Domenica 7 marzo 1971 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bologna 2-2


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7 marzo 1971 - 1674 - Campionato di Serie A 1970/71 - XX giornata - calcio d'inizio ore 14.30

LAZIO: Di Vincenzo, Facco, Legnaro, Wilson, Papadopulo, Chinellato, Massa, Mazzola (II), Chinaglia, Tomy, Dolso. A disp.: Moriggi, Morrone. All. Lorenzo.

BOLOGNA: Vavassori, Roversi, Fedele, Cresci, Janich, Gregori, Scala, Ghetti (55' Vastola), Savoldi, Bulgarelli, Pace. A disp.: Adani. All. E. Fabbri.

Arbitro: Porcelli (Lodi).

Marcatori: 49' Tomy, 53' Chinaglia, 75' Savoldi (rig), 87' Gregori.

Note: tempo bello, campo circondato dalla neve, ma in eccellenti condizioni grazie ai teloni protettivi predisposti il giorno prima. Ammonito Roversi. Calci d'angolo: 5 a 3 per il Bologna. Esordio in serie A per Ghetti.

Spettatori: circa 30 mila con 10.935 paganti per un incasso di £. 18.107.500.

Scongiurato il pericolo per rinvio dopo che su Roma sono caduti 15 centimetri di neve al sabato, le squadre scendono regolarmente in campo agli ordini del signor Porcelli. Nel primo tempo il Bologna mette in mostra un buon calcio, elegante ed armonioso, dettato dai suoi centrocampisti Bulgarelli, Gregori e Ghetti, il giovane che sostituisce lo squalificato Rizzo. Al contrario, la Lazio, risponde con una manovra spesso confusionaria. Al 13' Chinaglia in contropiede serve al centro per Tomy che è anticipato di un soffio da Roversi. Nell'azione successiva un grande spunto sull'out del funambolico Pace favorisce il colpo di testa di Savoldi con la palla che sfiora il montante di Di Vincenzo. Al 35' Mazzola (II) innesca Chinaglia che, in progressione, si beve Janich e poi manca il bersaglio di un niente con un forte diagonale.

All'inizio della ripresa la Lazio mette a segno in pochi minuti un vertiginoso uno-due agli avversari. Tomy si fa trovare pronto su un magnifico tocco di Dolso e, all'altezza del dischetto, mette palla a terra con il petto e, benché pressato da due difensori, fulmina a rete con un violento sinistro. Tre minuti più tardi è ancora l'ex alessandrino ad essere protagonista. Approfittando di un pasticcio di Janich e Roversi, scarica un fendente di destro destinato in rete, ma sulla traiettoria vi è Chinaglia che tocca per ultimo entrando così nel tabellino dei marcatori. Il pubblico è in delirio anche perché è la prima volta in Campionato che la Lazio si trova in doppio vantaggio. Fabbri corre allora ai rimedi inserendo una punta (Vastola) per un centrocampista (Ghetti). La Lazio gioca in scioltezza e anche con qualche disimpegno accademico cercando in contropiede il terzo sigillo.

Tutto sembra filare per il verso giusto ma, ad un quarto d'ora dal termine, i felsinei dimezzano lo svantaggio. Chinellato opera uno sciagurato passaggio all'indietro che rimette in moto l'avanzata degli ospiti. Vi è un chiaro fuorigioco che il guardalinee segnala alzando la bandierina, ma l'arbitro non si accorge del suo collaboratore. Nell'azione che ne segue Papadopulo affossa in area Savoldi e lo stesso centravanti realizza con sicurezza il rigore accordato. La Lazio cade in trance ed il Bologna tira fuori gli artigli. Di Vincenzo deve superarsi al 39' su un pallonetto di Pace e quindi Bulgarelli e Savoldi arrivano con un attimo di ritardo su un traversone di Fedele. A due minuti dal termine si consuma la beffa: Chinaglia, invece di gestire il pallone, si lancia a testa bassa in avanti venendo fermato con comodo da Cresci; Scala recupera il pallone servendo Savoldi che allarga su Gregori che, libero sulla sinistra, non ha difficoltà a trafiggere il portiere laziale. Finisce tra i fischi dell'Olimpico e con un nutrito lancio di palle di neve all'indirizzo dei calciatori biancocelesti che si avviano mestamente verso il tunnel d'uscita.



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