Giovedì 10 giugno 1971 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 2-0


Stagione

Amichevole precedente

10 giugno 1971 - Amichevole 1970/71

NAPOLI: Trevisan, Monticolo, Nardin, Vianello, Panzanato, Ripari, Cattaneo (58' Bonaldi), Bianchi (46' Maio), Umile, Altafini, Improta. Allenatore: Chiappella.

LAZIO: (primo tempo) Di Vincenzo, Wilson, Legnaro, Governato (37' Chinellato), Polentes, Marchesi, Manservisi, Mazzola (II), Chinaglia, Nanni, Fortunato.

LAZIO: (secondo tempo) Sulfaro, Legnaro, Polentes, Chinellato, Andreuzza, Wilson, Manservisi (25' Vulpiani), Morrone, Chinaglia, Dolso, Fortunato. Allenatore: Lovati.

Arbitro: Gialluisi.

Marcatori: 69' Altafini, 76' Improta (rig).

Note: in tribuna il nuovo allenatore della Lazio Tommaso Maestrelli.

Spettatori: n.d.

Nei giorni che precedono questa amichevole, il nuovo allenatore Maestrelli viene presentato alla squadra - Da sinistra Sulfaro, Dolso, Andreuzza (di spalle), Papadopulo (con il numero 14), Manservisi (con il numero 9), Magherini (semicoperto), Mazzola, Tomy, Chinellato, Fortunato, Maestrelli, Lovati, Sbardella (per gentile concessione di Lorenzo D'Amario)

Molte cose sono cambiate nei giorni successivi alla conclusione del campionato che ha visto retrocedere la Lazio in serie B. Lenzini ha nominato Segretario Generale l'ex arbitro Antonio Sbardella il quale, come primo provvedimento, ha segnalato in Tommaso Maestrelli il nuovo allenatore al posto del defenestrato Lorenzo. L'amichevole al San Paolo è concordata dalle due società in previsione dei prossimi impegni agonistici. Il Napoli deve affrontare il Torino per il terzo turno della fase finale di Coppa Italia e la Lazio è in procinto d'iniziare la Coppa delle Alpi. Maestrelli, che ha avuto un primo contatto con i giocatori a Tor di Quinto nei giorni precedenti, assiste per la prima volta in tribuna ad un incontro della sua nuova squadra. Nella prima mezz'ora la partita è equilibrata ma non offre grandi emozioni. Negli ultimi quindici minuti del tempo il Napoli si rende pericoloso con Altafini ed Umile che costringono Di Vincenzo a due interventi impegnativi. Giorgio Chinaglia, come sempre protagonista nel bene e nel male, non è in gran giornata e il pubblico che inizialmente lo applaude, memore dei suoi trascorsi all'ombra del Vesuvio, via via lo inizia a fischiare. Nella ripresa il Napoli cambia passo e con manovre agili e ficcanti riesce ad imporsi con due reti. La prima porta la firma di Josè Altafini che su invito di Vianello aggancia il pallone, scatta in velocità, dribbla Sulfaro in uscita ed entra con il pallone in porta. Davvero un gran bel goal che infiamma il pubblico partenopeo. Sette minuti più tardi il raddoppio. Su azione di Improta che indirizza verso Bonaldi, Andreuzza intercetta con una mano e Gialluisi concede il rigore. Improta realizza con un tiro alla destra del portiere. Al termine dell'incontro Chinaglia sbotta con alcune dichiarazioni al vetriolo. "Basta, non voglio più stare nella Lazio, non posso più giocare così, debbono cedermi." dichiara il bomber alla stampa. Se il presidente Lenzini cerca subito di smussare le polemiche con una soluzione di compromesso, Sbardella non va per il sottile e dichiara a sua volta: "In questa partita non dovevamo mettere in mostra Chinaglia, ma vagliare tutte le forze della Lazio per regolarci nella campagna acquisti-cessioni. Mi dispiace, ma non si sopporta più l'isterismo di nessuno. Chinaglia ha superato i limiti e verrà deferito alla Lega."