Domenica 7 marzo 1948 - Roma, stadio Nazionale - Lazio-Napoli 0-0


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7 marzo 1948 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1947/48 - XXV giornata

LAZIO: Gradella, Remondini, Piacentini, Alzani, Gualtieri, Del Pinto, Puccinelli, Magrini, Penzo (I), Flamini, De Andreis.

NAPOLI: Sentimenti (II), Candales, Pastore, Di Costanzo, Andreolo, Pretto, Krieziu, Spartano, La Paz, Verrina, Barbieri.

Arbitro: sig. Agnolin di Bassano del Grappa.

Note: spettatori 30.000, di cui 8.000 partenopei. Giornata calda, cielo azzurro, terreno perfetto. Annullato al 24' della ripresa un goal di Penzo per un precedente fallo di De Andreis. Calci d'angolo 4 a 3 a favore della Lazio.

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Un'accesa fase di gioco. Da sinistra Remondini, Piacentini e il napoletano La Paz.

Le squadre avevano bisogno di almeno un punto per sistemare la classifica e il risultato le ha accontentate. Pareggio equo e frutto del timore reciproco. Il gioco ha confermato quello che si è visto finora in campionato: approssimativo, confuso, falloso e privo di geometrie. Le squadre hanno pensato più a coprirsi che a provare a vincere. Le mezze ali, in linea con i mediani, a formare una linea di contenimento difficilmente penetrabile. Gli attaccanti, troppo scollegati dal fulcro del gioco, hanno dovuto far ricorso alle loro qualità individuali per tentare di pungere, ma tutto è stato vano e alla fine anche loro si sono rassegnati. La Lazio ha avuto una leggera superiorità soltanto nel finale, quando il Napoli era stremato, ma è stata una superiorità di facciata e infatti Sentimenti (II) non ha corso particolari rischi e quando sono giunti palloni difficili, ha risposto da par suo. Nel Napoli buone anche le prove di Andreolo, Candales, Pastore e del funambolo La Paz. Nella Lazio, che per lo meno ha messo in campo lo slancio agonistico, ha brillato tutta la difesa e, per la quantità di palloni giocati, Magrini, mentre Flamini è stato l'unico che ha cercato di apportare ordine e tecnica nel disordine generale.