Domenica 1 dicembre 1991 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Napoli 3-3

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1 dicembre 1991 - 2504 - Campionato di Serie A 1991/92 - XII giornata

LAZIO: Fiori, Bergodi, Sergio, Pin, Gregucci, Bacci, Stroppa, Doll, Riedle, Sclosa, Sosa (72' Melchiori). A disp.: Orsi, Vertova, Neri, Capocchiano. All. Zoff.

NAPOLI: Galli, Ferrara, Francini, Crippa, Alemao (78' Pusceddu), Blanc, Corradini, De Napoli, Careca, Zola, Padovano. A disp.: Sansonetti, Tarantino, Filardi, De Agostini. All. Ranieri.

Arbitro: Sig. Cornieti (Forlì).

Marcatori: 25' Riedle, 43' Ferrara, 57' Riedle, 68' Sosa (rig), 79' Blanc, 90' Zola.

Note: ammoniti al 34' Careca, 36' Corradini, 44' Doll.

Spettatori: paganti 20.006, incasso 660.485.000 lire; abbonati 20.556, quota abbonati 553.524.771.

La prima rete di Riedle
Sosa segna su rigore
Riedle in azione
Bacci a terra

Incredibile Lazio, capace di tutto, nel bene e nel male. Segna tre gol, ne sbaglia altri 4 o 5, ma vince tre a imo e mancano solo dieci minuti alla fine. Sembra fatta, l'Olimpico è esorcizzato. E invece no, Melchiori sbaglia il gol del 4-1 e i biancazzurri sembrano colti da improvvisa paralisi. Il Napoli ringrazia e ne approfitta con Blanc e Zola. Finisce tre a tre, l'incantesimo dell'Olimpico continua. Una sconfitta e cinque pareggi, questo il poco allegro bilancio casalingo della squadra di Zoff che fa però punti pesanti in trasferta. Complimenti a Ranieri per la grinta del Napoli e un piccolo appunto a Zoff: nel finale perché non provare a spezzare il ritmo degli azzurri con una sostituzione? In ogni caso la Lazio non avrebbe potuto giocare peggio quella manciata di minuti. In avvio il Napoli fa paura, ma la Lazio cresce con il passare dei minuti. Alemao sbaglia un gol facile facile, Riedle ne segna uno bellissimo.

Poi Alemao si riscatta con un tiro che Fiori non trattiene, palla davanti alla porta e tocco senza problemi di Ferrara. Ma Riedle e Doll sono i due supermen che fanno impazzire Francini e Corradini. Il centravanti mette a segno la sua seconda doppietta (è a quota sette gol) e guadagna il rigore realizzato da Sosa. Completa la giornata con una caduta in area nel primo tempo, davanti a Galli molto sospetto l'intervento di Francini, che chiama in causa l'arbitro. Poi due miracoli del portiere napoletano su colpo di testa e su tiro ravvicinato. E ancora, nei minuti finali, solo lui, ha ancora la forza e la rabbia per cercare di fermare il Napoli che viene giù a valanga. E Doll? Il numero otto biancazzurro ha addirittura vinto il duello a distanza con un ottimo Zola. Imprendibile, altruista, il tedesco ha umiliato il povero Corradini. Ogni palla, quando è tra i piedi di Doll, diventa pericolosa. Sta davvero dimostrando che tra gli stranieri arrivati quest'anno il suo nome è da mettere ai primissimi posti.

Accanto a loro un buon Sosa, poi la Lazio scende nella normalità. A parte, ovviamente, gli ultimi dieci minuti da incubo che solo Zoff può definire «sbavature». Sergio fa scintille quando si spinge in avanti, i problemi arrivano quando deve chiudere. Ma è tutta la difesa laziale che senza Soldà sembra perdere grinta. E nel secondo gol del Napoli, quella serie di lisci davanti a Fiori sono riusciti indigeribili anche per Zoff, maestro nella difesa dei suoi giocatori. Umiltà e coraggio, affidandosi a queste due doti il Napoli pareggia una partita strapersa. Non si arrende mai, cerca sempre di imporre il suo gioco. Ma fermare quei due tedeschi sembra impossibile, almeno fino all'errore di Melchiori. Poi arriva il gol di Blanc e tutto il Napoli va in avanti, quasi invitato all'assalto dalla paura che serpeggia nelle file laziali.

La rete del pareggio premia il migliore del Napoli, il solito Zola. Pin, regolarmente saltato, non ha mai creato problemi all'azzurro. Geniale il lancio sprecato da Alemao all'avvio, ma i guai per Zola vengono da Careca e Padovano, due renitenti al gol. Per il centravanti solo un gran tiro, ben parato da Fiori, mentre Padovano si fa vedere nell'azione del pareggio. Suo il colpo di testa che lancia Zola, ma appoggiandosi su Gregucci. Inutili le proteste laziali. Gli ultimi secondi sono da comica: il Napoli che tiene la palla nella sua metà campo e i laziali rinserrati tutti e undici nella loro tre quarti che aspettano terrorizzati un attacco azzurro che non arriva. Il tutto tra i fischi dei 40 mila tifosi delusi, ma sono ingiuste le accuse all'arbitro: si, per l'orologio del tabellone la partita è durata troppo, ma non considera i 5' di ritardo con cui le squadre sono scese in campo. Tutto regolare, nessun maxi-recupero, nessun regalo al Napoli.

Gli episodi salienti della partita. 15'. Come un prestigiatore Zola conquista palla e lancia Alemao davanti a Fiori. Il brasiliano chiude gli occhi e tira, il portiere laziale respinge. 25'. Sergio fugge sulla sinistra, cross e Riedle brucia Francini sul tempo. Gran colpo di testa e gol. 34'. Atterrato Riedle in area. L'arbitro fa proseguire. 30'. Splendida azione Doll-Sosa-Riedle e miracolo di Galli che riesce a respingere. 42'. Tira Alemao, Fiori non trattiene, gol di Ferrara. 58'. Doll pressato mette in mezzo, Riedle vola, devia di testa e batte Galli. 69'. Riedle atterrato da Blanc. Rigore. Tira Sosa ed è 3-1 75'. Doll serve Riedle: tiro e respinta di Galli. Melchiori spara in curva a porta vuota. 80'. Angolo battuto da Pusceddu, lisciano in dieci, Blanc segna. 90'. Padovano per Zola, tocco di precisione e addio Fiori. E' il 3-3.