Sabato 4 agosto 2007 - Amsterdam, Amsterdam Arena - Atletico Madrid-Lazio 3-1

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4 agosto 2007 - Trofeo di Amsterdam - Amichevole precampionato

ATLETICO MADRID: L.Franco, J.Lopez, Castro, Eller, Pernia, Maniche, Luccin (61' Raul Garcia); Reyes (73' A.Lopez), Maxi Rodriguez (63' Mista), Simao (46' Luis Garcia, 80' Costinha), Braulio. A disposizione: Abbiati, Ibanez. Allenatore: Aguirre.

LAZIO: Berni, De Slivestri (60' Zauri), Diakite, Cribari (75' Stendardo), Kolarov, Mudingayi (56' Firmani), Ledesma, Manfredini (46' Pandev), Mauri, Rocchi, Del Nero (62' Mutarelli). A disposizione: Ballotta, Scaloni. Allenatore: D.Rossi.

Arbitro: Sig. Bossen (Olanda).

Marcatori: 39' Braulio, 66' Luis Garcia, 67' Mauri, 69' Reyes.

Note: ammoniti Mudingayi, Stendardo, Zauri e J.Lopez per scorrettezze

Spettatori: 30.000 circa.


La locandina della manifestazione
La formazione della Lazio sul tabellone dello stadio Der Meer
Le due squadre al centro del campo
Le squadre si dispongono in campo prima del fischio d'inizio
Una fase di gioco
Un'altra fase di gioco
Aleksandar Kolarov
Cristian Ledesma
Modibo Diakite

La Gazzetta dello Sport titola: "La Lazio fa un passo indietro".

Continua la "rosea": Per sua fortuna, almeno per un po', la Lazio non dovrà più metter piede nell'Amsterdam Arena. Già, perché lo stadio-astronave dell'Ajax si conferma indigesto per la squadra biancoceleste. Che, dopo la sconfitta con l'Arsenal, si arrende pure all'Atletico Madrid nella seconda e conclusiva sfida del torneo della città olandese. E' un k.o. che ha parecchie attenuanti quello che i Rossi boys rimediano dai colchoneros: la principale è la scelta del tecnico di affrontare l'impegno con una formazione largamente rimaneggiata (solo quattro i titolari in campo quando comincia la partita). Nonostante ciò, a dieci giorni dall'andata del preliminare di Champions, l'allarme va comunque suonato. Il gioco c'è e la condizione pure, ciò che preoccupa è invece la tenuta mentale della formazione biancoceleste. Che anche contro l'Atletico Madrid, come già era accaduto con l'Arsenal, si perde nei momenti topici della partita: non concretizza le occasioni che comunque crea e, dietro, si scioglie quando viene messa sotto pressione. E' soprattutto su quest'ultimo aspetto che deve lavorare Delio Rossi. Dopo le due reti (più un palo) incassate dall'Arsenal, ne sono arrivate altre tre (più un paio di palle-gol sventate da un ottimo Berni) contro l'Atletico. E, particolare inquietante, non perché gli avversari abbiano fatto sfracelli. Ma semplicemente perché, al primo affondo, la retroguardia crolla.

Il gol che sblocca la partita (Braulio al 38', servito da Reyes) è la prima azione pericolosa che gli spagnoli costruiscono. Nella ripresa, senza pigiare troppo sull'acceleratore, ne segnano altri due (con un bel tiro da fuori di Luis Garcia e con un colpo di biliardo dell'ex Arsenal e Real Madrid Reyes, al debutto con la nuova squadra). E altri ne sfiorano nel finale. Certo, non va sottaciuto che tre dei quattro uomini del pacchetto arretrato laziale sono ventenni alle prime esperienze internazionali (De Silvestri e Kolarov non dispiacciono, mentre Diakite va rivisto). E neppure va dimenticato che, in questa fase della stagione, gli alti e bassi sono all'ordine del giorno. E poi motivi con cui consolarsi Rossi ne ha comunque abbastanza. Del gioco che scorre fluido e della condizione discreta si è detto. Le altre note liete riguardano la crescita di Rocchi e il magic moment che stanno vivendo sia Mauri sia Pandev. Il gol della bandiera biancoceleste (a cavallo tra la seconda ed la terza rete degli spagnoli) arriva grazie ad una splendida combinazione tra i due (è un gioco di prestigio quello con cui il macedone assiste il compagno). Con quei tre lì davanti Rossi può stare tranquillo. Anche perché pure i loro rincalzi sembrano ispirati. Contro l'Arsenal era stato Makinwa a farsi apprezzare, stavolta tocca a Simone Del Nero: l'ex bresciano sfiora il gol nel primo tempo con un pregevole spunto e poi nella ripresa lo ferma il palo (l'occasione nasce da un bel colpo di testa di Cribari).


