Giovedì 24 gennaio 2008 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Fiorentina 2-1


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24 gennaio 2008 - 3.266 - Coppa Italia 2007/08 - Quarti di finale, gara di andata - inizio ore 21.00

LAZIO: Muslera, De Silvestri (61' Siviglia), Stendardo, Cribari, Kolarov, Behrami, Ledesma, Mutarelli, Manfredini (65' Mauri), Rocchi (75' Tare), Pandev. A disposizione: Ballotta, Baronio, Del Nero, Vignaroli. Allenatore: D.Rossi.

FIORENTINA: Lupatelli, Potenza, Dainelli, Kroldrup, Gobbo, Jorgensen, Donadel (82' Montolivo), Pazienza (66' Kuzmanovic), Semioli, Pazzini, Mutu (46' Osvaldo). A disposizione: Avramov, Mazuch, Pasqual, Cacia. Allenatore: Prandelli.

Arbitro: Sig. Saccani (Mantova).

Marcatori: 19' Kolarov, 21' Behrami, 40' Pazzini.

Note: serata fredda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Cribari (diffidato), Pazienza, Semioli, Potenza, Pazzini, Ledesma (diffidato). Angoli: 4-4. Recupero: 0' p.t., 3' s.t.

Spettatori: paganti 9.948 per un incasso di 77.730 euro.


Aleksandar Kolarov, autore della prima rete biancoceleste
Il calciatore serbo in azione
Goran Pandev in un momento dell'incontro
Christian Manfredini
Emilson Cribari
Lorenzo De Silvestri
Igli Tare
Il nuovo acquisto biancoceleste Rolando Bianchi in tribuna con il Presidente Claudio Lotito

Ottimo primo tempo e uno-due micidiale della Lazio in appena un minuto: a segno Kolarov al 19' e Behrami al 21'. Poi esce fuori la Fiorentina che accorcia le distanze al 40' con Pazzini e nella ripresa mette sotto i biancocelesti ma senza riuscire a trovare la rete. All'Olimpico l'andata dei quarti di Coppa Italia finisce quindi 2-1 per la Lazio, un risultato sicuramente positivo per la squadra di Rossi che comunque a Firenze non avrà vita facile. La Fiorentina parte bene (tiri di Jorgensen e Mutu), poi ha una notevole flessione e la Lazio ne approfitta per prendere in mano le redini della gara e per portare due colpi micidiali alla squadra di Prandelli nel giro di due minuti. Al 19' è Kolarov a sparare una bomba di sinistro da 30 metri su punizione e la palla, deviata da Donadel, beffa Lupatelli. Palla al centro e, al 21', su un lungo lancio dalle retrovie Behrami controlla sulla destra, Lupatelli è superato e lo svizzero insacca senza che Gobbi e Kroldrup siano riusciti a intervenire. Un uno-due micidiale che mette in crisi la squadra viola. Dopo un tiro di Mutu parato da Muslera che aveva rinviato male, un tentativo di Mutarelli al 38' non è ben controllato da Lupatelli. Poi la Fiorentina riesce a reagire e, alla prima azione offensiva, accorcia le distanze con Pazzini che beffa i centrali della difesa di Rossi su imbeccata di Mutu da sinistra: bel tocco, quello dell'attaccante viola, sul quale Muslera va forse un po' in ritardo.

Insomma, un primo tempo abbastanza combattuto in cui la Lazio (quasi in formazione standard) ha buon gioco su una Fiorentina (senza alcuni titolari: Vieri, Montolivo, Pasqual) che tuttavia riapre la gara. Nella ripresa Mutu viene sostituito da Osvaldo. Al 10' Semioli dà una palla da destra a Pazzini che controlla, si gira bene e tira di sinistro: Muslera interviene bene. Un'occasionissima per Pazzini al 16': palla alta a due passi dalla porta dopo una bella azione Osvaldo-Jorgensen da sinistra. La Lazio pare smarrirsi e la Fiorentina si fa molto più pericolosa. Per i biancocelesti da segnalare una punizione di Kolarov deviata pericolosamente dalla barriera. Rossi corre ai ripari e inserisce Mauri. Prandelli risponde con Kuzmanovic al posto di Pazienza. Osvaldo cerca il pareggio al 32' (alto), Kuzmanovic al 35' (parato).


