Storia della società 1971/72: differenze tra le versioni
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Dopo la rovinosa retrocessione tra i cadetti e le polemiche che hanno caratterizzato tutta la stagione precedente, il presidente della Lazio [[Lenzini Umberto|Lenzini]] prende in mano la situazione e cambia radicalmente la struttura societaria assumendo l'ex arbitro internazionale [[Sbardella Antonio|Sbardella]] con il ruolo di direttore generale, dandogli ampi poteri. |
Dopo la rovinosa retrocessione tra [[Serie B|i cadetti]] e le polemiche che hanno caratterizzato tutta la stagione precedente, il presidente della Lazio [[Lenzini Umberto|Umberto Lenzini]] prende in mano la situazione e cambia radicalmente la struttura societaria assumendo l'ex arbitro internazionale [[Sbardella Antonio|Antonio Sbardella]] con il ruolo di direttore generale, dandogli ampi poteri. La scelta dell'allenatore cade, a sorpresa, sul giovane [[Maestrelli Tommaso|Tommaso Maestrelli]], ex allenatore del [[Foggia]] che aveva stupito nel girone d'andata, per poi perdersi e retrocedere clamorosamente nel girone di ritorno. L'accordo con l'allenatore arriva in poche ore, proprio mentre la squadra si accinge a partire per la fase finale della [[Coppa delle Alpi]]. Intanto [[Sbardella Antonio|Sbardella]] mette in riga il bizzoso [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]] reo di aver rilasciato dichiarazioni di fuoco dopo un'amichevole, deferendolo alla Lega. [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] intanto segue la squadra nello svolgimento del torneo che la formazione biancoceleste [[Venerdì 25 giugno 1971 - Basilea, stadio Saint Jacob - Basilea-Lazio 1-3|riuscirà a vincere]], buttando un occhio al mercato. |
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La scelta dell'allenatore cade, a sorpresa, sul giovane [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]], ex allenatore del [[Foggia US|Foggia]] che aveva stupito nel girone d'andata, per poi perdersi e retrocedere clamorosamente nel girone di ritorno. |
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L'accordo con l'allenatore arriva in poche ore, proprio mentre la squadra si accinge a partire per la fase finale della [[Coppa delle Alpi]].Intanto Sbardella mette in riga il bizzoso [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] reo di aver rilasciato dichiarazioni di fuoco dopo un'amichevole, deferendolo alla lega. |
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Maestrelli intanto segue la squadra nello svolgimento del torneo che riuscirà a vincere, buttando un occhio al mercato. |
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Nel ritiro di [[Padula]], il neo mister cerca di amalgamare i giocatori. |
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L'annata inizia nel migliore dei modi, con la vittoria nel derby di [[Coppa Italia]], ma subito dopo arriva l'ammutinamento di Terni, a causa dei premi non pagati. |
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Tra alti e bassi, comunque la squadra centra la promozione, anche se Lenzini deve fare gli straordinari per proteggere Maestrelli da numerosi attacchi, tra cui quello della sedicente "[[La "coscienza della Lazio"|Coscienza della Lazio]]" e di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] che brama un suo ritorno alla panchina biancazzurra. |
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Un'annata finita gloriosamente, ma non facile nel suo corso. |
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Nel ritiro di [[Padula]], il neo mister cerca di amalgamare i giocatori. L'annata inizia nel migliore dei modi, [[Domenica 29 agosto 1971 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 1-0|con la vittoria]] nel [[derby]] di [[Coppa Italia]], ma subito dopo [[Domenica 3 ottobre 1971 - Terni, stadio Liberati - Ternana-Lazio 1-0|arriva l'ammutinamento di Terni]], a causa dei premi non pagati. Tra alti e bassi, comunque la squadra centra la promozione, anche se [[Lenzini Umberto|Lenzini]] deve fare gli straordinari per proteggere [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] da numerosi attacchi, tra cui quello della sedicente "[[La "coscienza della Lazio"|Coscienza della Lazio]]" e di [[Lorenzo Juan Carlos|Juan Carlos Lorenzo]] che brama un suo ritorno alla panchina biancazzurra. Un'annata finita gloriosamente, ma non facile nel suo corso. |
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Versione delle 10:22, 2 mar 2013
Dopo la rovinosa retrocessione tra i cadetti e le polemiche che hanno caratterizzato tutta la stagione precedente, il presidente della Lazio Umberto Lenzini prende in mano la situazione e cambia radicalmente la struttura societaria assumendo l'ex arbitro internazionale Antonio Sbardella con il ruolo di direttore generale, dandogli ampi poteri. La scelta dell'allenatore cade, a sorpresa, sul giovane Tommaso Maestrelli, ex allenatore del Foggia che aveva stupito nel girone d'andata, per poi perdersi e retrocedere clamorosamente nel girone di ritorno. L'accordo con l'allenatore arriva in poche ore, proprio mentre la squadra si accinge a partire per la fase finale della Coppa delle Alpi. Intanto Sbardella mette in riga il bizzoso Giorgio Chinaglia reo di aver rilasciato dichiarazioni di fuoco dopo un'amichevole, deferendolo alla Lega. Maestrelli intanto segue la squadra nello svolgimento del torneo che la formazione biancoceleste riuscirà a vincere, buttando un occhio al mercato.
Nel ritiro di Padula, il neo mister cerca di amalgamare i giocatori. L'annata inizia nel migliore dei modi, con la vittoria nel derby di Coppa Italia, ma subito dopo arriva l'ammutinamento di Terni, a causa dei premi non pagati. Tra alti e bassi, comunque la squadra centra la promozione, anche se Lenzini deve fare gli straordinari per proteggere Maestrelli da numerosi attacchi, tra cui quello della sedicente "Coscienza della Lazio" e di Juan Carlos Lorenzo che brama un suo ritorno alla panchina biancazzurra. Un'annata finita gloriosamente, ma non facile nel suo corso.