Il Corriere della Sera riporta: "In Olanda prove di Champions. Lazio battuta dall'Atletico Madrid. Il 14 la prima sfida con la Dinamo".

L'articolo così prosegue: Sconfitta anche dall'Atletico Madrid, 3-1, la Lazio chiude in fondo alla classifica il torneo di Amsterdam. L'ultimo esame straniero dei biancocelesti prima del rientro in Italia regala a Delio Rossi indicazioni positive soprattutto per il promettente Kolarov, propositivo sulla fascia sinistra, e Mudingayi, voglioso di mettersi in evidenza. Contro l'Atletico Madrid il tecnico deve rinunciare agli acciaccati Behrami e Makinwa e lascia spazio a quei giocatori impiegati meno nel torneo. Lazio rivoluzionata con l'inedita coppia d'attacco formata da Rocchi e Del Nero, spesso in linea con Mauri. Difesa giovane con Kolarov e De Silvestri sugli esterni e Diakite-Cribari coppia centrale. Una Lazio che si muove bene in attacco, con Del Nero in evidenza: unico neo i calci piazzati. E come già successo contro l'Arsenal, il gol del vantaggio dell'Atletico realizzato al 39' da Braulio Rodriguez arriva su un cross dalla destra, con la difesa laziale che si fa trovare impreparata. Per il resto la Lazio non corre seri pericoli, ma come spesso capita viene castigata alla prima occasione. Nella ripresa Rossi corregge il centrocampo, con Mauri a sinistra al posto di Manfredini e con Del Nero a servire le punte Rocchi e Pandev.

L'avvio della ripresa è favorevole agli spagnoli, che in apertura mettono a dura prova Berni, bravo a deviare in angolo una conclusione del neo entrato Luis Garcia. Berni si ripete al 52' su un'insidiosa conclusione di Reyes. Più Atletico che Lazio nella ripresa anche se a scuotere la squadra ci prova prima Pandev, ma Leo Franco devia in angolo, e poi sugli sviluppi dell'azione il palo nega il gol del pareggio ad una conclusione aerea di Cribari. La Lazio prende coraggio e cerca di approfittare di un momento di amnesia degli spagnoli, complice anche l'estremo difensore dell'Atletico che per poco la combina grossa su un insidioso tiro dalla distanza di Ledesma. La Lazio viene punita al 66' da un tiro potente dal limite di Luis Garcia. Un minuto più tardi Pandev ruba palla a centrocampo e pennella un assist per Mauri che batte in uscita Leo Franco. Si scalda il pubblico dell'Arena anche perché Reys al 70' riallunga le distanze sfruttando sottorete un cross dalla sinistra. Partita finita. La Lazio rientra con un volo da Amsterdam nel primo pomeriggio per trasferirsi nel ritiro di Fiuggi, dove inizierà la seconda ed ultima fase del ritiro. I biancocelesti si prepareranno all'esordio davanti ai propri tifosi, mercoledì al Flaminio contro i greci del Panathinaikos. Ufficializzate anche le date del preliminare di Champions con la Dinamo Bucarest.

Le società si sono accordate ed hanno ricevuto l'ok anche dall'Uefa. Andata il 14 agosto all'Olimpico, ritorno il 29 in Romania. Lazio impegnata a sfoltire la rosa a disposizione di Rossi, dopodiché tornerà sul mercato per reperire un vice Ledesma e trovare un attaccante di peso. La società ha lanciato un chiaro messaggio a Tare, Inzaghi, Belleri e Baronio: i quattro che non hanno fatto parte della spedizione olandese sono sul mercato. Per l'attaccante albanese resta viva la pista spagnola che porta al Siviglia mentre per Inzaghi c'è il Parma alla finestra. Il nodo da sciogliere è relativo all'ingaggio: 900 mila euro a stagione netti sono troppi per il club parmense, che chiede alla Lazio di accollarsi metà dell'ingaggio.