Mercoledì 13 dicembre 2023 - Madrid, estadio Cívitas Metropolitano - Atletico Madrid-Lazio 2-0

Da LazioWiki.

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13 dicembre 2023 – Madrid, Estadio Cívitas Metropolitano - Champions League – Fase a gironi gruppo E, gara 6 - inizio ore 21.00


ATLETICO MADRID: Oblak, Savic (68` Azpilicueta), Gimenez (46` Soyuncu), Hermoso, Molina, De Paul, Witsel (63` Koke), Saul, Lino, Griezmann (46` Depay), Correa (63` Morata). A disposizione: Grbic, Antonio Gomis, Marcos Llorente, Galan, Reinildo, Riquelme, Aitor Gismera. Allenatore: Simeone.

LAZIO: Provedel, Marusic (58` Lazzari), Casale, Gila, Hysaj (70` Pellegrini), Guendouzi, Vecino, Luis Alberto (63` Kamada), Pedro (58` Felipe Anderson), Immobile (63` Castellanos), Zaccagni. A disposizione: Sepe, Magro, Dutu, Cataldi. Allenatore: Sarri.

Arbitro: Sig. Gözübüyük (Olanda) - Assistenti Sigg. Zeinstra e Balder - Quarto uomo Sig. Kooij - V.A.R. Sig. Fritz (Germania) - A.V.A.R. Sig. San (Svizzera) - Delegato UEFA Sig. - Osservatore arbitro Sig. .

Marcatori: 6` Griezmann, 51` Lino.

Note: ammonito 8` Pedro, 45`+2` Gimenez, 47` Marusic, 72` Guendouzi. Angoli 5 a 3. Recuperi: 2' p.t., 2' s.t.

Spettatori: 65.000, di cui 3.341 tifosi laziali.


Matteo Guendouzi
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Daichi Kamada
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Ciro Immobile
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Matias Vecino
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Felipe Anderson
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Manuel Lazzari
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Mattia Zaccagni
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Adam Marusic
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Elseid Hysaj
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I due tecnici: Diego Pablo Simeone e Maurizio Sarri
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I calciatori convocati per la partita odierna

Le dichiarazioni dei protagonisti

I risultati e la classifica dopo la VI giornata del Gruppo E di Champions League

• Il Corriere dello Sport titola: “Lazio, la legge del Cholo”. Prosegue il quotidiano sportivo romano: “Simeone vince 2-0 al Metropolitano. Immobile e compagni si lasciano sorprendere e chiudono secondi nel girone. Agli ottavi troveranno una super big. Fatali i primi minuti dei due tempi: i gol di Griezmann (6’) e Lino (51’) firmano la 20ª vittoria di fila in casa per l’Atletico, primo nel gruppo E”.

Non c’era riparo a Madrid. Non restava che accendere una candela alla Madonna dei grandi numeri per non perdere più che per soffiare il primo posto a Simeone, ora va fatto aspettando il sorteggio degli ottavi e lo squadrone da sfidare. Nel calcio non tutto è possibile. Per sbancare il Metropolitano, arena severa da 19 partite (ora sono 20 le vittorie di fila), Sarri doveva inventarsi un’impresa ai limiti dell’impossibile. Ancora di più per la Lazio di oggi, sterile, sgangherata in difesa, isterica. Ma ci ha provato. L’isteria ha sfigurato Luis Alberto, ieri spesso in contrasto con Ciro per alcuni palloni sprecati. Sono loro, se in sintonia, a traghettare la squadra oltre i limiti. Si deve comunque gridare al miracolo secondo Mau. Qualificazione lodevole, ma la Lazio, rispetto a Celtic e Feyenoord, non era proprio la cozza del girone.

Il via. La sindrome di Napoleone (strategica) ha suggerito a Sarri di confermare Ciro e di scontentare Castellanos. Niente eccessi di turnover pensando all’Inter. Marusic e Hysaj terzini. Vecino regista. Tre spagnoli in campo: Gila, Luis Alberto e Pedro (al posto di Felipe Anderson). Zaccagni a sinistra. La comprovata abilità di Simeone sta nel sorprendere: fuori Morata, dentro Correa con Griezmann. Witsel regista. Molina e Lino frecce nel 3-5-2 cholista, pronto a diventare 5-3-2 senza possesso. Marchio di Sarri: difesa al limite del centrocampo, pressing più che altro per fare fatica, le spese energetiche andrebbero limitate. Jolly del Cholo: Griezmann basso, bassissimo, tra la sua difesa e Vecino, che non l’ha mai preso a uomo. Il francese ha estratto di tasca filo e ago disorientando il centrocampo, s’è intrufolato ovunque per prendersi il pallone e costruire. A volte, davanti a lui, c’erano De Paul, Saul, Lino più Correa. Il tridente della Lazio era preso dai tre difensori. Ciro sputa l’anima, ma se non riceve i palloni giusti sparisce dall’area.

