Domenica 24 marzo 1985 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 1-1

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24 marzo 1985 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1984/85 - XXIII giornata

LAZIO: Orsi, Calisti, Podavini, Spinozzi, Storgato, Fonte, Garlini, Torrisi, Giordano, Laudrup, Marini (75' D'Amico). A disp. Cacciatori, Filisetti, Vinazzani, Dell'Anno. All. Oddi. D.T. Lovati.

ROMA: Tancredi, Oddi, Righetti, Ancelotti (80' Buriani), Nela, Maldera III, Chierico, Cerezo, Iorio (46' Antonelli), Giannini, F.Graziani. A disp. Malgioglio, Lucci, Di Carlo. All. Clagluna. D.T. Eriksson.

Arbitro: D'Elia (Salerno)

Marcatori: 71' Antonelli, 73' Giordano.

Note: espulsi al 63' Chierico e Garlini. Ammoniti Giannini, Nela, Maldera, Cerezo e Storgato.

Spettatori: 50.000 circa di cui 43.916 paganti.

Il biglietto della partita
La coreografia della Curva Nord
La conclusione angolata di Antonelli batte Orsi
Giordano sbuca in area e devia in rete di testa: è il pareggio della Lazio
Il rigore sacrosanto reclamato da Giordano nel primo tempo
La rissa generale

Derby povero di traguardi, ma anche di gioco e di idee, privo di fair play con colpa maggiore romanista e incidenti in campo che fortunatamente non hanno avuto code troppo cruente nel contatto totale tra le due tifoserie a match ultimato. Ne è sortito un pareggio che finisce per premiare oltre i suoi meriti reali la Roma, avviata ad un calo progressivo partita per partita ma certo penalizzata dalle assenze di Falcao, Conti e Pruzzo. Per la Lazio, che troppo presto ha rinunciato a sperare, la soddisfazione di aver tenuto bene il campo con un gioco arioso e abbastanza penetrante che mai nella gestione Lorenzo era riuscita a praticare. Giancarlo Oddi allenatore giovane ma dotato di buone intuizioni ha impostato una partita affatto difensiva, cercando di aggredire la Roma con una marcatura aggressiva a tutto campo. Fuori i vecchi e dentro i giovani e quelli freschi di energia: in panchina Filisetti, Vianello, Vinazzani e D'Amico, in campo Fonte, Calisti, Marini e Storgato riscoperto stopper, e Spinozzi a far da libero con buon tempismo e una dedizione assoluta.

La vera sorpresa è stato Torrisi schierato come centrocampista puro, quasi un regista antica maniera, ben coadiuvato da Fonte, un ragazzo che fa movimento ma ha piedi ottimi e notevole coordinazione. I due hanno ricevuto appoggio alternativamente da Marini, Laudrup e Garlini e la propensione offensiva dei tre ha finito per spostare piuttosto avanti il gioco laziale lasciando uno spazio limitato alla rete romanista dei passaggi stretti. Questa volta la Lazio ha avuto anche un Giordano in buona efficienza, ben inserito nella manovra, deciso nelle conclusioni e capace di smuovere tutta la difesa romanista con repentini cambiamenti di posizione.

Ha sbagliato parecchio Giordano, ma ha anche fatto molte cose per bene. Ha segnato un gol nel primo tempo annullato da D'Elia con troppa disinvoltura: il lancio di Laudrup aveva messo in movimento con trenta metri davanti Nela e Giordano; il centravanti cercava di passare Nela spingendolo un po', ma l'arbitro non interveniva e quando il romanista si impappinava nel passare la palla al portiere Giordano da dietro entrava in spaccata e centrava la rete. Annullava D'Elia contraddicendosi e prima del finire del tempo penalizzava nuovamente Giordano non concedendogli un rigore netto: era il 42' e il centravanti giocando di sponda con Fonte si infilava in area palla al piede per essere stroncato da Oddi e Righetti.

Portieri comunque piuttosto disoccupati per un'ora. Calisti allontanava due metri avanti la riga di porta una conclusione lenta che aveva superato Orsi. Finché non si scatenava la rissa: Laudrup in contropiede veniva placcato da Ancelotti, Giordano tirava il pallone addosso al romanista e Chierico colpiva con un calcio il centravanti laziale. Scena western con rissa generale e relativa espulsione doppia di Chierico e Garlini. Ed ecco i gol: prima Antonelli batteva Orsi con un tiro angolatissimo dal limite dopo un rimpallo fortunato, poi Giordano replicava con un preciso guizzo di testa sotto porta. Brividi poco prima con una gran parata di Tancredi su Storgato e finale incerto con Podavini a respingere sulla linea di porta un colpo di testa ancora di Antonelli.