Domenica 27 gennaio 1929 - Napoli, stadio Militare dell'Arenaccia - Napoli-Lazio 1-2

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27 gennaio 1929 - 234. Campionato della Divisione Nazionale 1928/29 - XV giornata

NAPOLI: Favi, Innocenti I, Ramella, Ghisi I, Roggia, Demartini, Gariglio, Pampaloni, Sallustro, Pazzaglia, Tiburzi-

LAZIO: Sclavi, Saraceni, Bottacini, Pardini, Furlani, Caimmi, Molinis, Spivach, Radice, Bodrato, Griggio.

Arbitro: sig. Lenti di Genova-

Marcatori: 7’ Tiburzi, 68' Radice, 72’ Ramella (aut.)-

Note: pubblico scarso. Giornata piovosa. Durante la partita una forte grandinata ha reso difficile il controllo del pallone.

Due attacchi giranti a vuoto e privi di mordente contrapposti a due sistemi difensivi nel complesso pressoché equilibrati. Con siffatto equilibrio di valori e col campo reso duro e fangoso dalla pioggia e perfino dalla grandine rovesciatasi copiosamente durante la partita. L’inizio, sotto un cielo plumbeo e sotto una pioggia uggiosa e costante, è di marca laziale, ma mentre la Lazio racimola solo due corner, i partenopei vanno in vantaggio con un gol di Tiburzi. Poi scroscia la grandine ed il gioco ristagna in prevalenza a metà campo, si annoverano comunque due grossolani errori di Sclavi che si lascia sfuggire la palla di mano senza che nessun partenopeo riesca ad approfittarne. La ripresa invece presenta gli ospiti protesi all'attacco in grande stile, ma la difesa napoletana riesce a contenere gli assalti ospiti, anche perché le punte azzurre appaiono veloci ed irruente ma indecise e poco precise, dopo ventitré minuti però è costretta a capitolare per merito di Radice. Al 27' addirittura c'è la beffa perché Ramella infila la propria porta su un pallone innocuo spiovuto in area. Il risultato di pareggio avrebbe meglio rispecchiato l'andamento dell'incontro. Nel Napoli il migliore è stato Ghisi ed il peggiore Pampaloni, ma tutta la prima linea è naufragata in pieno; nella Lazio invece Saraceni è risultato il migliore, ma hanno favorevolmente impressionato anche Molinis, Spivach e Bodrato.

La formazione biancoceleste: Caimmi, Spivach, Furlani, Pardini, Bottacini, Griggio, Sclavi, Bodrato, Radice, Molinis, Saraceni II
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Un foto de "Il Tevere"