Domenica 20 agosto 2006 - Roma, stadio Flaminio - Lazio-Rende 4-0


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20 agosto 2006 - 3.196 - Coppa Italia 2006/07 - I turno

LAZIO: Ballotta, Zauri, Cribari, Stendardo, Siviglia (59' De Silvestri), Mauri, Ledesma (74' Mudingayi), Mutarelli, Belleri, Pandev (69' Tare), Rocchi. A disposizione: Berni, Bonetto, Quadri, S.Inzaghi. Allenatore: D.Rossi.

RENDE: Pellegrino, Morelli, Caruso, David, Criniti (57' Novelli), Catalano, Benincasa (71' Bernardi), Fabio, Riolo, Piemontese (69' Covelli), Occhiuzzi. A disposizione: Galeano, Bacilieri, Chianello, Petrucci. Allenatore: Silipo - in panchina Aceto causa squalifica del tecnico titolare.

Arbitro: Sig. Ayroldi (Molfetta).

Marcatori: 21' Pandev, 34' Rocchi, 57' Rocchi, 67' De Silvestri.

Note: espulso Morelli per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Siviglia e Zauri per gioco scorretto. Al 36' Rocchi ha sbagliato un calcio di rigore. Recuperi: n.d.

Spettatori: 15.000 circa.


Il biglietto della gara
La formazione biancoceleste: Siviglia, Stendardo, Ledesma, Cribari, Mauri, Ballotta, Zauri; Belleri, Mutarelli, Rocchi, Pandev
Un'altra immagine della formazione
Una fase della gara
Esultanza biancoceleste

La Gazzetta dello Sport riporta:

La sua Lazio viaggia già su dicreti ritmi e supera senza problemi l'ostacolo nel primo turno di coppa Italia. E Claudio Lotito affila le armi in vista dell'ultima battaglia giudiziaria che il club affronterà mercoledì davanti alla Camera di Conciliazione del Coni. Il presidente è fiducioso di vincere anche questa la partita: "Speriamo si possa rivedere la situazione e mi aspetto una consistente diminuzione della penalizzazione, anche alla luce della sanzione inflitta alla Reggina per un caso più grave del nostro ai calabresi sono stati dati 15 punti di handicap, a noi invece ben 41, sommando i 30 dello scorso campionato e gli 11 del prossimo. Siamo stati condannati ingiustamente e in ogni caso la pena è sproporzionata rispetto ai fatti contestati". Intanto la Lazio di Rossi va. La coppia d'attacco gira già a mille. Il resto della squadra viaggia ancora a ritmi più blandi. Ma basta e avanza. La prima Lazio ufficiale sta quasi tutta nella incredibile vena realizzativa del duo Pandev-Rocchi. Il macedone e il veneziano confermano di avere il piede caldo contro il Rende, volenterosa squadra di C2 che per una ventina di minuti fa pure una discreta figura.

E' il macedone ad aprire le marcature con un assolo dei suoi (penetrazione centrale e tiro vincente dal limite). Il neo-azzurro Rocchi si incarica invece di mettere al sicuro il risultato con due guizzi da rapace dell'area di rigore. E, tra le due realizzazioni, si concede pure il lusso di sbagliare un rigore che (guarda un po') era stato Pandev a procurarsi. L'unico intruso nel tabellino marcatori è il diciottenne De Silvestri, capace di realizzare una rete d'autore (discesa personale e gran tiro dal limite dell'area). Se dovesse partire Oddo (Lotito ha confermato che non è incedibile), forse la Lazio ha in prospettiva un elemento molto interessante. Oltre che per le perle della coppia Pandev-Rocchi e del giovane De Silvestri, Rossi può comunque ritenersi abbastanza soddisfatto anche del resto della squadra. In particolare, è già buono l'apporto della nuova coppia di centrali di centrocampo Ledesma-Mutarelli. L'argentino è parso ancora un po' appesantito, ma conforta la personalità con cui dirige le operazioni in mezzo al campo.


Il Corriere della Sera così racconta la gara:


Un semplice "allenamento" con l'obiettivo di superare senza patemi il primo turno di coppa Italia. Questo è stato per la Lazio il primo impegno ufficiale della stagione contro il Rende liquidato con un poker secco. Lazio che tornava al Flaminio dopo sedici anni. Le reti di Pandev, Rocchi (doppietta) e la perla del giovane De Silvestri hanno deciso la partita. Particolarmente ispirato l'attaccante macedone. Con un sinistro rasoterra dal limite, dopo un'azione personale, Pandev al 21' sbloccava la partita. Il raddoppio, dieci minuti più tardi, di Rocchi, rapido ad approfittare di un errato retropassaggio della difesa del Rende e a battere con un tocco morbido il portiere Pellegrino. Il quale al 36' si riscattava parando un rigore all'attaccante biancoceleste. Rigore decretato da Ayroldi per fallo su Pandev lanciato a rete con conseguente espulsione di Morelli. Rende in dieci e partita che, di fatto, finiva lì. La ripresa era il festival dei gol sbagliati: Mutarelli, Siviglia e Rocchi i protagonisti, con l'attaccante che al nono della ripresa realizzava il terzo gol, secondo personale, raccogliendo una corta respinta del portiere avversario. Il poker arrivava grazie ad una prodezza del baby De Silvestri, da poco entrato, con un destro micidiale dal limite. Buona la prima per i due nuovi acquisti Mutarelli e Ledesma. La prima Lazio è piaciuta così ai quindicimila del Flaminio nella prima gara ufficiale della stagione. E mercoledì, sempre in coppa Italia, c'è in trasferta il Monza. Per il resto i tifosi, quelli della curva, hanno proseguito nella loro contestazione al presidente Lotito, presente in tribuna, e a Marco Ballotta, accusato dall'ex Paolo Di Canio di essere la "spia" del numero uno biancoceleste. Luciano Zauri, che sarà premiato in occasione della prima all'Olimpico del 3 settembre contro l'Anderlecht in amichevole, ha festeggiato ieri sera le sue cento partite con la Lazio.

Capitolo mercato. Da oggi sarà più chiara la situazione legata a Luis Jimenez. Il cileno ha già raggiunto l'accordo con la società biancoceleste. Il presidente Lotito con la Ternana. Prestito con comproprietà, a partire dalla prossima stagione, fissata in sette milioni di euro. Manca ancora la firma sull'accordo del presidente umbro Longarini. Un dettaglio solo per qualcuno. Dal 23 agosto sarà deciso il destino di Massimo Oddo. Il giocatore ha espresso la volontà di lasciare la Lazio. Delio Rossi ha dato il suo ok perché non vuole scontenti in squadra, [[Lotito ClaudioLotito però aspetta un'offerta consistente da parte del Milan. I rossoneri torneranno alla carica ma non alle cifre chieste dai biancocelesti: 8 milioni di euro. "Ho preso un impegno con Oddo di non considerarlo incedibile. Se c'è una società che da il giusto valore di mercato al giocatore sono pronto a trattare. Jimenez? Per la Lazio non c'è problema, è solo una questione burocratica". Giorni decisivi anche per quanto riguarda la Camera di conciliazione del Coni. Mercoledì sarà un giorno importante per il club che chiede che gli vengano tolte le due giornate di squalifica e cinque punti di penalizzazione degli undici inflitti dalla Corte Federale, oltre alla riduzione dell'inibizione a Lotito. "Vista la sentenza della Reggina - ha concluso - la Lazio non meritava nemmeno un punto di penalizzazione. C'è qualcosa che non quadra. Mi auguro che la Camera di conciliazione ripristini un minimo di equilibrio".