrata in difesa e con qualche uomo alquanto provato dalle «carezze» avversarie, al 61' di nuovo Probst, va a segno su passaggio di Merkel con un tiro dal limite dell’area. Il gioco diventa estremamente falloso, si alternano i ruzzoloni e l’arbitro interviene continuamente per placare gli animi. Ma al 71' Hanappi, servito da Riegler, realizza la quinta rete. Il Rapid domina quasi incontrastato mentre Cecconi è ridotto a fare semplice presenza essendo contuso ad una spalla. I romani sono decisamente sfortunati perché al 85' si infrange sulla traversa il sogno di realizzare il punto della bandiera.



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