Da bisnonno a pronipote


Arturo Balestrieri, uno dei Fondatori della Società Podistica Lazio di Roma
Erika Balestrieri e Lorenzo G., rispettivamente nipote e pronipote del Fondatore Arturo Balestrieri
Il piccolo Lorenzo G. sul prato dello Stadio Olimpico di Roma prima della gara Lazio-Sampdoria dell'8 dicembre 2018
Un'altra immagine di Lorenzo in campo prima della gara
La notizia dell'evento tratta dal Corriere della Sera
Un articolo tratto dal Corriere dello Sport sull'evento
Il sito "Cremona Oggi" riporta la notizia sulla sepoltura di Arturo Balestrieri nella città lombarda e racconta altresì l'evento inerente il piccolo Lorenzo
La tomba di Arturo Balestrieri ubicata nel cimitero di Cremona
Erika Balestrieri, il piccolo Lorenzo ed il papà Paolo in Piazza della Libertà a Roma

La scheda di Arturo Balestrieri

La scheda di Erika Balestrieri

La gara Lazio-Sampdoria 2-2 dell'8 dicembre 2018


L'8 dicembre 2018 in occasione della quindicesima giornata del Campionato di Serie A Lazio-Sampdoria, tra i bambini e le bambine che accompagnano l'ingresso in campo dei calciatori è presente un ospite speciale: è il piccolo Lorenzo G., di 6 anni, pronipote di Arturo Balestrieri, uno dei Fondatori della Società Podistica Lazio di Roma in data 9 gennaio 1900. Lorenzo, pur essendo residente in Liguria - nel Savonese -, è un "piccolo-grande" tifoso della Lazio. Sua mamma Erika, nipote diretta di Arturo, una volta entrata in contatto con LazioWiki.org ha voluto approfondire la conoscenza delle imprese del nonno appassionandosi così alla Storia della Lazio tanto da diventarne un'affezionata sostenitrice coinvolgendo anche il figlio Lorenzo ed il marito Paolo. Erika Balestrieri, nuotatrice, ripercorrendo le orme del nonno, si iscrive alla S.S. Lazio Nuoto gareggiando con i colori biancocelesti con ottimi risultati.

Lorenzo, vista la sua grande passione biancoceleste dimostrata in ogni dove, diviene così nel tempo una "mascotte" da coccolare per i componenti di LazioWiki.org ad ogni occasione possibile e così matura l'idea di regalare una serata indimenticabile per il piccolo tifoso dell'Aquila: farlo partecipare al prepartita di una gara di Campionato allo Stadio Olimpico di Roma quando le formazioni scendono in campo accompagnate da bambini. L'occasione si presenta così durante la gara Lazio-Sampdoria che si gioca in anticipo ed in notturna l'8 dicembre 2018 quando Lorenzo scende sul prato dell'Olimpico con la maglia-bandiera della Lazio al seguito del difensore doriano Colley.


Il Presidente di LazioWiki.org, così racconta l'evento:

Amici carissimi, vi voglio ragguagliare sugli sviluppi avuti da questa lieta vicenda. Desidero intanto ribadire che Erika, Paolo e il loro bambino Lorenzo sono laziali fino al midollo oltre a essere persone di rara gentilezza, genuinità, simpatia. E' vero che Paolo, savonese di nascita come Erika, aveva da ragazzo una certa simpatia per i blucerchiati e che tale simpatia è rimasta, sia pure ormai travolta da una vera passione per la Lazio. Del resto sua moglie e Lorenzo rappresentano i perfetti esempi di quel che vuol dire provare amore per i nostri colori. Alla fine della serata, in una Roma piovigginosa e buia, il nostro gruppo è stato ricevuto dal presidente Antonio Buccioni e dal segretario generale della S.S. Lazio Angelo Franzé in un locale lazialissimo nei pressi del Viminale. A Lorenzo sono stati consegnati i biglietti per la Monte Mario da dare ai suoi genitori e un bellissimo crest della Lazio. Già in ristorante il bambino era stato riempito di doni monotematici (divise da gioco, cartoline, figurine di ogni tipo, poster, quaderni, pastelli, giochi vari) che il pargolo ha talmente gradito da chiedere alla mamma se per caso fosse Natale.

Il giorno seguente Lorenzo si è recato allo stadio ed è stato preso in carico dagli addetti al cerimoniale mentre i genitori prendevano posto in tribuna Monte Mario e LazioWiki dalla Tevere spiava con il binocolo ogni movimento. Ordunque, Lorenzo è stato vestito con i nostri colori e ha quindi accompagnato il roccioso centrale sampdoriano Omar Colley. Interrogato su quanto successo negli spogliatoi, il bimbo ha confessato di aver provato un'emozione paralizzante, scioltasi però quando il nostro Strakosha gli ha battuto il cinque. Anche il comportamento dei giocatori ospiti è stato gentile, in particolare quello del portiere Audero è stato affabile e cortese. Tutti i blucerchiati hanno stretto la mano ai bambini accompagnatori, e Lorenzo ha confessato di aver porto la sua a tutti meno che a Defrel (ha finto di non accorgersi di lui) e non già per motivi indicibili, ma perché colpevole di aver vestito l'orrenda maglia (quella della Roma - nda). Al termine della partita Lorenzo era talmente dispiaciuto del pareggio che ha trattenuto a stento qualche lacrima.

