Coppa Italia 2012/13: la festa biancoceleste a Trinità dei Monti del 6 giugno 2013 - p. 1


Cristian Brocchi alza il trofeo
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Stagione

La gara Roma-Lazio 0-1 del 26 maggio 2013

La conquista della Coppa Italia 2012/13


Coppa Italia 2012/13: la festa biancoceleste a Trinità dei Monti del 6 giugno 2013 - p. 2


Il 6 giugno 2013 la tifoseria biancoceleste si raduna in Roma in Piazza di Spagna e sulla celebre scalinata di Trinità dei Monti festeggia la conquista della Coppa Italia 2012/13 nella gara disputata il 26 maggio 2013 contro la Roma. Negli articoli che seguono riportiamo il racconto e le immagini tratte dagli organi di stampa sull'evento. Si ringraziano inoltre tutti coloro che hanno contribuito inviandoci le loro foto sul nostro profilo Facebook e all'email di redazione. A loro sono dedicate le seguenti gallery di immagini.


Dalla Gazzetta dello Sport:

È stato un parto, perché così è giusto definire l'impresa di mettere insieme tutta quella gente per una foto a Trinità dei Monti. Ma alle 18.11... clic: Cristian Brocchi alza la Coppa Italia, il falconiere ostenta Olympia, il gioco è fatto. E pazienza se qualche indisciplinato si è infilato nella scalinata senza la maglia celeste, o se lo striscione in cima — 2La storia dice gloria" — nel frattempo si è rotto in più parti. L'effetto ottico è quello giusto: piazza di Spagna sembra uno spicchio di stadio Olimpico. Tanto che una signora passa e chiede: "Ma che è successo?". E alla risposta non si capisce se è più incredula o divertita. Divertiti sono di sicuro i tifosi della Lazio. "Uno scatto per la storia", così era chiamata l'idea della foto. E in posa, in mezzo a tifosi di ogni età, si è messo anche Marco Canigiani, il responsabile del marketing della Lazio che un clic così non se lo sarebbe perso per niente al mondo. "Ci lavoravamo dal giorno dopo la finale — ha detto —, solo mercoledì sono arrivati tutti i permessi per realizzare il tutto. Questa foto resterà nella storia, questa giornata sarà raccontata anche in futuro".

La protagonista del pomeriggio è stata ovviamente la Coppa Italia. Arrivata per ultima, si è messa in mezzo alla scalinata e per una volta ha rubato la scena anche all'aquila Olympia. E quando Brocchi l'ha alzata al cielo, è sembrato per un attimo di rivivere la serata del 26 maggio. "Non pensavo di emozionarmi così tanto — ha raccontato il centrocampista —. La Lazio è una grande realtà. Le altre squadre più pubblicizzate di noi (riferimento alla Roma, ndr) non hanno vinto nulla".


Dal Corriere dello Sport:

Quale cornice scegliamo per la foto-trionfo? La cornice della storia. L'aquila è Roma e Piazza di Spagna è della Lazio. Tutta loro la città, sempre loro la Coppa Italia. L'hanno alzata in cinquemila, insieme a Brocchi, imperatore per un giorno. E si sono fatti scattare la foto ricordo. Dite cheese e gloria, cari tifosi laziali. Ore 18.15 di ieri, anno primo dopo il trionfo. Il 26 maggio non finisce mai e la scalinata di Trinità dei Monti è biancoceleste. Entra l'aquilifero scortato da un legionario, è artigliato da Olympia. Brocchi rialza al cielo il trofeo, migliaia di laziali sono in posa, stanno accovacciati sui gradini più famosi del mondo, formano uno squadrone vestito d'azzurro. Marco Rosi, fotografo ufficiale della Lazio, è posizionato su un palazzotto che dà sulla scalinata, riceve il segnale e fa partire lo scatto. I turisti sono increduli, Piazza di Spagna non la immaginavano così dal vivo. I giapponesi fotografano sulla fiducia. "Mister, cosa succede?", chiede in inglese un signore baffuto. Da tutti i vicoli del centro sbucano maglie laziali, bambini e genitori, famiglie intere, è incredibile. "Dedicata a te", sono state rispolverate le maglie storiche, anche quelle ideate dal compianto presidente Longo nell'anno del piano Baraldi. Va a ruba la casacca di Lulic, nei negozi sono finiti i numeri di maglia.

La foto-trionfo è già nella storia, girerà il mondo, diventerà un poster per i posteri, sarà tramandata nei tempi, di padre in figlio, come leggenda laziale vuole. E' una foto mai vista, è il ritratto della vittoria. Festa di popolo a Piazza di Spagna, festa grande ieri nel cuore di Roma. E' stata la festa dei laziali e di "chi non salta della Roma è", urlavano così i cinquemila fedelissimi biancocelesti. L'urlo riecheggiava dal primo pomeriggio mentre Piazza di Spagna si riempiva in ogni ordine di posto e gli inni laziali scuotevano l'aria di Roma. La scalinata come una curva, i tifosi vestiti d'azzurro, belli come dei principi. Qualcuno passava distratto, faceva finta di non riconoscerli. "Siamo i primi della Capitale, siamo i padroni di Roma", ricordavano con orgoglio i laziali. La foto-trionfo non è espressionismo astratto, è realtà. E la gioia continua, ogni rione laziale ha la sua festa in questi giorni, è capitale di una fede leggendaria.

Piazza di Spagna trasformata in un podio a cielo aperto, nell'altare della gioia. Quando si racconterà questa storia si dirà che dalla sua scalinata il laziale Cristian Brocchi ha alzato al cielo la Coppa di Roma: "E' stato bellissimo! Pensavo di essere più freddo in realtà mi sono emozionato moltissimo! Ho vissuto un'emozione grandissima - ha raccontato Brocchi a Lazio Style Radiodevo dire che mi aspettavo la presenza di tutta questa gente perché quello che abbiamo fatto è stato veramente incredibile! Alla faccia di chi dice che la Lazio non esiste! Sul campo abbiamo sempre dimostrato di essere una grande realtà. Le altre squadre sono più pubblicizzate di noi, negli ultimi anni non hanno vinto nulla. Nel calcio contano più i fatti che le parole. Smettere di giocare mi ha dato un dolore grande. Lasciare questa maglia è un dispiacere fortissimo". Ci saranno altri giorni e altre partite e altre vittorie. Ci saranno tante altre foto, mai una come questa. La festa continua perché la storia è infinita come la gloria.













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