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A 13 anni, nel [[1968]], entra nella squadra Allievi Regionali della S.S. Lazio e nell'anno successivo ottiene il suo primo trofeo vincendo il [[campionato]] allievi regionali romani. Dopo tre anni passa alla formazione [[Primavera]], con [[Carosi Paolo|Paolo Carosi]] allenatore, partecipando anche al torneo di Viareggio nel [[1970/71]]. Rimarrà a giocare per altri 2 anni nella stessa squadra. [[Manfredonia Lionello|Lionello Manfredonia]], [[Giordano Bruno|Bruno Giordano]], [[Di Chiara Stefano|Stefano Di Chiara]] alcuni nomi dei suoi compagni di squadra. Nella stagione [[1973/74]] il suo cartellino viene ceduto alla Lupa Frascati, squadra militante in serie D. Nel medesimo anno è convocato nella rappresentativa Lazio-Sardegna e gioca la finale a Pistoia, dove viene notato dal direttore sportivo della Lucchese Calcio, Bassi, il quale lo invita ad andare con la sua squadra ad un ritiro di prova presso Santa Fiora sull'Amiata nell'anno [[1975/76]]. |
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Qui fa la conoscenza di Gianfranco Matteoli, grande giocatore e grande uomo. Nonostante la promozione nella lega cadetta viene nuovamente ceduto, stavolta con destinazione Alessandria, militante nella lega di [[Serie C|serie C1]]. Purtroppo in seguito ad alcune incomprensioni con la dirigenza e ad alcuni risultati non esaltanti è costretto a lasciare la squadra prima della fine del [[campionato]] [[1981/82]], mettendo fine anche alla sua carriera professionistica. Arriva dunque ad Avezzano, in provincia dell'Aquila, dove nell'anno [[1983/84]] riesce a portare a termine un interessante [[campionato]] con la squadra locale. Fino al [[1989]] milita in numerose squadre minori di serie dilettantistiche e promozione della provincia, come Trasacco, Collelongo, Lecce dei Marsi e Tagliacozzo. In seguito ottiene il patentino di allenatore di terza categoria ed inizia ad allenare alcune squadre giovanili locali. |
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Versione attuale delle 17:47, 18 dic 2021




Difensore, nato a Roma il 20 novembre 1955.
A 13 anni, nel 1968, entra nella squadra Allievi Regionali della S.S. Lazio e nell'anno successivo ottiene il suo primo trofeo vincendo il campionato allievi regionali romani. Dopo tre anni passa alla formazione Primavera, con Paolo Carosi allenatore, partecipando anche al torneo di Viareggio nel 1970/71. Rimarrà a giocare per altri 2 anni nella stessa squadra. Lionello Manfredonia, Bruno Giordano, Stefano Di Chiara alcuni nomi dei suoi compagni di squadra. Nella stagione 1973/74 il suo cartellino viene ceduto alla Lupa Frascati, squadra militante in serie D. Nel medesimo anno è convocato nella rappresentativa Lazio-Sardegna e gioca la finale a Pistoia, dove viene notato dal direttore sportivo della Lucchese Calcio, Bassi, il quale lo invita ad andare con la sua squadra ad un ritiro di prova presso Santa Fiora sull'Amiata nell'anno 1975/76.
Rimarrà a Lucca tre anni, incontrando Corsi come allenatore per un anno e Giovanni Meregalli per i restanti due. In questo periodo viene anche convocato nella Nazionale di serie C, girone B, partecipando a stage e preselezioni per partite amichevoli tra i vari gironi. Tra i suoi compagni di avventura ricordiamo giocatori del calibro di Salvatore Bagni, Giancarlo Pasinato e Cesare Prandelli. Viene poi ceduto al Pisa nel campionato di serie C1 1978/79, quando al vertice della società toscana vi è il celebre presidente Romeo Anconetani. I suoi allenatori sono Giampiero Vitali e Franco Carradori. La sua avventura nella città toscana dura solamente un anno, sebbene riesca a conquistare il passaggio alla lega di serie B. Passa alla Reggina nella stagione 1979/80 e gioca un altro ottimo campionato arrivando quarto in classifica finale, insieme all'allenatore Adriano Buffoni. Ma anche questa avventura è destinata a durare solo un anno. Nella stagione successiva si trasferisce alla Reggiana, allenata da Romano Fogli, e vince il campionato di serie C1.
Qui fa la conoscenza di Gianfranco Matteoli, grande giocatore e grande uomo. Nonostante la promozione nella lega cadetta viene nuovamente ceduto, stavolta con destinazione Alessandria, militante nella lega di serie C1. Purtroppo in seguito ad alcune incomprensioni con la dirigenza e ad alcuni risultati non esaltanti è costretto a lasciare la squadra prima della fine del campionato 1981/82, mettendo fine anche alla sua carriera professionistica. Arriva dunque ad Avezzano, in provincia dell'Aquila, dove nell'anno 1983/84 riesce a portare a termine un interessante campionato con la squadra locale. Fino al 1989 milita in numerose squadre minori di serie dilettantistiche e promozione della provincia, come Trasacco, Collelongo, Lecce dei Marsi e Tagliacozzo. In seguito ottiene il patentino di allenatore di terza categoria ed inizia ad allenare alcune squadre giovanili locali.
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