Domenica 23 ottobre 2011 - Bologna, stadio Renato Dall'Ara - Bologna-Lazio 0-2


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23 ottobre 2011 - 3.435 - Campionato di Serie A 2011/12 - VIII giornata - inizio ore 20.45

BOLOGNA: Agliardi, Raggi, Portanova, Cherubin, Morleo, Casarini (58' Gimenez), Mudingayi, Kone (58' Pulzetti), Ramirez, Di Vaio, Acquafresca (79' Vantaggiato). A disposizione: Gillet, Garics, Loria, Krhin. Allenatore: Pioli.

LAZIO: Marchetti, Konko, Biava, Dias, Radu, Lulic (86' Sculli), Ledesma, Matuzalem (71' Cana), Hernanes (63' Scaloni), Cisse, Klose. A disposizione: Bizzarri, Modibo, Rocchi, Kozak. Allenatore: Reja.

Arbitro: Sig. Damato (Barletta) - Assistenti Sigg. Romagnoli e Nicoletti - Quarto uomo Sig. Baracani.

Marcatori: 23' Acquafresca (aut), 48' Lulic.

Note: serata gradevole, terreno in buone condizioni. Osservato un minuto di silenzio per la tragica morte del pilota Marco Simoncelli avvenuta stamane durante il gran premio di moto GP a Sepang (Malesia). Ammoniti al 22' Cherubin, al 33' Dias, al 43' Biava, al 70' Ramirez, all'84' Gimenez tutti per gioco scorretto, all'81' Pulzetti per comportamento non regolamentare, all'86' Lulic per proteste. Calci d'angolo: 7-2: Recuperi: 2' p.t., 4' s.t.

Spettatori: 18.000 circa con 3.661 paganti (incasso 63.645 euro) e 14.290 abbonati (quota 134.404 euro).


La formazione laziale
Uno striscione in memoria del centauro Marco Simoncelli prematuramente scomparso
Il palo colpito da Abdoulay Konko
L'autorete di Acquafresca (fuori quadro)
Cristian Ledesma festeggia Hernanes dopo la marcatura
Il campione brasiliano festeggiato dalla panchina
Giuseppe Biava, Marco Di Vaio, Francelino Matuzalem
Un momento dell'incontro
Djibril Cisse in una fase di gioco
L'esultanza del calciatore bosniaco
Il tiro vincente di Senad Lulic
L'abbraccio dei compagni all'autore del raddoppio biancoceleste
Stefan Radu festeggia Senad Lulic
Esultanza biancoceleste
Djibril Cisse in azione
Hernanes dolorante a terra: distorsione alla caviglia per il campione brasiliano
Djibril Cisse, in versione "sbarbata", tenta l'affondo

I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Bologna battuto. La Lazio è seconda. La squadra di Reja vince 2-0 al Dall'Ara e si porta a quota 14, a un punto dall'Udinese. Decidono Lulic e un autogol di Acquafresca. Infortuni per Hernanes e Matuzalem".

Continua la "rosea": Chi si aspettava Klose, il giocatore più decisivo tenuto a riposo in Europa, chi Cisse, a secco da oltre 40 giorni, chi Hernanes, il Profeta ritrovato dopo un avvio di stagione claudicante. E invece arrivano Lulic e un autogol di Acquafresca, ma arrivano soprattutto i tre punti che trascinano la Lazio al secondo posto solitario. In un torneo dal passo lento, la squadra di Reja trova il terzo successo di fila in trasferta, e dà un buon segnale, nonostante le assenze. Unica nota negativa: gli infortuni a Hernanes e Matuzalem, che si aggiungono alla già affollata infermeria biancoceleste. Il Bologna? Male in avvio, poi ha qualche occasione per pareggiare, e nella ripresa scompare. Pioli, dopo l'illusorio successo all'esordio con il Novara, avrà da lavorare. In casa Lazio preoccupano le numerose assenze in mediana. Oltre a Mauri, Reja non può contare su Brocchi e Gonzalez. E allora spazio a Lulic, che vince il ballottaggio con Sculli, e non delude. Gara di qualità e sostanza del bosniaco, che si piazza sul lato sinistro ed entra da subito nel vivo del gioco biancoceleste. In mezzo ci sono Matuzalem e Ledesma, con Cisse, che arretra e spesso svaria sulla destra, lasciando spazio in avanti a Klose.