La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio, tutto in un minuto. Ma Pazzini tiene su i viola. Prima Kolarov segna da 30 metri, poi Behrami sfrutta un errore di Kroldrup. La punta della Fiorentina spreca troppo ma centra il sinistro che riapre i giochi".

Continua la "rosea": L'effetto Bianchi continua anche in campo. La Lazio vince 2-1 la sfida d'andata contro la temuta Fiorentina. Un successo costruito nella prima mezzora di gioco nella quale la squadra di Rossi ha offerto il meglio del suo repertorio. Ai biancocelesti è mancato qualcosa in fase offensiva nonostante la presenza in campo della coppia d'attacco titolare Pandev-Rocchi. Ma Bianchi è in rampa di lancio. Una preziosa arma in più per questa Lazio alla ricerca di un importante rilancio. La Fiorentina tiene aperta la qualificazione grazie a un altro gol di Pazzini. Micidiale in coppa Italia. Ma, lo stesso Pazzini, ha fallito nella ripresa due occasioni che avrebbero potuto capovolgere il risultato. L'effetto Vieri pesa ancora nella testa del talento viola. I tre gol che decidono la partita sono figli di altrettante incertezze difensive. Comincia Lupatelli che, al 20', si fa sorprendere da una punizione calciata da oltre 30 metri da Kolarov. La palla è leggermente deviata da Donadel, uscito dalla barriera, ma il portiere viola è poco reattivo e fuori posizione. Così come è senza attenuanti l'errore che commette, un minuto dopo, il compagno di squadra Kroldrup che si fa sfilare alle spalle lo scatenato Behrami, bravo a controllare il pallone e a bruciare Lupatelli.

Anche il reparto difensivo della Lazio si iscrive alla banda del buco. Su cross rasoterra di Mutu, interessante ma lento, Cribari resta piantato per terra permettendo a Pazzini di anticiparlo e di girare in rete. La Fiorentina ha come attenuante le assenze dei tre gioielli della difesa: il portiere Frey e i nazionali Gamberini e Ujfalusi. La Lazio, invece, è più o meno al completo. Con l'eccezione di Muslera, preferito al titolare Ballotta. Ma il portiere uruguaiano, stavolta, non ha colpe particolari, anzi, nel secondo tempo, è stato decisivo neutralizzando una conclusione ravvicinata di Pazzini. Rossi propone un 4-4-2 con Behrami centrocampista di destra e Manfredini (preferito in partenza a Mauri) sulla corsia di sinistra. E' una Lazio che, soprattutto nel primo tempo, dimostra grande equilibrio e grande aggressività. In campo, più o meno, c'è la squadra titolare, ma Rocchi e Pandev determinano poco in fase conclusiva. Aumentando la "voglia di Bianchi". Convince, invece, l'asse De Silvestri-Behrami. I due talenti biancocelesti conquistano il fondo con facilità. Vincendo quasi tutti i duelli con i diretti avversari. Non a caso proprio sulla fascia destra la Lazio costruisce le iniziative più interessanti. Purtroppo De Silvestri a metà della ripresa è costretto a uscire per un infortunio al ginocchio sinistro.

Nella ripresa la Lazio smarrisce corsa e idee. Con Ledesma incapace di alzare il livello tecnico della manovra biancoceleste. La Fiorentina non vuole rinunciare, almeno per il momento, a nessun obiettivo. La conferma arriva dalla scelta di Prandelli di spendere, per un tempo, anche i preziosi muscoli di Mutu. Scelta corretta visto che il fuoriclasse rumeno ha partecipato all'azione del gol. Ma la squadra viola ha una rosa adeguata per inseguire la zona Champions, la coppa Uefa e la coppa Italia? Il dubbio c'è. Degli errori delle seconde linee difensive abbiamo già parlato. Ma non hanno convinto neppure altri giocatori sotto esame. Semioli continua a recitare il suo compitino. Con poca personalità. Pazzini ha segnato un bel gol sbagliandone, però, altri due molto più facili e Osvaldo, entrato al posto di Mutu, sembra aver smarrito quella brillantezza che lo aveva fatto apprezzare nei suoi primi passi in maglia viola.