Domenica 18 maggio 1986 – Pescara, stadio Adriatico – Pescara-Lazio 2-0


Stagione

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18 maggio 1986 - 2279 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie B 1985/86 - XXXIV giornata

PESCARA: M.Rossi, Carrera, Ciarlantini, Bosco (56' Berlinghieri), Venturini, Di Cicco, L.De Rosa, Acerbis, Rebonato (75' De Martino), G.Roselli, Gasperini. All. Catuzzi.

LAZIO: Ielpo, Podavini, Calcaterra, Galbiati, Filisetti (10' Fonte), G.Corti, Torrisi (75' D'Amico), Toti, G.Damiani, Caso, Garlini. A disp. Carlini, Carillo, Vinazzani. All. Simoni.

Arbitro: Magni (Bergamo).

Marcatori: 5' Carrera, 90' Gasperini.

Note: pomeriggio caldo, angoli 6-4 per la Lazio.

Spettatori: 10.000 circa.

Il biglietto della gara

Ormai non c'è più neanche da meravigliarsi: la Lazio è allo sbando, la società non trova pace e stavolta sbaglia anche Simoni che abbottona la squadra pensando a un Pescara a due punte, mentre Catuzzi ne schiera una soltanto (Rebonato) più una serie di incursori che mettono la lenta difesa biancoceleste costantemente sotto botta. Tanto è il timore che il vantaggio pescarese arriva dopo soli cinque minuti: angolo di De Rosa, neanche tanto pericoloso a mezza altezza, e intervento con la punta del giovane terzino Carrera che sblocca il risultato sorprendendo Ielpo in mezzo alle belle statuine laziali. L'uscita di Filisetti per infortunio dopo soli dieci minuti, in realtà serve a Simoni per riequilibrare la squadra con Fonte e così da qui in avanti i padroni di casa si limitano a controllare e a pungere di rimessa. Ci pensa la Lazio a fallire le rare occasioni che si procura con G.Damiani, peraltro vicinissimo al gol e sfortunato nella mira in un paio di occasioni, con Caso che alza malamente di testa un cross smarcante di G.Corti, controllore dell'ispirato Roselli, con Garlini che spara su Rossi da buona posizione. Stessa solfa nella ripresa con Garlini troppo precipitoso nel tiro, D'Amico, subentrato a Torrisi, autore di uno splendido tentativo su punizione fermato da Rossi ma pure con ghiotte occasioni sprecate dal Pescara in contropiede: in particolare va registrato un errore clamoroso di Rebonato liberato dal solito De Rosa. A tempo scaduto il raddoppio del Pescara porta la firma di Gasperini, che piazza alla brasiliana sotto l'incrocio un pallone calciato su punizione dal limite. Passivo forse troppo pesante per una Lazio comunque disperata. Anche se Simoni prova ancora a scuoterla: "Siamo una squadra fragile tecnicamente e psicologicamente. Ma per salvarci abbiamo ancora tre partite in casa e dovremo sfruttarle al massimo."