Nel Bologna, rispetto alla formazione annuniciata, c'è un cambio: dentro Casarini, fuori Pulzetti. Davanti, confermato Ramirez, che sa di avere addosso gli occhi di molti osservatori internazionali, alle spalle di Di Vaio, alla ricerca del gol perduto, e Acquafresca. Parte meglio la Lazio e dopo otto minuti potrebbe essere in vantaggio: Ledesma mette dentro un tiro-cross teso, Konko devia con il piattone e trova il palo pieno. Agliardi non ci sarebbe arrivato, Klose è nei paraggi, ma non ha il tempo per trovare il gol da rapace. Subito dopo Lulic crossa per Hernanes, che di testa manda a lato. Sono le prime avvisaglie, gli emiliani non sono in partita e al 23' arriva il vantaggio: sciocchezza di Cherubin, che si fa soffiare palla da Klose ed è costretto ad atterrarlo prima che entri in area. Hernanes batte il corner corto con intelligenza: destro violento a mezza altezza che trova la deviazione decisiva di Acquafresca. L'autogol è una secchiata d'acqua (fresca) per il Bologna, che reagisce e sfiora il gol in più occasioni. Prova subito a farsi perdonare Acquafresca, ma Marchetti è attento sul primo palo. Poi il portiere apre (e vince) una sfida personale con Ramirez: l'uruguaiano ci prova due volte su punizione, Marchetti vola e gli dice sempre di no. E quando non ci arriva lui, ci pensa Lulic, a deviare sulla linea un destro a colpo sicuro di Acquafresca.

Il primo tempo si chiude con la Lazio in vantaggio, ma il pari sarebbe stato più giusto. La ripresa, per Reja, si apre come meglio non potrebbe. Bastano tre minuti ai suoi per trovare il raddoppio: palla dentro di Cisse, la difesa di casa è ancora negli spogliatoi, e Lulic batte Agliardi, con una deviazione di Portanova. C'è ancora un tempo da giocare, ma si capisce subito che la partita è chiusa. La Lazio perde Hernanes (distorsione alla caviglia destra) e Matuzalem, ma si chiude sempre con attenzione (ottimo Dias dietro) e sfiora anche il terzo gol (l'occasione migliore capita a Cisse, il cui destro finisce a lato di un soffio). Il Bologna ci prova ancora su punizione con Morleo, ma Marchetti si conferma in serata di grazia. Finisce 2-0: Reja può gioire per il secondo posto, ma da domattina dovrà fare la conta dei cerotti in vista della gara di mercoledì contro il Catania.


Il Messaggero titola: "La Lazio espugna Bologna (0-2) e Reja festeggia il secondo posto. Autogol di Acquafresca e rete di Lulic".

L'articolo prosegue: La Lazio passa a Bologna e sale solitaria al secondo posto. La vittoria di Bologna è la terza ottenuta in trasferta, a dimostrazione della solidità di una compagine che difficilmente molla le redini del gioco, una volta salita in cattedra. E questo è avvenuto anche oggi, nonostante le pesanti assenze a centrocampo. Il vantaggio, abbastanza casuale per un autogol di Acquafresca, è stato poi legittimato da una prestazione super. In avanti Cisse si è dannato l'anima per sbloccarsi, senza però costrutto. Bene Klose, così come Marchetti, sempre pronto sulle offensive felsinee.

Reja fronteggia le assenze di Mauri, Brocchi e Gonzalez varando un centrocampo con Lulic, Ledesma e Matuzalem. In avanti c'è il recupero di Klose, ma il tecnico biancoceleste si aspetta molto da Cisse. Dopo otto minuti sfortunato Konko, il palo gli nega il gol. Lazio in vantaggio al 23', su autogol: punizione di Hernanes, Acquafresca devia nella propria porta. Lo stesso Acquafresca cerca subito il riscatto, obbligando [èMarchetti Federico|Marchetti]] a una parata in angolo. Nella ripresa Lulic festeggia il primo gol italiano, raddoppiando al 48', sfruttando la sfortunata deviazione di un difensore. Da quel momento la Lazio è in controllo totale della partita. Al 64' Hernanes lascia il posto a Scaloni per infortunio. Reja cambia anche Matuzalem con Cana al 72'.


La Repubblica titola: "Troppa Lazio per il Bologna. Klose & co. al secondo posto. Terza vittoria consecutiva per la squadra di Reja, che vince al Dall'Ara 2-0 e sale a una lunghezza dall'Udinese. Decidono un'autorete di Acquafresca su punizione di Hernanes e un gol di Lulic. Il tedesco tra i migliori in campo. Troppo spregiudicato tatticamente l'undici di Pioli".

L'articolo prosegue: Comincia con un commosso saluto della curva a Marco Simoncelli, qui dove la "Motor Valley" si dà appuntamento ogni anno per la sua fiera a dicembre. Finisce con la Lazio seconda in classifica, grazie all'ennesima vittoria, la terza in fila, alla fine decisamente meritata. Unico neo per la squadra di Reja: gli infortuni. Il centrocampo già falcidiato perde stavolta Matuzalem (problema muscolare) ed Hernanes (distorsione alla caviglia). Nel primo tempo c'è partita: il parziale si chiude con i romani in vantaggio grazie a un gol-carambola, frutto dell'ostinata pressione di Klose (migliore in campo) sui difensori di casa (Cherubin si fa scippare la sfera al limite originando il "corner corto" decisivo): Acquafresca devia in porta, quella sbagliata, il bolide a mezza altezza messo in area da Hernanes. E' il 23' e, fino a quel momento, le ripartenze della Lazio sono state più convincenti, grazie a un equilibrio tattico di squadra più evidente, reso possibile grazie alla partecipazione corale alla fase difensiva e al sacrificio degli attaccanti.

