Domenica 30 aprile 1967 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Mantova 1-0


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30 aprile 1967 - 30 - Campionato di Serie A 1966/67 - XXX giornata

LAZIO: Cei, Masiello, Adorni, Carosi, Pagni, Castelletti, D'Amato, Burlando, Morrone, Marchesi, Bagatti. All. Neri.

MANTOVA: Zoff, Scesa, Pavinato, Volpi, Spanio, Giagnoni, Spelta, Catalano, Di Giacomo, Jonsson, Corelli. All. Cadè.

Arbitro: Sig. Monti di Ancona.

Marcatori: 58' Morrone.

Note: giornata di sole, terreno in buone condizioni. Ammonito Scesa.

Spettatori: 15.000 circa con 7.400 paganti per un incasso di £.7.000.000.

D'Amato contrastato da Pavinato
Dall'Unità:la cronaca della gara
Il gol del "Gaucho" Morrone (Archivio fotografico L'Unità)

Dopo i due punti conquistati in trasferta, a Vicenza e a Milano, la Lazio torna a Roma per proseguire la sua marcia verso la salvezza. All'Olimpico scende un Mantova già praticamente salvo, una squadra molto compatta che ha pareggiato ben 19 volte su 29 incontri disputati. I biancocelesti partono a spron battuto e nei primi tredici minuti vanno alla conclusione quattro volte con Carosi, Bagatti e Morrone. Di contro i virgiliani si affacciano dalle parti di Cei con Jonsson che tira fuori di non molto. La partita non conosce soste e D'Amato con un bel pallonetto supera Zoff in uscita. Mentre il pallone sta per varcare la linea, Catalano in rovesciata rimedia in extremis. Tocca poi agli ospiti andare vicino al vantaggio: Jonsson soffia il pallone ad Adorni e serve al centro per Di Giacomo che scarica una bomba che scortica la parte alta della traversa. D'Amato, al 22' e al 25', si mette in luce con due spunti che però non producono effetti. Al 36' Masiello riesce con un gran recupero a frenare Jonsson prossimo alla conclusione ravvicinata. Cinque minuti più tardi una magnifica azione di Morrone mette in condizione Bagatti di battere a rete da pochi passi. L'ala calcia alto il più facile dei palloni tra la disperazione generale. Nella ripresa le due compagini si battono sul filo dell'equilibrio costante, ma al 58' finalmente il risultato si sblocca. Calcio d'angolo ripreso sull'esterno da Masiello che al volo rimette basso al centro per Morrone che da pochi metri fulmina a rete con un violento tiro dal basso verso l'alto: per Zoff non c'è niente da fare. I romani si chiudono in difesa affidandosi alle sortite in contropiede. Al 66' Pagni s'immola su una fucilata del sempre pericoloso Di Giacomo. Più tardi Burlando al termine di un'azione di rimessa va vicino al raddoppio. Il Mantova non demorde e continua a cercare il pareggio. A una manciata di secondi dal termine, Scesa avanza e crossa preciso per Spelta che scarica al volo il pallone che scuote la parte esterna della rete di Cei. L'illusione ottica paralizza i tifosi biancocelesti che solo dopo qualche secondo sfogano la loro gioia per il pericolo scampato e per i due punti preziosi conquistati. Nella lotta per la salvezza, con il Lecco già retrocesso che batte il Brescia, si segnala la vittoria esterna del Vicenza in casa del Venezia, ormai quasi spacciato. Con i due punti conquistati la Lazio raggiunge a quota 25 il Brescia e la S.P.A.L., mentre il Lanerossi è quart'ultimo a 24 punti e il Foggia dietro a 20.