È stato l’Atletico a fare tombola dopo 6 minuti. Due palloni buttati da Hysaj e Gila, hanno favorito la ripartenza. Lino ha iniziato con le folate, ha vinto il contrasto con Guendouzi e ha asfaltato Marusic. Assist all’indietro per Griezmann, piattone destro (1-0). Vecino era lontano. Pedro ha beccato un giallo per fallo sul trenino Lino, l’aveva irriso. La Lazio s’è ripresa. Terzini-registi per sfruttare la libertà concessa dal 5-3-2. Zaccagni e Guendouzi in cerca delle seconde palle. Luis Alberto in cattedra, per poco. Dall’unico scambio riuscito tra il Mago e Ciro è nata l’occasionissima di Zaccagni, ma ha sparato fuori. Luis ha lanciato Guendouzi in verticale, mezzo liscio. Ancora il Mago, a razzo, scambiando fortuitamente con Gimenez, ha servito Ciro, che ha sparato male al volo. E qui lo spagnolo ha iniziato a lamentarsi, a sbracciarsi contro il capitano. Ritrovatevi. La Lazio ci ha provato con Pedro, assist nel vuoto. Riecco l’Atletico. Lino ha infierito su Marusic e calciato verso Provedel. Ha segnato Hermoso in fuorigioco. Era stato Griezmann, cantore e incantatore, ad orchestrare due volte l’azione.

La ripresa. Simeone ha fatto riposare il francese (dentro Depay), fuori Gimenez (per Soyuncu). Dopo 6 minuti è arrivato il gol di Lino, di destro, è un mancino. Stoccata sotto la traversa dopo una respinta di Casale. Assist più il 2-0. Il Metropolitano si è stropicciato gli occhi. Sarri ha lanciato Felipe e Lazzari, Kamada per Luis e Castellanos per Ciro pensando all’Inter. Simeone ha risposto con Morata e Koke. Girata di Castellanos. È uscito Hysaj per Pellegrini, siparietto con Mau. Guendouzi ha steso Depay, mollato da Felipe. Il francese se l’è presa col brasiliano. Ancora nervi. Punizione di Depay, Provedel s’è accartocciato, Morata ha sparato fuori. Castellanos ha chiesto rigore (era fallo di Koke). Guendouzi ha sprecato l’ultimo pallone. Il sollievo era la fine.


Il Messaggero titola: . Prosegue il quotidiano romano: .

Il Tempo titola: . Prosegue il quotidiano romano: .

La Gazzetta dello Sport titola: . Continua la "rosea":


• Tratte dal Corriere dello Sport, alcune dichiarazioni post-gara.

Sarri: "E ora chi vorrei? Mi manca il Barcelona". L’allenatore biancoceleste analizza con amarezza la sconfitta della Lazio a Madrid e immagina già un confronto da brividi agli ottavi di finale. Il ds Fabiani: "Mercato? Lotito non si tira indietro se c’è l’occasione". "Una volta nella vita bisogna giocarci contro e lo affronterei volentieri. Contro l’Atletico abbiamo pagato tutto quello che abbiamo sbagliato".

Le impuntature caratteriali della vigilia sono state spazzate via dal ko di Madrid. Sarri s’è ripresentato più calmo e ha espresso il suo sogno in vista degli ottavi. Non vuole un sorteggio favorevole, sempre che possa essercene uno: "Abbiamo fatto il massimo. L’unica squadra che mi manca da sfidare è il Barcelona, spero di trovarlo. Per una volta nella vita bisogna giocarci". Chiellini, ospite a Sky, gli ha augurato di trovare il Barça e magari di vincere l’eventuale sfida incentrata sul possesso palla: "Questa la vedo più dura (risata, ndi). Sfidarli è un qualcosa che mi piacerebbe. Mi spiace perché giocano in un altro stadio, ci andrei volentieri". A Mau non è piaciuto l’approccio dei due tempi: "Sono un po’ arrabbiato, siamo venuti in uno stadio difficile contro un avversario di ottima caratura, tutto quello che abbiamo sbagliato lo abbiamo pagato, tutto quello che abbiamo creato è stato vanificato. Abbiamo avuto 4 palle gol come loro, non me l’aspettavo. Può darsi che non le concretizziamo per livello di cattiveria rispetto agli avversari. A questi livelli un po’ di cilindrata ci manca. Nei primi dieci minuti del primo tempo e nei 10 del secondo il divario di determinazione è stato ampio, abbiamo pagato, eravamo troppo spensierati. Nella fase centrale del primo tempo pensavo di pareggiare, la partita era stata presa in mano bene". Quest’anno la Lazio risponde in coppa, soffre in campionato: "Facciamo ancora fatica a reggere su più competizioni. L’anno scorso eravamo scadenti in Europa, sta succedendo il contrario. La caratura mentale non è ancora per questi livelli". Gennaio si avvicina, Sarri spera in qualche colpo: "I giocatori li avevo chiesti anche a giugno. Sono problemi societari, vediamo quello che decidono".

