Il ritorno della maglia stilizzata anni '80

Da LazioWiki.


Giuliano Fiorini, bomber indimenticato, con la maglia stilizzata degli anni '80
L'immagine pubblicata sul web per la notizia in anteprima sul ritorno della maglia stilizzata nella stagione 2014/15

Stagione


Il 24 dicembre 2014 gli organi di stampa riportano la notizia che, con ogni probabilità, a partire dalla gara Lazio-Milan AC del 24 gennaio 2015, la formazione biancoceleste tornerà ad indossare la maglia con l'aquila stilizzata che venne utilizzata negli anni '80. A questa maglia, per molti tifosi biancocelesti, sono legati ricordi indissolubili come la salvezza ottenuta nel campionato 1986/87 nel quale la Lazio era stata penalizzata di nove punti in classifica. Di seguito riportiamo gli articoli reperiti su varie fonti in riferimento alla notizia.


Estratto dalla La Gazzetta Dello Sport del 24 dicembre 2014:

Torna la casacca con l'aquila stilizzata degli Anni 80.

Un tuffo nel passato che farà la gioia anche dei più giovani. Perché certi simboli sono per sempre. E così a gennaio (probabilmente nel match col Milan AC del 24) la Lazio tornerà ad indossare la maglia con l'aquila stilizzata degli Anni 80. La casacca che nell'immaginario collettivo laziale viene immediatamente identificata con la più epica impresa mai realizzata da una squadra biancoceleste: la salvezza in B dell'87 ottenuta nonostante la penalizzazione di 9 punti (quando la vittoria valeva 2 punti). La Lazio di Lotito nei mesi scorsi ha acquistato il logo dalla famiglia Casoni (i proprietari del club negli Anni 80) ed ora è pronta a far rivivere quella maglia che mai nessun laziale ha dimenticato.


Dal Corriere dello Sport del 24 dicembre 2014:

Volata d'Europa, la Lazio mette l'aquila sul petto.

L'aquila sul petto per volare in Europa. E' nelle intenzioni della Lazio, decisa a decollare nel nuovo anno. Non servono illusioni, conta arrivare al traguardo. E nel processo di crescita della squadra di Pioli possono esserci tappe di avvicinamento. Troppe volte, nel recente passato, posizioni d'avanguardia in autunno si sono sgretolate nel girone di ritorno. I campionati si decidono in primavera e la Lazio, nei prossimi mesi, potrà continuare a crescere e migliorare, preparando una partita alla settimana. Ecco perché dovrà volare tra febbraio, marzo e aprile, quando si lancerà verso il traguardo. Un piazzamento tra le prime cinque è l'obiettivo dichiarato da società e staff tecnico. Il terzo posto resta il sogno non confessato, se la squadra tirerà fuori il massimo potenziale da qui alla fine duellando con Napoli, Milan AC, Fiorentina, Genoa, Samp e forse Internazionale FC, capace di rimontare e di riaprire una partita già chiusa a San Siro. L'aquila sul petto proverà a spingere la Lazio verso l'Europa. Eccola la nuova maglia, svelata dal web. E' pronta per essere consegnata. La Macron, sponsor tecnico della società, ha bruciato i tempi. Facebook traditore. I social hanno anticipato i tempi del lancio, previsto a gennaio. Lotito in estate ha perfezionato l'accordo con Lazio Family per prendere in gestione il marchio dell'aquila stilizzata, quella dei meno 9. La nuova maglia è pronta e verrà indossata dai giocatori di Pioli nel girone di ritorno. Non c'è ancora una data stabilita. Il debutto si potrebbe consumare il 25 gennaio per la partita dell'Olimpico con il Milan AC, forse anche una settimana prima con il Napoli. Non si sa. Ci sono altri aspetti, collegati alla maglia, da mettere a punto. La società sta studiando iniziative parallele al lancio, previsto a gennaio. I tempi sono prematuri, ecco perché non esistono ancora foto ufficiali. Presto arriverà l'annuncio.

La maglia con l'aquila stilizzata diventerà la prima divisa della Lazio nel girone di ritorno, aggiungendosi alle altre tre della stagione in corso (la celeste che ricorda i quarant'anni dal primo scudetto, quella color vinaccia e quella bianca con le righe celesti tipo Argentina). L'aquila sul petto dal titolo dal titolo del libro che si può trovare in edicola in abbinamento con il Corriere dello Sport-Stadio. Un romanzo di passione per un simbolo diventato leggenda. Già, perché si racconta la storia del logo voluto dal presidente Gian Chiarion Casoni e realizzata nel 1982 con la collaborazione di Otello Cecchi, grafico della Marksport. L'aquila stilizzata, un logo avvenistirico per l'epoca, agli albori del merchandising nel calcio, che abbracciasse il simbolo della società e allargasse le proprie ali per abbracciare tutto il mondo della Lazio, comprese le altre sezioni della Polisportiva. Una maglia bandiera disegnata con le ali intorno alle braccia dei calciatori per riprodurre l'effetto di un'aquila capace di muoversi sul campo. E' la maglia più popolare tra i tifosi biancocelesti. E' la maglia della Lazio di Fascetti, Fiorini e tutti gli altri. La maglia dei meno 9 e degli spareggi del San Paolo per evitare la serie C. La maglia di una tra le squadre più amate di sempre dai laziali. Chissà che l'aquila sul petto non riesca a trasferire lo stesso spirito al gruppo di Pioli. A San Siro sarebbe servito per evitare la rimonta dell'Internazionale FC.


