Domenica 9 gennaio 1966 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Inter 1-3


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

9 gennaio 1966 - 16 - Campionato di Serie A 1965/66 - XVI^ GIORNATA

LAZIO: Gori, Zanetti, Vitali, Carosi, Dotti, Gasperi, Renna, Governato, D'Amato, Bartu, Ciccolo. All. Mannocci.

INTERNAZIONALE: Sarti, Landini, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Domenghini, Suarez, Corso. All. Helenio Herrera.

Arbitro: sig. Monti (Ancona).

Marcatori: 7' Domenghini, 20' Mazzola, 41' Jair, 78' Governato.

Note: giornata nuvolosa con temperatura polare; terreno gelato. Lievi incidenti a Domenghini, D'Amato, Mazzola. Presente in tribuna Ferruccio Valcareggi come osservatore del C.T. degli azzurri Fabbri. Sorteggio antidoping negativo.

Spettatori: 50.000 circa con 27.000 paganti per un incasso di £. 36.000.000.

L' Inter mondiale conquista i due punti all'Olimpico con grande autorità. Il risultato di 3 reti a 1 rispecchia fedelmente l'andamento di una gara che i neroazzurri hanno fatto propria nel primo tempo e controllato agevolmente nella ripresa. Il divario tecnico esistente tra gli uomini di Helenio Herrera e quelli di Mannocci è stato evidente in ogni momento della partita. Anche ieri la squadra milanese ha confermato di essere la squadra più autorevole del campionato, e il fatto di aver riconquistato la vetta solitaria della classifica al 90' lo dimostra ampiamente. La vittoria contro la Lazio è nata anche grazie ad una buona disposizione tattica. Herrera ha ordinato fin dai primi minuti di gioco degli scambi a rotazione tra Suarez, Facchetti, Bedin e Corso, che hanno completamente sconvolto la disposizione avversaria. Mannocci non ha mai saputo replicare alle mosse di Herrera, lasciando per l'intera partita liberi da un opportuno controllo Suarez e Corso, che, spesso arretrati rispetto alla loro posizione, convenzionale, hanno scorrazzato in lungo e in largo per il campo, impostando la maggior parte delle azioni neroazzurre, senza essere mai efficacemente contrastati. Il tecnico biancoceleste risolve diversi rebus alla vigilia ritrovando Governato, a cui è stata tolta una giornata di squalifica, e D'Amato, reduce da un infortunio. Per Cei niente da fare dopo il colpo subito a Marassi nella tempestosa domenica precedente: in porta debutta dal primo minuto Gori. Dopo sette minuti arriva il vantaggio dei milanesi. Suarez recupera un pallone fuori dalla sua area e mette in moto sulla sinistra Mazzola che prima con un pizzico di fortuna e poi con abilità supera in velocità Zanetti e Dotti sul lato sinistro del campo, servendo all'indietro con buona scelta di tempo l'accorrente Domenghini. Il centravanti, in corsa, sferra all'altezza del dischetto un gran tiro al volo e la palla s'insacca sotto la traversa: un goal bellissimo. La Lazio cerca una pronta riscossa e Ciccolo sfiora la rete di Sarti con un forte tiro di sinistro che sorvola di poco la traversa. Ci prova poi Vitali con una discesa interessante e quindi un duetto Bartu-Governato viene bloccato dalla difesa ospite. Poi l'azione biancoceleste si esaurisce e l'iniziativa torna ai neroazzurri. Al 18' Vitali riesce a salvare in extremis su Jair. Si mette in evidenza Bedin, che tenta spesso la via della rete con velocissime discese. Al 20' Mazzola fa tutto da solo: prende la palla al termine di uno splendido contropiede Suarez-Jair-Domenghini, scarta Carosi, supera in tunnel Zanetti, attira Gori fuori dei pali e mette in rete da un passo. Suarez e Corso sempre liberi continuano a lanciare palloni su palloni per Mazzola, Jair e Domenghini. L'Inter è inarrestabile e Gori si supera uscendo a valanga su Jair, mentre al 35' Facchetti, liberato da un tacco di Domenghini, calcia fuori da facile posizione. Il terzo goal non può tardare e arriva al 41': Corso avanza fin dentro l'area di rigore laziale e tira prontamente prima che Gori gli si getti sui piedi. Sulla linea bianca respinge debolmente Dotti: riprende Jair che realizza a porta vuota. 3 a 0 per l'Inter: la partita non ha ormai più nulla da dire. Poco prima del riposo grande azione dell'orgoglioso D'Amato che in slalom mette a sedere diversi difensori concludendo poi a fil di palo. Al ritorno in campo Mannocci ridisegna la difesa posizionando Gasperi libero e Dotti stopper. L'Inter comunque continua a fare il buono e il cattivo tempo e nel primo quarto d'ora colleziona tre palle goal, le prime due sventate da un bravo Gori, l'ultima invece (tiro a rientrare di Suarez) si perde fuori a un centimetro dal palo. I milanesi, reduci anche dal turno infrasettimanale di Coppa Italia, rallentano il ritmo e la Lazio può tentare una timida offensiva. Governato spreca dal dischetto una comoda palla goal calciando in bocca a Sarti, quindi al 63' Renna in tuffo di testa manca il bersaglio di un soffio. Al 78' giunge il goal della bandiera. E' Governato che, in versione centravanti, stacca molto bene di testa su cross di Bartu e piazza il pallone dove Sarti non può arrivare. Grandi critiche piovono nel dopo partita nei confronti di Mannocci reo di aver rinunciato a metà campo a Sacco, che tanto bene aveva fatto nelle settimane precedenti, e anche a Mari che in passato si era distinto nella marcatura di Suarez.