X Coppa del Mondo - Germania Ovest 1974


La gazzetta dello sport dell' 8 Luglio 1974
Logo della Coppa del Mondo
Il titolo del Corsport del 13/6/74
Il clima non è certo idilliaco nel ritiro
Lo stadio di Monaco
La lista dei 40 preselezionati
Il gesto di stizza di Giorgio Chinaglia verso Valcareggi

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Storia della Competizione

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Organizzato con precisione ed efficienza tipica dei tedeschi, questo mondiale vede la predominanza del vecchio continente sul Sudamerica. Alla solita Germania si affiancano da protagoniste Polonia e Olanda: la squadra "orange" è la vera rivelazione con il suo gioco innovativo e giocatori fenomenali come Neeskens e Cruijff. I bookmakers danno l'Italia favorita alla pari con la Germania per la conquista del titolo ma gli azzurri incappano in un altro torneo grigio e da dimenticare. E' una nazionale fiacca e spaccata nello spogliatoio; Allodi direttore generale e Valcareggi ancora in panchina non riescono a guidare la nazionale e a mantenerla unita. Già durante il ritiro Luciano Re Cecconi esterna tutto il suo malumore per come è stata trattata la Lazio con solo 3 convocati: a casa sono rimasti Giancarlo Oddi e Felice Pulici, mentre Luigi Martini è out per una frattura alla clavicola.

I giocatori biancazzurri avvertono ostilità da parte dei giocatori dei club del nord che non vedono di buon occhio il loro innesto in squadra e quello del napoletano Antonio Juliano. E già all'esordio con Haiti dimostriamo i nostri limiti: si vince per 3-1 ma non si convince. Clamoroso poi è il gesto di Giorgio Chinaglia quando manda platealmente a quel paese il tecnico azzurro dopo la sostituzione al 66' contro Haiti. La televisione tedesca inquadra in gesto ed il labiale di Long John in diretta, suscitando scandalo in Italia dove i tifosi della nazionale e la stampa gli si rivoltano contro. Le altre due partite del girone sono durissime: ci attendono Argentina e Polonia. La nazionale azzurra pareggia a stento su autorete con l'Argentina, ma il malcontento aumenta e andiamo avanti tra liti e discussioni. Tra Chinaglia e Valcareggi deve addirittura intervenire il tecnico biancoceleste Tommaso Maestrelli per calmare il centravanti laziale.


Contro la Polonia siamo "in bambola": Riva e Rivera sono in panchina (mossa ardita e pagata a caro prezzo), Chinaglia, perdonato per il precedente gesto, è in campo insieme a Causio. Ci basterebbe un pareggio, ma la squadra azzurra non è in grado di controllare la partita: chiude il primo tempo sotto di 2-0 e in balìa totale dei polacchi. Nella ripresa Capello accorcia le distanze, ma non basta: la Polonia ci sconfigge per 2-1 mentre l'Argentina batte Haiti 4-1 e noi torniamo a casa. Dopo le qualificazioni inizia una seconda fase a due gironi all'italiana: le due vincenti dei gironi si ritroveranno in finale. Nel primo girone, formato da Brasile, Germania Est, Olanda e Argentina, l'Olanda spadroneggia: vince le sue tre gare in scioltezza, mentre il Brasile, campione uscente, è relegato al secondo posto e quindi va alla finalina per il terzo e quarto posto. Il secondo girone semifinale, composto da Germania Ovest, Polonia, Jugoslavia e Svezia, vede i padroni di casa imporsi nelle loro tre partite, mentre continua a macinare gioco e a bene impressionare la Polonia, che si disputerà il terzo posto col Brasile.

La finale si gioca a Monaco di Baviera ed i supporters olandesi giungono con tutti i mezzi possibili, ma le chiazze arancioni sono in minoranza nettissima sugli spalti gremiti. Dopo neanche un minuto dal fischio di inizio l'Olanda usufruisce di un calcio di rigore: Neeskens batte Maier ed i fautori del calcio totale sono in vantaggio. La manovra degli olandesi continua ad essere martellante, Cruijff fa il bello ed il cattivo tempo e Vogts (futuro C.T. della nazionale tedesca) deve ricorrere al fallo sistematico per fermarlo e limitare i danni. Passata la mezzora, la Germania si riorganizza: Beckenbauer guida la riscossa e al 30' arriva il pareggio, ancora su rigore, siglato da Breitner. A due minuti dall'intervallo Muller realizza il gol del 2-1, che fissa il risultato finale. A nulla valgono i seguenti 45 minuti in cui gli attacchi rabbiosi dell'Olanda si infrangono inesorabilmente contro la difesa tedesca. E' passato il 90' quando Breitner salva la vittoria tedesca respingendo sulla linea un tiro di Rep: al fischio finale la folla sospira di sollievo. Dopo una lunga e sofferta difesa ad oltranza, la Germania diventa campione del Mondo: è il capitano Beckenbauer ad alzare al cielo la nuova coppa FIFA, finalmente raggiunta dalla Germania.


Calciatori biancocelesti convocati
Nome Presenze N. maglia
Giorgio Chinaglia 2 9
Giuseppe Wilson 2 15
Luciano Re Cecconi 0 17


Giocatori, non convocati, ma inseriti nella lista dei 40:

  • Felice Pulici: il portiere fresco Campione d'Italia non viene convocato perché gerarchicamente più giovane del torinista Castellini scelto come terzo portiere;
  • Giancarlo Oddi: il difensore romano non viene convocato all'ultimo momento perché ritenuto inesperto in campo internazionale;


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