Giovedì 7 agosto 1986 - Gubbio, Stadio comunale - Gubbio-Lazio 0-1

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Stagione

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7 agosto 1986 - Amichevoli pre-campionato stagione 1986/87 - I amichevole

GUBBIO: Pascolini (75' Gaspari), Ragnacci, Proietto, Miochi (46' Gambini), Lilli, Pompa, Sbrega (46' Bonifazi), Magrini, Zoppis, Di Rienzo (46' Scarabattoli), Ciucarelli. All. Landi.

LAZIO (primo tempo): Terraneo, Podavini, Sgarbossa, Fonte, L.Brunetti, Piscedda, Camolese, Acerbis, Poli, Caso, Piconi.

LAZIO (secondo tempo): Ielpo, Magnocavallo, L.Brunetti, Foschi, Gregucci, Piscedda,Gentilini, Pin, Fiorini, G. Marini, Poli. All. Fascetti.

Arbitro: Stirati (Gubbio).

Marcatore: 46' Caso.

Note: giornata estiva, terreno in ottime condizioni. Presente in tribuna l'attore Enrico Montesano.

Spettatori: 4.000 circa.

Le squadre entrano in campo
Una fase di gioco
Poli atterrato in area
Un'altra azione dei biancazzurri

Prima uscita stagionale della Lazio di Fascetti. L'atmosfera non proprio idilliaca, vista la retrocessione a tavolino in Serie C, si apre con la sfilata di alcuni tifosi che portano a centrocampo uno striscione con scritto "Uniti contro l'ingiustizia - Bocchi Calleri siamo con voi" pochi minuti prima della gara. La partita non offre grossi spunti di cronaca. Il primo tempo vede la Lazio subire il Gubbio piu del lecito, anche se i biancazzurri sfiorano la rete in alcune occasioni. La prima vera azione , però, è dei rossoblù eugubini che sbagliano una buona occasione con Zoppis al 18° che sbuccia la palla da buona posizione. Al 37° è caso a offrire una buona palla a Poli, il cui diagonale sfiora il palo. Al 39° era ancora Caso ad impegnare il portiere con un tiro dalla distanza, mentre al 44° era Poli a colpire la traversa. Un minuto dopo su servizio di Camolese, era Caso a realizzare la rete del vantaggio con un delizioso tocco esterno destro. Nel secondo tempo Fascetti mischia le carte e anche a causa delle gambe pesanti per la preparazione atletica, la Lazio raramente si proietta in avanti. Da segnalare un tiro al volo di Fiorini deviato dal portiere umbro al 75° e due minuti dopo una traversa centrata dal giovane Gentilini.


Testimonianza

Dipinsi quello striscione assieme a 4 ragazzi conosciuti lì a Gubbio, tutti di Roma, tutti tifosi appassionati Laziali. Comprammo, con una colletta quattro metri di stoffa bianca che si usa per le fodere e un barattolo di vernice blu cobalto e un pennello di pessima qualità. Stendemmo la stoffa nell'antistadio di Gubbio alle 11 di mattina sotto un sole cocente e iniziammo a scrivere lo striscione dipingendo a turno tutte le lettere che lo componeva, stando attenti a non sbavare o sporcare il prezioso telo. Quattro ore dopo era tutto asciutto e finito. Portammo lo striscione a centrocampo grazie all'autorizzazione di Carlo Regalia e facemmo un mezzo giro di campo per farlo vedere ai tifosi. Molti applaudirono all'iniziativa ma qualcuno, dalla gradinata dei tifosi biancocelesti, stranamente ci fischiò. Ci aiutò un fotografo dell'Intrepido che poi ci fotografò. Lo striscione finì successivamente in un fossato e lì fu abbandonato a fine gara.

Testimonianza di Fabrizio M. 2008