Domenica 25 aprile 1982 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Reggiana 0-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

25 aprile 1982 - 2120 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie B 1981/82 - XXXI giornata

LAZIO: Marigo, Chiarenza, Mirra, Mastropasqua, Pochesci, De Nadai, Vagheggi, Bigon, Speggiorin (77' Scorza), Ferretti, Badiani (46' D'Amico). A disp. Moscatelli, Pighin, Viola. All. Clagluna.

REGGIANA: Eberini, Pallavicini, Corradini, Catterina, Bencini, Sola, Trevisanello I, Galasso, A.Carnevale, Matteoli, Marocchi. A disp. Lovari, Bosco, Erba, Zandoli, Bruzzone. All. Fogli.

Arbitro: Sig. Bianciardi di Siena.

Note: giornata fredda e piovosa. Ammonito Corradini. Angoli 17-1 per la Lazio. Esordio in serie B per Mario Scorza classe 1963.

Spettatori: 12.000 circa di cui 3.156 paganti.

Solita innocua Lazio. Ormai tutti la conoscono e per lo più la fischiano. Nel gelo di un inverno ritardato appena tremila paganti e record negativo di pubblico. Quarto zero a zero di fila, una sorta di anticalcio... Lazio viva solo negli ultimi due minuti: traversa di Bigon e sinistro di Ferretti a fare come si dice la barba al palo. Prima, ovvero per gli altri 88 minuti occasioni sporadiche per parte con i portieri comunque mai chiamati al proscenio. Un autentico orrore punteggiato dalla contestazione della tifoseria laziale che applaude, tanto per dire, solo all'unico calcio d'angolo conquistato dagli ospiti a fronte dei 17 (tutti calciati da Ferretti...) ottenuti dalla Lazio senza che se ne vedesse il costrutto in occasioni almeno pericolose. Scoraggiante Speggiorin, sostituito per disperazione dall'ennesimo esordiente del vivaio, Mario Scorza che ha fatto fatica a veder palla. Di gran lunga meglio Vagheggi che almeno ha fatto ammattire e ammonire il suo marcatore, l'assai promettente e quotato Corradini. Prima della piccola sarabanda finale era stato De Nadai ad avere l'occasione migliore ma aveva calciato altissimo su invito di Badiani dall'altezza del dischetto del rigore. Porta avversaria stregata ma pure errori di una banalità sconcertante.

Rassegna stampa: