Domenica 2 gennaio 1966 - Genova, stadio L.Ferraris - Sampdoria-Lazio 2-1


Stagione

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2 gennaio 1966 - 15 - Campionato di Serie A 1965/66 - XV^ GIORNATA

SAMPDORIA: Battara, Vincenzi, Delfino, Dordoni, David, Morini, Salvi, Giampaglia, Cristin, Frustalupi, Novelli. D.T. Bernardini. All. Baldini.

LAZIO: Cei (80' Gori), Zanetti, Vitali, Dotti, Pagni, Galli, Renna, Sacco, Rozzoni, Gasperi, Ciccolo. All. Mannocci.

Arbitro: sig. Roversi (Bologna).

Marcatori: 40' Salvi, 59' Sacco, 79' Frustalupi.

Note: in occasione della rete di Frustalupi, incidente a Cei che usciva dal campo in barella (contusione al fegato). Ammoniti: Cristin, Pagni e Dotti. Roberto Gori è il primo calciatore a subentrare come sostituto in un incontro di Campionato della Lazio.

Spettatori: 12.000 circa con 8.672 paganti per un incasso di £. 9.368.100.

Lazio in grave emergenza quella che scende a Marassi. Squalificati Carosi e Governato, infortunati D'Amato e Mari, Mannocci è costretto a recuperare due senatori tenuti da mesi in naftalina: Galli e Rozzoni. Di contro una Sampdoria che naviga in cattive acque, soprattutto con gravi problemi in attacco. I romani si dimostrano superiori quanto a livello tecnico mentre i blucerchiati gettano in campo le loro notevoli doti agonistiche. Primo tempo equilibrato con i biancocelesti che avvertono la mancanza di un contropiedista micidiale come D'Amato. Occorre aspettare il 31' per vivere la prima emozione quando un bolide di Ciccolo viene deviato in angolo da Battara. A cinque minuti dal riposo i padroni di casa passano in vantaggio. Cristin s'invola sulla fascia sinistra e Pagni cerca invano di frenare l'avversario che sullo slancio si trascina il pallone in fallo ruzzolando per terra. L'arbitro concede la punizione malgrado lo stopper laziale non abbia neanche minimamente sfiorato l'avversario. La punizione viene affidata a Frustalupi che disegna uno spiovente in area che Salvi scattato sul filo del fuorigioco mette dentro con Cei che non accenna il minimo tentativo di parata. Protestano forte i biancocelesti invocando la posizione irregolare dall'ala e ricordando comunque la punizione letteralmente inventata dall'arbitro. Nulla da fare perché Roversi indica il centrocampo. Nella ripresa la squadra di Mannocci spinge sull'acceleratore trovando comunque una difesa doriana tosta sul suo cammino. Al 59' però arriva il meritato pareggio. Una punizione calciata da Renna viene respinta debolmente da Delfino: Rozzoni in rovesciata rimette in mezzo trovando Sacco appostato a due passi dalla porta. Per l'ex juventino mettere in rete è un gioco da ragazzi. La Lazio non si accontenta e cerca il raddoppio. Battara deve superarsi su una grande punizione calciata da Ciccolo. Al 79' accade l'episodio decisivo del match. Cross di David dalla sinistra e uscita in presa volante di Cei che si scontra con Salvi che tenta la deviazione di testa: il portiere crolla a terra e il pallone vagante viene spedito in rete da Frustalupi malgrado Vitali cerchi di rinviare sulla linea. Cei rimane esanime al suolo: per lui un dolore lancinante al fegato. Barella in campo e il dodicesimo Gori che entra in sostituzione. Furenti anche in questo caso le proteste per la validità della segnatura, ma Roversi, dopo un breve conciliabolo con il guardalinee, indica il centrocampo. Nei dieci minuti che rimangono si gioca solo nella metà campo genovese. Delfino riesce a recuperare a fatica su una percussione di Renna e quindi Battara continua il suo match personale con Ciccolo sventando in angolo una bordata dell'ala. Finisce con una sconfitta oltremodo immeritata e con una coda di polemiche che investe il mediocre Roversi, che già in diverse occasioni dall'inizio della stagione si è segnalato in negativo.