Domenica 23 gennaio 1949 – Milano, Stadio di San Siro - Inter-Lazio 1-0


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23 gennaio 1949 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1948/49 - XXII giornata

INTERNAZIONALE: Franzosi, Pangaro, Gariboldi, Fattori, Bearzot, Achilli, Lorenzi, Fiorini, Amadei, Campatelli, Nyers (I).

LAZIO: Gradella, Montanari, Piacentini, Gualtieri, Remondini, Alzani, Puccinelli, Magrini, Penzo (I), De Andreis, Nyers (II). All. Sperone.

Arbitro: sig. Longagnani di Modena.

Marcatori: pt 8' Fiorini.

Note: Pomeriggio di sole con leggero vento freddo, terreno molle. Calci d'angolo 7 a 2 a favore della Lazio. Presente in tribuna il presidente della FIGC Barassi.

Spettatori: 35000.

Due fasi dell'incontro

Fischi impietosi sono piovuti sui giocatori dell'Inter alla fine della partita. Il pubblico era accorso numeroso per assistere al trionfo dei propri beniamini contro una Lazio relegata nel fondo della classifica. Invece in campo si è vista una sola squadra, la Lazio che è uscita tra gli applausi. Fin dall'inizio i biancocelesti, che hanno adottato l'ormai collaudato sistema, hanno aggredito la difesa nerazzurra (oggi in maglietta grigia e nera) e dopo pochi minuti già avevano battuto quattro calci d'angolo. All'8' la prima azione interista si è concretizzata con il goal-partita. Lorenzi conserva il pallone tra diversi avversari e porge a Fiorini che batte Gradella. Ai più la posizione dell'ala è apparsa irregolare, ma l'arbitro ha convalidato il goal. Per niente demoralizzata la Lazio ha continuato a macinare gioco. Con il reparto arretrato e il centrocampo attivissimi e sicuri, imperniati su Remondini e Gualtieri, con l'incessante movimento di Alzani e Montanari, con Piacentini che ha marcato Lorenzi con alterno successo, i biancocelesti hanno dato vita ad una partita vigorosa e generosa. L'unico ma decisivo difetto, ormai consolidato, è quello relativo alla mancanza di stoccatori. Altrimenti la partita non sarebbe finita con la vittoria nerazzurra. Nell'Inter si sono evidenziati alcuni aspetti negativi: Lorenzi non è un'ala, Bearzot è lento e insicuro, Achilli è molto stanco e non recupera. Nella Lazio è stato bravo anche Gradella che in un paio di occasioni si è fatto applaudire. Nyers (II) non ha potuto fare molto perché infortunatosi quasi subito. Puccinelli, Penzo e Magrini si sono liberati molte volte, ma hanno fallito nelle conclusioni. Con questa sconfitta i biancocelesti da una parte vedono farsi preoccupante la classifica, dall'altra hanno preso coscienza delle loro qualità e ora si tratta solo di essere più determinati, rapidi, coraggiosi e precisi nelle conclusioni in porta.