Domenica 28 febbraio 1982 - Foggia, stadio Pino Zaccheria - Foggia-Lazio 0-1


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28 febbraio 1982 - 2112 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie B 1981/82 - XXIII giornata

FOGGIA: Nardin, Di Giovanni, Bianco, Conca, Stimpfl (63' Pozzato), Stanzione, Frigerio, A.Rocca, Musiello, Sciannimanico (75' Scalingi), A.Bordon. All. Veneranda.

LAZIO: Pulici, Spinozzi, Chiarenza, Pochesci, Pighin, Badiani, Vagheggi (88' D'Amico), Bigon, Ferretti, De Nadai, Viola. A disp. Marigo, Benini, Sanguin, Speggiorin. All. Clagluna.

Arbitro: Sig. Ballarin di La Spezia.

Marcatori: 55' Vagheggi.

Note: espulso De Nadai all'89'. Ammoniti Bianco, Ferretti, Pochesci e Vagheggi. Angoli 3-2 per il Foggia.

Spettatori: 15.000 circa.

Uno spettacolare destro al volo di Vagheggi basta stavolta alla Lazio per tirarsi almeno fuori dalle pastoie della zona retrocessione. Nemmeno un tifoso al seguito allo Zaccheria per legittima protesta dopo lo scempio casalingo con il Rimini e squadra racchiusa in pochi metri con Vagheggi unica punta, votata peraltro a costanti rientri. Così raccolti e forse perfino timorosi, i biancocelesti hanno imbrigliato il Foggia, le cui due punte pesanti, Musiello e Bordon, non hanno prodotto alcuno sfracello. La Lazio ha atteso paziente nel primo tempo che i padroni di casa imbastissero qualche azione di rilievo ma i rossoneri pugliesi sono apparsi slegati e in confusione. Così nella ripresa il gol decisivo è nato da una sgroppata di De Nadai sulla sinistra conclusa con un cross al bacio sul quale come detto Vagheggi si è coordinato al meglio esplodendo un destro imparabile per Nardin, dopo una scivolata "apripista" di Stanzione. Vantaggio tutto sommato meritato visto che agli ospiti mancava un rigore per un aggancio di Conca ai danni di Bigon, ancora il migliore dei suoi. L'arbitro Ballerini ha sorvolato come avrebbe però fatto anche nel finale per un possibile danneggiamento di Pulici a Bordon, dopo un pallone perso dal portiere. La reazione del Foggia al gol subito ha prodotto solo qualche assalto nel finale, specie dopo l'espulsione di De Nadai caduto anch'egli nella trappola delle proteste inutili. Uno stillicidio di cartellini rossi che quest'anno sembra non finire mai.