Giovedì 29 settembre 2011 - Lisbona, Stadio José Alvalade - Sporting Lisbona-Lazio 2-1


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29 settembre 2011 - 3.431 - Europa League - Fase a gironi, gara 2 gruppo "D" - inizio ore 21.05

SPORTING LISBONA: Rui Patricio, Joao Pereira, Onyewu, Anderson Polga, Insua, Fernandez (70' Andrè Santos), Fito Rinaudo, Schaars, Capel (80' Carrico), Van Wolfswinkel, Carrillo (52' Evaldo). A disposizione: Marcelo, Andrè Martins, Bojinov, Rubio. Allenatore: Paciencia.

LAZIO: Marchetti, Konko, Dias (70' Radu), Diakite, Lulic, A.Gonzalez, Cana, Brocchi (64' Sculli), Hernanes, Klose (46' Cisse), Rocchi. A disposizione: Bizzarri, Cavanda, Ledesma, Kozak. Allenatore: Reja.

Arbitro: Sig. Gumienny (BEL) - Assistenti Sigg. Vromans e Huens (BEL) - Assistenti arbitrali aggiunti Sigg. Efong Nzolo e Vervecken (BEL) - Quarto arbitro Sig. Loeman (BEL).

Marcatori: 21' Van Wolfswinkel, 40' Klose, 45'+2' Insua.

Note: l'Uefa ha variato i direttori di gara precedentemente designati. Serata estiva, terreno in buone condizioni. Espulso al 48' il tecnico biancoceleste Edoardo Reja per proteste, al 50' Insua per doppia ammonizione. Ammoniti: Dias, Hernanes, Fito Rinaudo, Joao Pereira, Cisse, Sculli, Rocchi. Angoli: 6-4. Recuperi: 3' p.t., 4' s.t.

Spettatori: 32.725.

La formazione biancoceleste
Miroslav Klose in azione
Abdoulay Konko
Hernanes
Cristian Brocchi
La rete del vantaggio portoghese
Il tocco vincente di Miroslav Klose per il pareggio biancoceleste
Il bomber tedesco dopo la marcatura
Esultanza biancoceleste
Djibril Cisse
Alvaro Gonzalez in versione "Matrix Reloaded"
Giuseppe Sculli si dispera: un probabile fallo da rigore su di lui non è stato assegnato dal direttore di gara
Il Mister biancoceleste Edoardo Reja assiste alla gara in tribuna dopo l'espulsione
Il Mister in seconda Giovanni Lopez


I calciatori convocati per la partita odierna

La Gazzetta dello Sport titola: "Alla Lazio non basta Klose. Lo Sporting resiste in dieci. A Lisbona finisce 2-1 per i portoghesi nel 2° turno di Europa League: pari del tedesco dopo il gol di Van Wolfswinkel, ma decide Insua nel recupero del primo tempo. L'argentino viene espulso a inizio ripresa, ma i biancocelesti sprecano troppo."

Continua la "rosea": Serata no per la Lazio. Lo Sporting Lisbona vince 2-1 e inchioda i biancocelesti nel girone D di Europa League a quota un punto. E per fortuna che tra Vaslui e Zurigo, le altre squadre del girone, finisce 2-2. Così tutto resta apertissimo in chiave qualificazione, con lo Sporting già a sei punti. Verdetto non del tutto giusto: la Lazio meritava il pari. Ma nella ripresa, giocata con l'uomo in più, gli errori sottoporta di Sculli, Konko e Rocchi hanno condannato i biancocelesti. Che in parità numerica, pur senza incantare, avevano tenuto il campo contro una squadra complicata da affrontare, soprattutto tra le mura amiche. Reja, senza snobbare l'Europa League, dà un po' di riposo a Cisse e Ledesma. Giocano Rocchi e Cana. Lo Sporting, che gioca con un 4-3-3 pronto a diventare 4-5-1, ha la sapienza delle squadre portoghesi nel possesso palla e alcuni giocatori tecnicamente sopramedia come Carrillo, Schaars, che a dispetto del nome sa cosa fare con la palla tra i piedi, e quel Diego Capel, ex Siviglia, colpevolmente snobbato dalle grandi d'Europa.