Fabiani. A proposito di mercato. Nel prepartita aveva parlato il diesse Fabiani aprendo a qualche acquisto: "Credo che la proprietà, nella persona di Lotito, abba già iniziato a gettare le basi per un programma di ringiovanimento della rosa. Abbiamo portato alla Lazio giocatori che faranno parlare di sé alla grande. Il mercato non dorme mai e se ci sarà qualcosa che potrà tornare utile per la squadra credo che il presidente non si tirerà indietro come ha fatto anche in estate". Fabiani era tornato sullo sfogo di Sarri della vigilia trovando le parole giuste per analizzarlo: "Tutto il mondo è paese. Le pressioni sono ovunque, in tutte le città e in tutti i club. Credo che Sarri abbia voluto alzare le pressioni in vista del match con l’Atletico e che non ce l’avesse con nessuno in particolare. Sono giochini da mestierante che lui ogni tanto tira fuori". Per finire l’analisi di Simeone: "Siamo stati fortunati a trovare subito il gol. Loro nel primo tempo ci hanno chiusi abbastanza dentro. Nel secondo ci siamo detti di usare di più le fasce per allungare i loro terzini".

Il rammarico dei protagonisti biancocelesti dopo la sconfitta al Wanda. Luis: "Bisogna fare gol". Guendouzi: "Peccato". Il Mago: "Non segnare fa perdere punti". Provedel: "Cresciamo e io lo vedo". Pedro: "Male l’avvio".

Scuro in volto e pronto a voltare pagina. Luis Alberto ci ha messo la faccia, dopo la sconfitta nella sua Spagna contro l'Atletico Madrid: "Dal primo minuto non siamo entrati bene, non so cosa sia successo. Abbiamo preso un gol subito, che era quello che volevamo evitare. Con la seconda rete poi è morta la partita. Nel mezzo c'è stato un momento in cui abbiamo attaccato la profondità, con 2-3 occasioni. Ma non abbiamo fatto gol, ed è quello che sta mancando e che ci ha fatto buttare tanti punti in questa stagione". Per quanto riguarda il sorteggio degli ottavi, lo spagnolo non ha preferenze: "Chiunque affronteremo è arrivato primo nel suo girone, quindi ha fatto bene. Conosco benissimo allenatore della Real Sociedad, una squadra che gioca molto bene. Se pensiamo che sia la più facile stiamo sbagliando".

Guendouzi. Amaro pure Mattéo Guendouzi, uno che ci ha provato fino alla fine: "Già prima del match sapevamo che sarebbe stato difficile. In più, hanno segnato dopo 5 minuti e così diventa complicato. Nel secondo tempo siamo andati un po' meglio, abbiamo avuto delle opportunità. Non ci resta che concentrarci sulle prossime partite, perché siamo una bella squadra". Il centrocampista vuole voltare pagina: "Se giochiamo il nostro calcio e crediamo in noi stessi possiamo dire la nostra contro chiunque. Personalmente mi sento molto bene, anche se sono arrabbiato per via della sconfitta. Potevamo fare meglio tutti e dobbiamo trovare un po' di continuità. Siamo in forma, dobbiamo rimanere focalizzati sulle partite per cercare di fare delle buone prestazioni".

Pedro. Dello stesso avviso Pedro, nella sua analisi post-partita: "Abbiamo iniziato male con quel gol subìto nei primi minuti, ma dopo abbiamo continuato a giocare e creato qualche occasione da gol. Poi qui è sempre difficile vincere. Volevamo fare una buona prestazione anche noi, vista l'opportunità di andare in testa al girone, ma non è andata così. Abbiamo raggiunto comunque la qualificazione agli ottavi, consapevoli che da secondi ce la dovremo vedere con una big. Ma questa è la Champions". D’accordo con lui Felipe Anderson: "Questa serata ci lascia un po’ di rammarico, abbiamo creato tanto e ci dispiace aver preso i gol all’inizio dei due tempi. Dobbiamo crederci e giocarci le nostre carte. Ultimamente mi sento molto bene. La squadra si fida di me, io sto dando tutto".

Provedel. Ha parlato pure l'eroe dell'andata, Ivan Provedel: "Come gioco, prestazione e spirito secondo me eravamo dentro la gara. Poi con il 2-0 è diventato tutto complicato, il rammarico più grande è quello. Fossimo rimasti in partita l'andamento forse sarebbe stato differente, ci sarebbe stato più modo di dire la nostra. Comunque la Champions deve darci autostima e consapevolezza anche per il campionato. Stiamo avendo una crescita, io la vedo e la sento. Sono sicuro che i risultati arriveranno".



La formazione biancoceleste:
La formazione iniziale biancoceleste in grafica



► Per questa partita il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha convocato i seguenti calciatori:

I convocati in grafica



Dal sito https://it.uefa.com/uefachampionsleague/
Dal sito https://it.uefa.com/uefachampionsleague/



• I risultati e la classifica dopo la VI giornata del Gruppo E di Champions League:


Atletico Madrid - Lazio 2 - 0
Celtic - Feyenoord 2 - 1


Classifica Punti GG V N P GF GS DR
Atletico Madrid 14 6 4 2 0 17 6 11
Lazio 10 6 3 1 2 7 7 0
Feyenoord 6 6 2 0 4 9 10 -1
Celtic 4 6 1 1 4 5 15 -10





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