Domenica 7 maggio 1972 - Perugia, stadio Santa Giuliana - Perugia-Lazio 1-0

Da LazioWiki.

Stagione

Turno precedente - Turno successivo

7 maggio 1972 - 1725 - Campionato di Serie B 1971/72 - XXXII giornata - calcio d'inizio ore

PERUGIA: Casagrande, Casati, Vanara, Volpi, Agretti, Morello, Martelossi (63' Mazzia), Innocenti, Urban, Colausig, Tinaglia. A disp. Vecchione. All. Mazzetti.

LAZIO: Bandoni, Facco, Papadopulo, Wilson, Polentes, Martini, Massa, Nanni (51' Gritti), Chinaglia, Moschino, Abbondanza. A disp. Di Vincenzo. All. Maestrelli.

Arbitro: Branzoni (Pavia).

Marcatori: 21' Morello.

Note: cielo coperto, terreno ammorbidito dalla grandine caduta un paio d'ore prima della partita. La Lazio ha giocato col lutto al braccio per la morte del padre del dottor Ziaco che in panchina era sostituito dal dottor Alicicco. Infortuni per Nanni, Martelossi, Polentes. Ammoniti: Papadopulo per scorrettezze, Facco per proteste, Urban per ostruzionismo. Incidenti tra le due tifoserie prima e alla fine della partita. Presenti 5.000 laziali con striscioni e bandiere. Calci d'angolo: 9-2 per il Perugia.

Spettatori: 12.480 paganti e 2.000 abbonati per un incasso di £. 27.500.000.

Intervista sulla Gazzetta a Maestrelli del 3/5/1972
Agretti anticipa Polentes
Chinaglia al tiro
Massa marcato da Vanara

Dopo nove risultati utili consecutivi, la Lazio cede al Santa Giuliana nei confronti di un Perugia che non ha perso ancora le speranze di agganciare il treno per la serie A. Mazzetti manda in campo una squadra spregiudicata con tre punte (Martelossi, Urban e Innocenti) mentre Maestrelli lascia il solo Chinaglia in avanti, tenendo più arretrati Abbondanza e Massa. Partita che inizia subito a gran ritmo con repentini cambi di fronte, ma le difese riescono sempre a prevalere sugli attaccanti. Al 21' i padroni di casa riescono a sbloccare il punteggio. Tinaglia calcia un corner e sul primo palo Morello, un mediano col vizio del goal, ha la meglio su ben tre biancocelesti (Martini, Nanni e Wilson) e di testa batte in diagonale Bandoni. Reagisce la Lazio, ma senza un respiro corale e affidandosi alle iniziative personali. Ci prova Chinaglia e quindi Martini, ma senza successo. Il Perugia attende e riparte in contropiede con molta lucidità e buona organizzazione di gioco. Si spera in qualcosa di meglio da parte laziale alla ripresa del match, ma gli umbri ripartono a mille e collezionano diverse palle goal. Papadopulo è bravo ad anticipare Innocenti a due passi dalla linea, quindi Urban al 57' impegna severamente Bandoni con un gran tiro per poi giungere di lì a poco con un leggero ritardo su un pallone trattato male dal neo entrato Gritti. Nella seconda parte del tempo la Lazio riesce a rendersi più pericolosa collezionando diverse occasioni con Chinaglia, una gran botta respinta dal corpo di un difensore e una girata fuori, con Massa, il cui tiro dai venti metri esce fuori di un palmo e con Gritti la cui bordata non coglie il bersaglio. Nel bel mezzo di queste occasioni il Perugia sfiora il raddoppio, prima con Urban, su cui rimedia Wilson con un salvataggio sulla linea, e poi con un insidioso colpo di testa di Innocenti che sorvola la traversa. Finisce così con una vittoria meritata da parte dei padroni di casa, più continui e più aggressivi nel corso dei novanta minuti. L'amarezza di Maestrelli e dei suoi calciatori nonché dei cinquemila tifosi biancocelesti al seguito viene comunque addolcita dai risultati che provengono dagli altri campi dove le altre concorrenti alla promozione hanno tutte pareggiato, lasciando così la Lazio ancora in terza posizione nella classifica.