Domenica 29 ottobre 1961 - Genova, stadio Luigi Ferraris - Genoa-Lazio 2-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

29 ottobre 1961 - Campionato di Serie B 1961/62 - VIII giornata - inizio ore 14.30

GENOA: Da Pozzo, Bagnasco, Fongaro, Occhetta, Colombo, Baveni, Bolzoni, Giacomini, Firmani, Pantaleoni, Bean. All. Gei .

LAZIO: Cei, Zanetti, Eufemi, Carosi, Seghedoni, Gasperi, Bizzarri, Landoni, Pinti, Morrone, Maraschi. All. Todeschini.

Arbitro: Sig. Grignani di Milano.

Marcatori: 30' Firmani, 76' Giacomini.

Note: tempo buono, terreno con fondo irregolare. Ammoniti: Bizzarri e Pinti. Nella ripresa la Lazio ha giocato con dieci uomini, a causa dell'infortunio di Carosi. Esordio nella Lazio di Maraschi. Calci d'angolo: 7-7 (0-2).

Spettatori: 40.000 circa con un incasso di £.27.744.800.

La squadra schierata a Genova: Seghedoni, Zanetti, Maraschi, Cei, Landoni, Morrone; Chiesa (mass.), Eufemi, Carosi, Pinti, Bizzarri, Gasperi
Un'altra foto della formazione biancoceleste
Un attacco dei biancocelesti

Grande attesa per il big match dell'ottava giornata tra il Genoa e la Lazio, capoliste del Campionato. La vittoria arride con merito ai padroni di casa, superiori per tasso tecnico e tattico ai romani apparsi troppo timorosi nel proporsi in avanti. Non gioca male la formazione di Todeschini ma contro una squadra di livello come quella rossoblu sarebbe servito qualcosa di più da mettere sulla bilancia. Biancocelesti che devono fare a meno di Governato, vittima di una infiammazione inguinale, ma che presentano all'esordio Maraschi. Le due compagini si temono e la cerniera di centrocampo laziale regge bene l'impatto con gli avversari. La prima vera occasione matura al 26' ed è di marca biancoceleste. Morrone, dopo una lunga azione combinata degli avanti, dribbla tre avversari e manca non di molto il bersaglio. Due minuti dopo accade un fatto decisivo per la contesa. Carosi è vittima di un infortunio alla gamba sinistra. Il mediano si sposta in avanti mentre Gasperi e Landoni retrocedono il loro raggio di azione. Alla mezz'ora l'incontro si sblocca. Occhetta, sempre illuminante in cabina di regia, mette in moto Fongaro che smista per Bean che scatta e tira a rete: Cei risponde con un gran tuffo ma il pallone giunge sulla testa di Firmani che insacca. Poco dopo lo stesso Firmani potrebbe raddoppiare dopo un liscio di Seghedoni ma la cannonata a colpo sicuro dell'attaccante viene prodigiosamente respinta dal portiere romano. Nella ripresa Carosi rimane negli spogliatoi e le prime voci parlano di una sospetta frattura al perone per il tiburtino. Nella ripresa la Lazio in dieci può far poco contro un Genoa che gira a meraviglia. Solo la superba prestazione di Cei tra i pali tiene a lungo a galla i biancocelesti. Il portiere si supera sui tentativi di Bean, Firmani, Pantaleoni e Bolzoni, ma deve capitolare al 76' di gioco. Corner sulla sinistra calciato da Bean: sul primo palo Bolzoni s'inchina facendo filtrare il pallone che raggiunge lo smarcato Giacomini che non ha difficoltà a mettere in rete. La Lazio perde così la sua imbattibiltà e la testa del Campionato.