Da Il Tempo:

La Lazio ritorna al passato.

Evviva la tradizione, onore alla passione dei tifosi: torna in campo la storia, la Lazio riabbraccia la maglia dei meno 9. L'annuncio era arrivato qualche mese fa, ma le foto erano rimaste segrete, il presidente Lotito aveva comunicato l'acquisto del marchio attraverso una conferenza stampa: "Abbiamo raggiunto un accordo con gli eredi della famiglia Casoni che ci consentirà di indossare nuovamente una delle maglie più belle ed importanti nella storia del nostro club – disse il patron biancoceleste nel pre-gara di Lazio-Udinesela grande aquila stilizzata sul petto, per tornare ogni domenica agli amori e alle passioni di sempre. Eugenio Fascetti, Giuliano Fiorini e quel 21 giugno del 1987, un Olimpico stracolmo di bandiere nella partita più importante della nostra vita". Importanti furono anche le parole di Marco Casoni, figlio dell'ex presidente Gian Chiarion Casoni: "Questo accordo è un modo per ricordare nostro padre. Un logo che ricorda momenti storici, è un onore che la Lazio torni a indossare questa maglia. La società biancoceleste ha esaudito una nostra volontà primaria, verranno istituite borse di studio sportive per i più giovani. Papà è stato presidente delle sezioni della Polisportiva che saranno oggetto di questi finanziamenti, è un modo per omaggiarlo". Mancava soltanto l'ufficialità, è in arrivo, adesso la casacca più bella di sempre prepara il ritorno. Le prime immagini sul web nella giornata di ieri, la Lazio ritrova il passato, la gioia dei tifosi è incontenibile, si è scatenata ieri sui Social Network: "È qualcosa di magnifico, non vedo l'ora di comprarla". E ancora: "Questa volta dobbiamo ringraziare la società, è un gesto bellissimo per tutti noi".

Lotito s'è impegnato in prima persona, ha impiegato qualche anno per raggiungere l'obiettivo, ma alla fine ha chiuso l'operazione: una mossa strategica, sicuramente commerciale, senza dubbio diversa rispetto a quello che accade ogni anno in serie A. Le abitudini sono cambiate, troppo spesso la storia viene dimenticata e messa da parte, i colori sociali non rappresentano più le società: Atalanta in verde, il Napoli in tessuto jeans, la Juventus in blu e la Sampdoria in rosso, è tutto quello che si è visto nel nostro campionato durante le ultime settimane. Ma il debutto è in arrivo, la maglia dei meno 9 verrà indossata (probabilmente) il 25 gennaio contro il Milan AC (prima gara del girone di ritorno) e in tutte le partite casalinghe fino al termine dell'anno, un'emozione unica per chi vivrà l'appuntamento dal vivo (la prossima stagione sarà la prima divisa da gioco). Sempre contro i rossoneri – qualche anno fa – ci fu l'esordio di Olimpia, il primo volo davanti ai nuovi tifosi. Un ottimo lavoro da parte della Macron, il progetto è riuscito, lo ha confermato anche Vincenzo D'Amico, uno che quella maglia l'ha indossata per tanti anni: "Quando penso ad una maglia di calcio penso a quella maglia, la più bella di tutte. Mi auguro porti fortuna alla Lazio, spero abbia risultati positivi, sarà un'emozione grandissima rivedere in campo i colori del meno 9. Sicuramente è un gesto importante verso i tifosi, finalmente qualcosa è stato fatto. Tutti sono felici per questa iniziativa".

Tanti anni alla Lazio, per Vincenzo D'Amico quella resta la casacca più bella: "Senza dubbio è così, in quel periodo non c'era nemmeno lo sponsor, non c'erano maglie stilizzate, noi indossavamo qualcosa di unico, di una certa caratura. Non esisteva il merchandising, quella maglia ha rappresentato l'anteprima di quello che poi abbiamo conosciuto con il tempo. Io personalmente ce l'ho ancora, sicuramente quella di adesso sarà più leggera rispetto alla nostra, i tessuti sono cambiati". Non resta che aspettare, la maglia della storia tornerà protagonista.


Estratto da La Repubblica del 24 dicembre 2014:

La maglia con l'aquila il regalo del nuovo anno.

Un sogno che si realizza, proprio alla vigilia di Natale. Si tratta solo di un’anteprima della riproduzione moderna della celebre maglia con l'aquila stilizzata, ma basta per scaldare i cuori dei tifosi della Lazio. La foto ha fatto immediatamente il giro del web: una casacca praticamente identica a quella dei romantici anni Ottanta, introdotta nel 1983 e passata al mito nella stagione 86/87, quella del "meno nove". Dopo averne acquisito i diritti d'immagine a settembre dalla famiglia Casoni, Lotito è passato ai fatti. Non sarà però possibile regalarla (o regalarsela) già in questo Natale, l'attesa dovrà durare almeno un altro mese: l'idea del marketing infatti è proporre la nuova versione il 25 gennaio, in occasione della prima gara di ritorno Lazio-Milan AC.



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