Domenica 12 dicembre 1965 - Catania, stadio Cibali - Catania-Lazio 0-0


Stagione

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12 dicembre 1965 - 12 - Campionato di Serie A 1965/66 - XII^ GIORNATA

CATANIA: Branduardi, Buzzacchera, Rambaldelli, Magi, Bicchierai, Fantazzi, Fanello, Biagini, Calvanese, Cella, Facchin. All. Di Bella.

LAZIO: Cei, Zanetti, Vitali, Carosi, Pagni, Dotti, Mari, Bartù, D'Amato, Governato, Ciccolo. All. Mannocci .

Arbitro: sig. Righi (Milano).

Note: cielo sereno ma con forte vento di tramontana; terreno irregolare reso scivoloso dalla pioggia dei giorni predecenti. Calci d'angolo: 5 - 4 (4 - 0 ) a favore del Catania. Ammonito al 52' Bartù per scorrettezze.

Spettatori: 18.000 circa.

Dopo la sosta per l'impegno della Nazionale (gli azzurri superano a Napoli la Scozia per 3 - 0 e si qualificano per i mondiali inglesi), torna il massimo Campionato. Catania nei bassifondi della classifica, ma in leggera ripresa nelle ultime partite; Lazio desiderosa di tornare a far punti dopo i passi falsi con Brescia e Juventus. I siciliani impostano l'incontro sul ritmo, ma la Lazio si difende con ordine. Le iniziative degli attaccanti di casa (Fanello, Calvanese e Facchin) sono spezzate senza molti patemi da Zanetti e compagni. Primo tempo senza sussulti né da una parte né dall'altra ad eccezione di una fiammata etnea al 25' quando un bel tiro di Facchin viene respinto da Cei senza che Cella riesca a coordinarsi nella ribattuta a rete. Lo stesso Cella, di lì a qualche istante, impegna con un diagonale il portiere biancoceleste. Alla ripresa del gioco il centrocampo laziale prende decisamente il comando delle operazioni e il calo fisico dei padroni di casa favorisce il cambiamento dell'inerzia della partita. D'Amato conferma il suo stato di salute e la sua velocità mette in allarme la coppia centrale composta dallo stopper Magi e dal libero Bicchierai. Negli ultimi venti minuti la squadra sospinta da Mannocci stringe i tempi. Al 77' l'occasione più ghiotta per passare allorché D'Amato supera sulla destra due avversari e fornisce al centro uno splendido pallone per Carosi: il tiro del "barone" non è forte come dovrebbe, ma impegna comunque Branduardi in una grande respinta. Nella mischia che ne segue Bartù tira a botta sicura, ma Branduardi si supera deviando il pallone sulla traversa. Prima del fischio finale un grande spunto dell'irresistibile D'Amato viene bloccato a stento dal pacchetto difensivo etneo. Arriva alla fine un pareggio che rende senz'altro più felice la Lazio che non il Catania. Tra i biancocelesti si segnalano le prove di Zanetti, Dotti e D'Amato.



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