Domenica 5 marzo 1972 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Cesena 1-1


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5 marzo 1972 - 1716 - Campionato di Serie B 1971/72 - XXIII giornata - calcio d'inizio ore 14.30

LAZIO: Bandoni, Papadopulo, Legnaro (60' Gritti), Wilson, Polentes, Nanni, Massa, Fortunato, Chinaglia, Moschino, Abbondanza. A disp. (Di Vincenzo). All. Maestrelli.

CESENA: C.Mantovani, Ceccarelli, Ammoniaci, Festa, Berni, Scorsa, Catania, Luchitta, Listanti, Brignani, Canzi. A disp. Annibale, G.Cattaneo. All. Radice.

Arbitro: Lazzaroni (Milano).

Marcatori: 40' Listanti, 52' Berni (aut).

Note: cielo coperto, terreno allentato. Ammoniti: Abbondanza per gioco scorretto e Wilson per proteste. Calci d'angolo: 13-3 per la Lazio.

Spettatori: 25.000 circa con 9.082 paganti e 10.200 abbonati per un incasso di £. 19.304.600.

Ancora un passaggio a vuoto per la Lazio che non va oltre il pareggio contro un volitivo Cesena ben diretto da Gigi Radice, uno dei tecnici emergenti del calcio italiano. I biancocelesti disputano una partita a corrente alternata dove a momenti di buon gioco si alternano fasi di grigiore assoluto. La buona vena di Fortunato tiene a galla la squadra nella prima frazione del match e dopo una rete istantanea annullata a Massa per un dubbio fuorigioco di Chinaglia, e una seconda realizzazione al 12', anch'essa non convalidata da Lazzaroni per un off-side, la Lazio spinge sull'acceleratore sprecando però un buon numero di occasioni. Al 39' Fortunato sfiora con un gran tiro la base del palo e un minuto più tardi al suo primo affondo il Cesena passa in vantaggio. Splendida fuga sull'out di Brignani che converge al centro e serve il pallone a Listanti che calcia d'esterno destro trovando l'angolo lontano della porta di Bandoni. Fischi impietosi e i soliti cori pro - Lorenzo accompagnano i giocatori al rientro negli spogliatoi. Al 52' la partita ritorna in parità per un'autorete di Berni che in affannoso recupero su Chinaglia non si accorge che il suo portiere è fuori dai pali e il pallone a palombella plana nella porta incustodita. Spentosi Fortunato, a corto di benzina, il centrocampo laziale sparisce dalla gara e il Cesena non corre mai eccessivi pericoli affidandosi a qualche saltuario contropiede. Solo nei minuti finali la Lazio prova a far suo l'incontro. All'85' un colpo di testa di Massa da distanza ravvicinata chiama Mantovani ad un acrobatico intervento e ad un sospiro dalla fine lo stesso portiere bianconero deve esibirsi in un gran tuffo su conclusione di Abbondanza che aveva ricevuto un intelligente passaggio di Wilson. Finisce così con un pareggio accolto da furenti contestazioni del pubblico con molti tifosi che si radunano davanti agli spogliatoi per sfogare tutto il loro malcontento verso Maestrelli e i calciatori. La Lazio non vince da cinque turni, con tre pareggi casalinghi e due sconfitte in trasferta. Malgrado il momento negativo la classifica assegna alla Lazio un terzo posto a 27 punti in condominio con la Reggiana. Davanti però il Palermo con 33 punti e la Ternana con 32 sono in fuga e dietro in tante incalzano i biancocelesti per quel terzo posto che a giugno significherebbe la conquista della massima serie.

Scrive La Stampa:

Un colossale errore di Berni, a cui il portiere Mantovani non ha messo riparo, ha risparmiato alla Lazio l'umiliazione di essere sconfitta in casa da un Cesena volenteroso e ricco di fiato, ma tutt'altro che irresistibile. La squadra di Maestrelli è apparsa insicura, molto nervosa ed a tratti scarsamente organizzata. La colpa di tutto questo, secondo l'allenatore, sta nella poca tranquillità di cui i giocatori possono fruire nel corso della settimana, scendendo così in campo deconcentrati o, all'opposto, troppo tesi. Ed in effetti una buona parte del tifosi biancazzurri, rimasti fedeli al vecchio allenatore, non esitano a sottolineare i momenti più tristi del gioco con cori inneggianti a Lorenzo.

Il conto degli angoli, tredici a tre per i padroni di casa, dà un'immagine molto esatta della partita, specie per quel che riguarda i secondi quarantacinque minuti, che hanno visto la Lazio alla ricerca del pareggio prima, e della vittoria poi. Come era logico il Cesena è sceso all'Olimpico con intenti difensivi, ed il gol segnato da Listanti ha favorito il compito dei bianconeri. Ecco l'episodio: Brignani si sposta rapidamente sul fondo, e dalla destra crossa per il centravanti, che insacca con un tiro teso. In precedenza Massa non aveva concluso felicemente alcuni spunti di Chinaglia, e lo stesso aveva fatto Abbondanza.

Al 39' Fortunato da ottima posizione calcia a lato. Poi il Cesena passa in vantaggio e si va al riposo. I padroni di casa attaccano con furia per cinque minuti. Poi, su contropiede, il pareggio. Cross di Nanni per Chinaglia, guardato da Berni. che nel tentativo di liberare colpisce il pallone debolmente, di piatto. Nel frattempo Mantovani esce, ed il pallonetto va ad infilarsi fra i pali sguarniti. Miracolata inaspettatamente, la Lazio si proietta in avanti con rinnovata energia, mentre gli ospiti tentano di rendersi pericolosi in contropiede. Al 41' Massa impegna severamente Mantovani: quasi allo scadere. In una mischia in area del Cesena, i laziali invocano il rigore, ma il direttore di gara fa segno a tutti di avviarsi agli spogliatoi.





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