Domenica 29 settembre 1946 - Roma, stadio Nazionale - Lazio-Torino 1-2


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29 settembre 1946 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1946/47 - II giornata

LAZIO: Giubilo, Cassano, Ferri, Alzani, Sessa, Gualtieri, Puccinelli, Manola, Ispiro, Lombardini, De Andreis.

TORINO: Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ferraris (II).

Arbitro: sig. Galeati di Bologna.

Marcatori: pt 12' Gabetto, 34' Mazzola, 43' Puccinelli.

Note: spettatori 22.000. Giornata limpida e calda. Angoli 6 a 3 per la Lazio. Prima dell'incontro è stata consegnata al Torino, campione d'Italia, la Coppa destinata dal Giornale d'Italia alla squadra scudettata.

Il giovane Alfiero Coletta consegna a Valentino Mazzola la Coppa destinata alla squadra vincitrice del Campionato 1945-46
La formazione biancoceleste con alcuni componenti della squadra Juniores: Barberis, Rosati, Coletta, De Andreis, Manola, Cassano, Ferri, Gualtieri, Lombardini; Alzani, Giubilo, Ispiro, Puccinelli, Sessa, X
Il gruppo dei giocatori in una foto scattata da altra angolazione
Un'altra foto della formazione capitolina
Una fase di gioco (Archivio fotografico L'Unità)
Un ritaglio di giornale sulla partita
L'arbitro Galeati

Ci si aspettava di più dalla Lazio, trionfatrice a Bari, e meno dal Torino, reduce dal pareggio con la Triestina. Il rientrante Rigamonti è stato il migliore dei torinisti. Il Torino gioca a memoria e sa inventare azioni imprevedibili per chiunque. Inoltre sa pungere con tutti i suoi giocatori e questo rende poco controllabile il suo gioco. La Lazio presenta tutti giocatori generosi e forti tecnicamente, tutti pronti a non mollare un pallone e a difenderlo pure facendo assaggiare agli avversari i tacchetti degli scarpini. Al fischio d'inizio si nota che i mediani laziali hanno l'ordine di non seguire le ali avversarie. E' una pacchia per Menti e Ferraris che infatti imperversano in area laziale. Al 12' non si capiscono Ferri e Gualtieri e il pallone giunge sui piedi di Gabetto che fulmina Giubilo. Più colpa dei laziali che merito degli ospiti. Ferri e Gualtieri hanno delle divergenze circa la responsibilità dell'errore e il pubblico dissente. Ci pensa Ispiro a scuotere la sua squadra sparando un bolide verso la porta granata, ma Bacigalupo vola e devia in angolo. E' un fuoco di paglia perché il Torino si mette a giocare al calcio e la Lazio va in crisi. Al 34' Gabetto aggira Gualtieri e tira cogliendo la traversa. I laziali stanno a guardare e Mazzola ha tutto il tempo di raccogliere la respinta del legno e di battere Giubilo. Al 43' Bacigalupo va su con le braccia per bloccare il pallone che Gualtieri gli ha indirizzato con una punizione da centrocampo, ma la sfera gli sguscia maligna e per Puccinelli è un gioco ridurre lo svantaggio. Nella ripresa la Lazio attacca, ma in realtà i pericoli per i torinisti vengono solo da Ispiro, che è l'unico che appare in forma. Tanta buona volontà, buona tecnica ma poche idee per i romani. Il Torino controlla, ma quando decide di giocare è un incanto. La Lazio ci prova per tutto il secondo tempo ma la sua spinta non porta quasi nessun pericolo alla difesa granata. E' invece Menti che rischia di segnare con un tiro cross che Cassano respinge sulla linea di porta. Il pubblico e i giocatori hanno molto protestato con l'arbitro Galeati per un pesante intervento di Rigamonti e Ballerin su De Andreis, ma forse l'intervento è stato sul pallone.