Domenica 18 maggio 1975 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Ascoli 1-0


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18 maggio 1975 1853. Campionato di Serie A 1974/75 - XXX giornata

LAZIO: Pulici F., Ghedin, Martini L., Wilson, Oddi, Badiani, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D'Amico (74' Petrelli). (12 Moriggi, 14 Nanni). All. Maestrelli (in panchina Lovati).

ASCOLI: Grassi, Perico, Bertini G., Scorsa, Castoldi, Morello, Minigutti, Vivani (46' Salvori), Silva, Gola, Zandoli. (12 Masoni, 14 Quaresima). All. Mazzone.

Arbitro: sig. Mascia di Milano.

Marcatori: 26' Garlaschelli.

Note: giornata di sole. terreno in ottime condizioni. Ammoniti Garlaschelli, Scorsa e Silva per proteste. Angoli 9-3 per la Lazio. Antidoping negativo.

Spettatori: 45.000 circa.

La rete di Garlaschelli
La rete di Garlaschelli
Il biglietto della gara

Congedo con vittoria per la Lazio davanti al suo pubblico, ma onore delle armi all'Ascoli, rivelazione di questo campionato. In una gara che non doveva più dir nulla ci si aspettava qualcosa di più a livello di spettacolo, ma così non è stato. Per i primi 15 minuti la Lazio non ha fatto un tiro in porta mentre l'Ascoli ha impegnato per tre volte Pulici. Si svegliano i biancazzurri e al 20' Frustalupi colpisce il palo con un bel tiro. Otto minuti dopo arriva il goal che decide l'incontro: azione iniziata da Martini, palla a Chinaglia che smista a Badiani e finalizzata verso Garlaschelli che realizza in diagonale. Al 36' i biancocelesti sfiorano il raddoppio con un tiro di Chinaglia che supera Grassi in uscita, ma Castoldi in disperato intervento riesce a cacciare via la palla destinata alla rete. La ripresa inizia con una bella parata in angolo di Pulici su insidioso tiro di Zandoli. Il portiere laziale si ripete al 60' quando salva il risultato parando una punizione di Morello. Ribatte la Lazio un minuto dopo, ma il cross smarcante di Re Cecconi non trova né Chinaglia, né Garlaschelli pronti alla deviazione vincente. Altro giro di orologio e Zandoli colpisce l'incrocio dei pali alla sinistra di Pulici. La gara si spegne qui. Dopo il fischio finale, consueta invasione del pubblico, ma non festosa come quella dello scorso anno. La Lazio saluta lo scudetto dal petto con la speranza di ricucirlo il più presto possibile. E' stato un anno difficile, ma ormai è tempo di vacanze e calciomercato, in attesa che Maestrelli esca dalla clinica per riprendere in mano le redini della squadra.