Più spregiudicata appare la lettura del match da parte di Pioli. Questo perché sui lati, Casarini e Kone devono rincorrere Radu e Konko più che partecipare alla manovra, a causa della scarsa collaborazione in mezzo avuta dagli avanti. Dopo il gol, però, il Bologna cambia volto: più aggressivo, più determinato, mette alle corde la Lazio mettendoci tutte le energie possibili, sfiorando l'1 a 1 prima con Acquafresca in mischia, libera Lulic sulla linea, poi soprattutto con Ramirez (osservato speciale di emissari di Liverpool, Manchester City e Bundesliga) che su punizione chiama due volte Marchetti ad altrettanti interventi in piena distensione.

Ripresa. Le squadre si presentano con il medesimo schieramento, ma la Lazio mette in ghiaccio il risultato in soli 3': Lulic riceve un assist splendido di Cisse, al limite e il suo tiro deviato da Portanova mette fuori causa Agliardi. La ripresa ha poca storia: il gol mette definitivamente ko un Bologna evidentemente conscio della superiorità tecnica e fisica dell'avversario che pure può quasi in modo impunito sfruttare come risorsa il fallo tattico nelle ripartenze dell'avversario. Damato infatti è fin troppo tollerante. La cosa non deve suonare come un'attenuante per i felsinei. Pioli deve infatti recitare il mea culpa: contro la squadra più in forma del torneo, attualmente, meglio avrebbe fatto a schierare una squadra più umile, con un centrocampista in più e un attaccante di meno. Tanto più che la differenza abissale la fa proprio la partecipazione all'impegno corale degli avanti. Cisse e Klose sono esemplari nel chiudere e nel proporsi, autentico stantuffo - soprattutto il tedesco (galvanizzato evidentemente dal gol nel derby) - della squadra. Acquafresca e Di Vaio sono apparizioni estemporanee, evocate come fantasmi. Quando Ramirez finisce la benzina, il Bologna non esiste più. Insomma, risultato che non fa una grinza, Lazio che vola e Bologna che s'interroga. E mercoledì si gioca.


Tratte da Il Messaggero, alcune dichiarazioni post-gara:

Reja: lo scudetto? Non parliamone, non ci sono traguardi. "Lo scudetto? Per ora non ci sono traguardi". Blocca sul nascere la discussione Edy Reja dopo la vittoria a Bologna. "Non sono scaramantico ma è presto per questi discorsi - ha aggiunto -. L'importante è continuare a giocare così e migliorare". Reja, sullo schermo di Sky, ha spiegato i cambi ("fisiologici, necessari per dare anche respiro alla difesa") e aspetta domani per conoscere le condizioni di Hernanes e Matuzalem: il primo ha un problema alla caviglia, il secondo ha un problema muscolare. "Ho una rosa adeguata, domani a Formello vediamo la condizione dei due giocatori". Settimana perfetta quella appena conclusa dalla Lazio, iniziata con la vittoria al derby e la conquista del secondo posto. "Mi dispiace solo per Zurigo, forse meritavamo di più".

Dalla Gazzetta dello Sport:

Reja: "Scudetto? Non ci poniamo traguardi. Abbiamo giocato bene nel primo tempo, perché loro pressavano molto e davanti hanno buoni giocatori". Sono le parole di Edy Reja ai microfoni di Sky Sport al termine del posticipo vinto contro il Bologna. "Abbiamo fatto bene in difesa con Radu, peccato per l'infortunio di Matuzalem perché è un giocatore straordinario e lo stesso Ledesma è cresciuto. Quando la squadra gira - aggiunge Reja - diventa difficile per tutti batterci. Ora spero di recuperare Brocchi per mercoledì, perché Hernanes ha una caviglia gonfia e vediamo domani chi sarà a disposizione. Ma abbiamo le alternativa sufficienti".

In chiusura Reja elogia anche la prova di Cisse: "È come se avesse segnato, ha fatto un assist straordinario. Sta crescendo, si è caricato e ha ritrovato lo spirito giusto. Era un po' avvilito le scorse settimane ma lui era abituato al campionato greco e qui è più difficile. Ora deve capire come si gioca in Italia e credo che ci stia riuscendo. Scudetto? Il campionato italiano è difficile, l'anno scorso pure siamo partiti bene e poi siamo andati in difficoltà. Lavoriamo settimanalmente, aspettiamo il girone di andata per vedere quali sono le forze che propone il campionato. Noi ci giochiamo le nostre carte senza porci traguardi".



Galleria di immagini sulle reti della gara
L'autorete di Acquafresca
Il raddoppio di Senad Lulic



► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:




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