Domenica 14 marzo 1971 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 2-2


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14 marzo 1971 - 1675 - Campionato di Serie A 1970/71 - XXI giornata - calcio d'inizio ore 14.30

ROMA: Ginulfi, Scaratti, Petrelli, Salvori, Bet, Santarini, Cappellini, Del Sol, Zigoni, Cordova, S.Pellegrini (II). A disp.: De Min, Liguori. All. Helenio Herrera.

LAZIO: Di Vincenzo, Legnaro, Facco, Fortunato, Polentes, Wilson, Massa, Mazzola (II), Chinaglia, Tomy, Dolso (75' Morrone). A disp.: Sulfaro. All. Lorenzo.

Arbitro: Monti (Ancona).

Marcatori: 30' Santarini (aut), 39' Zigoni, 60' Chinaglia (rig), 74' Salvori.

Note: pioggia battente per tutta la gara, terreno allentato. Ammoniti: Scaratti e Fortunato. Esordio in serie A per S. Pellegrini (II). Calci d'angolo: 5 - 3 ( 3 - 3 ) a favore della Lazio.

Spettatori: 60.000 circa (21.500 abbonati) per un incasso di £. 48.999.000.

Nella migliore delle tradizioni, Roma e Lazio si affrontano in un Derby duro e ricco di emozioni giocato però in una giornata inclemente a causa del tempo. La partita inizia subito a spron battuto, con occasioni da una parte e dall'altra. Nella Roma si segnala subito il debuttante Pellegrini con varie pericolose conclusioni, dall'altra Tomy e Chinaglia sono entrambi macchinosi su due palloni vaganti nell'area giallorossa. Al 30' la Lazio passa in vantaggio: Massa porge la palla a Tomy che opera un tiro cross su cui interviene in tuffo Santarini che devia nella sua porta, con Ginulfi che invano cerca di rimediare all'errore del compagno.

La Lazio diventa euforica e subito parte alla ricerca del raddoppio. Ginulfi tampona uno spunto di Chinaglia e poi si oppone ad una bordata di Fortunato. La Roma però torna in avanti e giunge al pareggio al 39'. Cordova batte lungo dalla sinistra e il pallone si avvia inoffensivo verso Di Vincenzo il quale, però, ingannato da uno strano rimbalzo, se lo lascia sfuggire. Wilson, nei pressi, recupera e riappoggia di testa al proprio portiere che abbranca la sfera nello stesso momento in cui Zigoni e Petrelli si avventano come due furie. Il pallone viene colpito dal centravanti e ruzzola in rete tra le proteste vibranti dei biancocelesti per la carica al portiere ma l'arbitro Monti, irremovibile, concede la marcatura. Di Vincenzo rimane a terra stordito per circa tre minuti e, quando si rialza e comprende che il goal è stato assegnato, dà in escandescenze e ci vogliono quattro compagni per trattenerlo al fine di non commettere sciocchezze.

Nella ripresa dopo che il numero uno laziale deve superarsi per impedire un clamoroso autogol di Facco, la Lazio torna in vantaggio. Del Sol, perfetto fino a quel punto, commette il suo primo errore perdendo un contrasto con Chinaglia che se ne va come un treno sull'asse sinistro. Invano lo stesso De Sol e quindi Santarini cercano di fermare il bisonte laziale che, entrato in area, viene steso da tergo da Bet. Lo stesso Chinaglia realizza con freddezza la massima punizione accordata da Monti. La Lazio ora dovrebbe gestire la palla, ma non possiede il calciatore adatto a questo e così la Roma ruggisce in avanti. Scaratti sfiora il montante con una sberla da lontano e Pellegrini viene falciato in area senza che l'arbitro intervenga. Al 29' Cordova caracolla sulla linea centrale mentre i difensori biancocelesti tardano a prendere posizione, Salvori s'infila nel corridoio giusto e batte a rete sorprendendo Di Vincenzo, mal piazzato, con un rasoterra forte e preciso.

Ora la Lazio tenta il tutto per tutto e Morrone, entrato da poco, si presenta solo al cospetto di Ginulfi che, con un'uscita a valanga, rimedia alla grande. E' l'ultimo guizzo della Lazio mentre la Roma si rende pericolosa negli ultimi minuti con Scaratti e con Cordova, che viene steso in area da Wilson tra le furenti proteste del pubblico di parte giallorossa. Finisce così con un equo pareggio un Derby tecnicamente non eccelso, ma da un punto di vista agonistico vibrante come pochi. "Un piacevole pareggio" titola il Corriere dello Sport all'indomani e Antonio Ghirelli, che ha seguito l'incontro, segnala in Ginulfi, Cordova e Del Sol i migliori tra i romanisti e in Wilson, Massa e Chinaglia i più bravi tra i biancocelesti. Il direttore così sintetizza la gara: "E' stato un gran derby. Brutto, storto, gobbo, ma grande".



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