Domenica 26 aprile 1992 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Cremonese 3-2


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

26 aprile 1992 - 2523 - Campionato di Serie A 1991/92 - XXX giornata

LAZIO: Fiori, Corino, Sergio, Pin (82' Melchiori), Gregucci, Verga, Bacci, Doll, Riedle, Sclosa, Ruben Sosa. A disp.: Orsi, Bergodi, Stroppa, Neri. All. Zoff.

CREMONESE: Rampulla, Garzilli (75' Lombardini), Favalli, Piccioni (64' Maspero), Bonomi, Verdelli, Giandebiaggi, Iacobelli, Dezotti, Marcolin, Florijancic. A disp.: Violini, Montorfano, Ferraroni. All. Giagnoni.

Arbitro: Sig. Rodomonti (Teramo).

Marcatori: 9' Doll, 32' Ruben Sosa (rig), 34' Dezotti (rig), 49' Riedle, 65' Marcolin.

Note: ammoniti: Bacci, Favalli e Sosa. Antidoping: Sergio, Doll, Rampulla e Maspero.

Spettatori: paganti 6.818; incasso: 181.210.000; abbonati 20.556; quota: 553.524.711.


Il biglietto della gara
Una fase di gioco
Da Il Messaggero del 27 aprile 1992

Doll, Sosa, Riedle. Se la Lazio non si avvalesse della sua nobile espressione esterofila, stazionerebbe lontano dall' Europa molto più di quanto indichi la classifica attuale. Neanche contro la Cremonese, cronicamente fiacca e oltretutto in comprensibile disarmo, le prodezze dei tre stranieri hanno consentito ai biancazzurri di vivere una tranquilla domenica di primavera. Quel che hanno creato i tre assi d'importazione, il resto della squadra - salvando il solo Fiori, stavolta - ha fatto di tutto per annullare. Riuscendovi parzialmente, però. I tre stranieri sono subito saliti in cattedra, lasciando intuire che da soli avrebbero sciolto il nodo della paura che ormai blocca la Lazio. Intorno al 10', Sosa dalla destra ha mandato al centro area un invitante rasoterra che Doll ha deposto agevolmente in rete. A stretto giro, Doll ha ricambiato il favore all'uruguaiano, preceduto di un soffio dall'irruento Garzilli, che ha sfiorato l'autorete. Ancora dal piede di Doll, poi, è partito un primo cross per la testa di Riedle, alta di poco, quindi un secondo sul quale il centravanti è stato trattenuto da Piccioni in area. Rigore realizzato da Sosa. Sembrava fatta, non tanto per i due gol di vantaggio quanto per l'allegra danza menata dai tre, indubbiamente favoriti da una rilassata difesa lombarda. Ma sarebbe stato troppo bello chiudere subito il conto. Questa Lazio invece deve soffrire. E così la difesa biancazzurra, nel giro di due minuti, è riuscita ad imitare quella avversaria. Su cross dalla sinistra, in due, Corino e Gregucci, hanno ostacolato Fiori in uscita, facendogli perdere il pallone. Su questo s'è avviato Florijancic, trattenuto da Sergio. Rigore, anche stavolta sacrosanto, che Dezotti ha trasformato. E raffiorato l'incubo della rimonta, che evidentemente alla Lazio piace. Ha reagito bene Doll, i cui suggerimenti sono rimasti inascoltati, Sosa esuberante s'è abbandonato a qualche divagazione superflua, Riedle ha chiuso il primo tempo stampando un violento pallone sul viso dell'arbitro (che stoicamente ha declinato il pronto soccorso) e in apertura di ripresa ha ristabilito le distanze con uno dei suoi spettacolari ed imprendibili colpi di testa. Ovviamente su proposta di Ruben Sosa. Poi questi se l'è presa ancora allegramente attardandosi, dopo travolgente incursione, davanti al pronto Rampulla, graziato successivamente anche da Doll. Mancato il 4-1 la Lazio è entrata nella paura. Stavolta, dall'altra parte c'era la Cremonese che con tutta la buona volontà , non è riuscita ad andare oltre il gol del prossimo laziale Marcolin. Poi le solite sofferenze finali.

Fonte: Corriere della Sera