Fabbri Domenico


Fabbri in una foto, concessaci gentilmente dal figlio Fabrizio, con dedica autografa alla sig.ra Olga, madre del calciatore

Difensore, nato a Roma il 26 gennaio 1925 e deceduto il 12 novembre 2006.

E' entrato giovanissimo nel vivaio della S. S. Lazio, portato da Silvio Piola, vicino di casa della famiglia nell'allora Città Giardino (oggi Montesacro) che ne apprezzò le qualità tecniche mentre il ragazzino giocava con gli amici nell'improvvisato campo di Piazza Roccia Melone. Dino Canestri lo allenò in quasi tutto il suo trascorso nelle giovanili biancocelesti. Fin da giovanissimo venne spesso aggregato agli allenamenti della prima squadra dove divenne il pupillo di Flacco Flamini che lo prese sotto la sua ala protettrice. Collezionò una decina di presenze in prima squadra nel biennio dei cosiddetti campionati di guerra (1944-1946) quando alla Presidenza era in carica "papà" Zenobi. Alto 180 centimetri, dotato di una grande prestanza fisica, era impiegato come centromediano metodista. Le doti atletiche lo videro protagonista anche in altri sport, tra cui il basket.

Fu colonna della Ex Gil di Montesacro al fianco di Aldo Giordani (storica voce della Rai del basket) e di Raffaele "Lello" Morbelli che sarebbe poi stato uno dei più grandi dirigenti della pallacanestro nazionale. Proprio nel basket si consumò un "piccolo" tradimento di Domenico alla sua Lazio quando, in una finale di un torneo cittadino, giocata dopo aver terminato il consueto allenamento alla Rondinella con la sezione calcio, proprio lui trascinò alla vittoria l'Ex Gil di Montesacro contro i colori della società del cuore, della cui sezione cestistica tra l'altro il papà Lino era uno dei massimi dirigenti. Una pleurite e le insistenze familiari per terminare la carriera universitaria lo allontanarono dalla Lazio. Nel novembre 1945 si trasferì all'Italia Libera di Roma. Domenico giocò ancora per il Palombara e per una società minore della provincia di Napoli prima di appendere gli scarpini al chiodo. Ma la sua passione per i colori biancocelesti rimase intatta ed ha continuato a seguire con lo stesso amore di sempre la sua Lazio fino alla conquista dello scudetto del 2000.

Le note biografiche di Domenico Fabbri sono state scritte da suo figlio, affezionato sostenitore biancoceleste, Fabrizio Fabbri. Di ciò la Redazione di LazioWiki lo ringrazia vivamente.





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