Ieri il bambino è stato accompagnato dai genitori e da LazioWiki a Piazza della Libertà dove è stato fotografato sotto la targa in cui è presente anche il nome del suo bisnonno, il Fondatore Arturo Balestrieri. Nel pomeriggio è ripartito per Albissola. Notevole, ce lo hanno raccontato i genitori stamattina per telefono, è che appena sceso dal treno ha chiesto al padre di prenderne un altro in senso inverso per tornare subito a Roma. Credo che questa esperienza la ricorderà per sempre con emozione. Lorenzo conosce tutte le formazioni della Lazio degli ultimi anni (ha 6 anni appena compiuti) ed è ferratissimo sulla Lazio in generale. E' un bambino molto maturo, non viziato, dolce e riflessivo. Ad Albissola gioca da centravanti nella locale squadretta del Santa Cecilia ed è il capocannoniere della squadra con 13 reti.

P.S. Erika gareggia per la Lazio master di nuoto libero. Paolo è ciclista master e gareggia per le aspre montagne liguri con la maglia della Lazio Ciclismo. Lorenzo è l'unico esentato della sua squadra a non vestire la maglia sociale e a giocare con quella della Lazio. Tre compagni di classe di Lorenzo (1^ elementare) sono diventati della Lazio. Erika e Lorenzo sono i discendenti più diretti in vita tra tutti coloro che fondarono la Lazio.


Così il Corriere dello Sport rende noto l'evento:

Il pronipote di Balestrieri all'Olimpico.

Lorenzo ha 6 anni. Di cognome fa Iavarone, come il papà Paolo. E' pronipote di Arturo Balestrieri, il più anziano fondatore della Lazio, da parte di madre Balestrieri Erika, figlia del figlio di Arturo). Lorenzo vive ad Albissola (Savona), è tifosissimodella Lazio. LazioWiki, l'enciclopedia della Lazio, nel 2012 ha scoperto che Arturo Balestrieri era sepolto a Cremona. Domani, dopo 118 anni, il pronipote di uno dei fondatori della Lazio sarà su un campo di calcio. Lorenzo sarà uno dei bambini che scenderanno in campo, con i giocatori, nel prepartita di Lazio-Samp. Balestrieri, uno dei migliori romani dell'inizio del '900, detentore di record, giocò nella prima partita assoluta della Lazio (nel 1904) contro la Virtus, fece il portiere. Praticò anche lotta, scherma, canottaggio, fu cronometrista, arbitro internazionale di pugilato, scrisse libri. Erika e Lorenzo sono i discendenti viventi più diretti tra tutti i discendenti dei fondatori laziali. Il perpetuarsi di una passione.


Dal Corriere della Sera:

Domani all'Olimpico. In campo il pronipote di uno dei fondatori.

Il 9 gennaio 1900 il suo bisnonno Arturo Balestrieri fu tra i fondatori della Lazio. L'8 dicembre 2018, domani, il piccolo Lorenzo, 6 anni, entrerà in campo insieme ai giocatori dell'incontro con la Samp. Di cognome fa Iavarone, come il papà Paolo; mamma Erika è figlia di un figlio di Arturo, che fu campione italiano nei 10.000 metri di marcia, ottimo nuotatore, arbitro di pugilato e giornalista della Gazzetta dello Sport. Lorenzo vive ad Albissola, in provincia di Savona; sua madre gareggia nel nuoto tra i Master ed è in contatto con LazioWiki, che nel 2012 scoprì dov'era sepolto (a Cremona) nonno Arturo. Grazie ai buoni uffici dell'enciclopedico sito, domani, dopo 118 anni, la sua famiglia vivrà un'altra grande emozione.


Dal sito web Cremona Oggi:

Passato cremonese per un fondatore della Lazio: tifosi omaggiano la tomba in città.

E’ sepolto a Cremona uno dei fondatori della Lazio. Il suo nome è Arturo Balestrieri e la scoperta è il frutto di due anni di indagini e ricerche di LazioWiki, sito enciclopedico dedicato alla storia della società sportiva della Capitale. Era il 9 gennaio del 1900 quando nove ragazzi decisero di fondare la Lazio. Uno di questi era proprio Arturo Balestrieri, nato il primo marzo del 1874, che nel corso della sua vita è stato anche campione italiano di marcia nei 10mila metri, nonché arbitro internazionale di boxe e giornalista della Gazzetta dello Sport. Lasciata la "rosea" nel 1934, si ritirò a vita privata stabilendosi ad Albissola, in Liguria. Poi, alla fine degli anni Trenta si trasferì proprio a Cremona, dove morì il 31 gennaio del 1945, lasciando la moglie Regina e i figli Enrico e Rina. A distanza di 118 anni dalla fondazione della società biancoceleste, oggi, sabato 8 dicembre, i giocatori della Lazio allenata da Simone Inzaghi, in occasione della sfida casalinga allo stadio Olimpico contro la Sampdoria, saranno accompagnati in campo da un ospite speciale: Lorenzo, un bambino di 6 anni, pronipote di Arturo Balestrieri. Il piccolo Lorenzo porta il cognome del padre, Iavarone, ma la madre è figlia di un figlio di Arturo Balestrieri. Non solo, la mamma di Lorenzo è anche una collaboratrice di LazioWiki, il sito che il 4 gennaio del 2012, dopo anni di ricerche, trovò nel cimitero di Cremona la tomba di Arturo Balestrieri. "La tomba era abbandonata, priva di luce perpetua e di fiori" – si legge sulla pagina del sito dedicata alla scoperta – e LazioWiki ha posto dei fiori biancocelesti in segno di rispettoso e commosso omaggio a uno dei fondatori della società sportiva della capitale".



Lorenzo G., pronipote di Arturo Balestrieri, è il quarto bimbo da destra



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