I portoghesi vengono fuori dopo un avvio piuttosto equilibrato. E passano con Van Wolsfwinkel, centravanti dal nome complicato ma con colpi interessanti. L'olandese tocca quanto basta di tacco il cross di Capel per battere Marchetti sul secondo palo. Alla Lazio manca un po' di fluidità nella manovra, quella che solitamente fornisce Ledesma. E i portoghesi si fanno preferire. Il tedesco Miro Klose. Che al 41' sul secondo palo brucia anche il compagno Dias e mette dentro in spaccata. Gol vero di un giocatore vero. Parità ristabilità dopo un primo tempo in cui lo Sporting ha complessivamente manovrato meglio. E quando le squadre sono pronte a tornare negli spogliatoi, ci si mette anche un episodio a penalizzare la Lazio. Insua, argentino che a Liverpool non ha mai ingranato, impatta in maniera ideale il sinistro dai 30 metri. Marchetti, che parte in ritardo, è battuto. Tutto molto bello. Ma anche fuori tempo massimo. Il mediocre arbitro belga Gumienny aveva concesso 1' di recupero. E il gol arriva 23" dopo. Senza un valido motivo. Reja si infuria e viene espulso. Si riparte con la staffetta ipotizzabile. Esce Klose, dentro Cisse. La Lazio ha tutte le possibilità di riprendere la partita. Soprattutto perché Insua al 5' allarga il braccio su Gonzalez e si prende il secondo giallo. Il primo era arrivato per l'esultanza ritenuta eccessiva dopo il gol.

Reja dalla tribuna inserisce Sculli per Brocchi. La voglia c'è. La lucidità meno. Rocchi è impalpabile, Hernanes non si accende mai se non può ragionare. E Konko fallisce una clamorosa occasione, quando al 27' trova solo la traversa dopo la respinta di Rui Patricio su Sculli. Ma bisognava fare gol. Anche perché non era proprio impossibile. I rimpianti non finiscono qui. Anche perché lo Sporting, comunque dignitoso nel difendere con l'uomo in meno, concede ancora una palla clamorosa per il pari. Cisse mette sulla testa di Rocchi la palla del 2-2. Il centravanti mostra di essere un po' arrugginito, mettendo a lato da due passi. Reja, in tribuna, non ci crede. Era più facile fare gol che sbagliare. Ultimo sussulto nel recupero: Sculli, partito in sospetto fuorigioco, viene trattenuto in area da Carriço. Rigore che poteva starci, anche se la caduta è troppo plateale. Finisce 2-1. Nulla è perduto in un girone abbordabilissmo per una squadra come quella di Reja.


Da Il Messaggero:

Euroleague, Lisbona è stregata. Errori e rabbia, Lazio sconfitta 2-1. Un uomo in più, incredibili occasioni sprecate, traversa di Konko e rigore negato a Sculli. La Lazio lascia Lisbona con l'amaro in bocca, e la sensazione di aver buttato via una grossa occasione per incamerare punti. Se è vero, come ha detto il tecnico Reja nei giorni scorsi, che il club capitolino in Europa League punta ad andare in finale, chance come questa con lo Sporting non andrebbero sprecate, e invece è arrivata una sconfitta di misura, per 2-1, che lancia i portoghesi in vetta nel girone, a punteggio pieno, e costringerà Klose e compagni a non fallire più, a cominciare dal prossimo impegno in casa dello Zurigo, che oggi ha pareggiato con il Vaslui. La Lazio recrimina su alcune decisione arbitrali ("Gumienny mi ha lasciato molti dubbi", ha sottolineato Reja nel dopo-partita), come quella che, nel finale, ha indotto l'arbitro ad ammonire Sculli per simulazione invece di concedere un rigore per trattenuta di Carrico che c'è stata anche se poi il laziale ha accentuato la caduta. Ai biancocelesti non è andato giù nemmeno il fatto che il secondo gol dello Sporting, che poi avrebbe deciso la partita, è arrivato quando il tempo di recupero concesso da Gumienny era abbondantemente scaduto. Le proteste di Reja sono stati talmente veementi che il direttore di gara ha espulso il tecnico della Lazio, costretto a seguire la ripresa in tribuna, in mezzo alla "torcida" dello Sporting.

Da lì avrà preso nota del fatto che la sua squadra è stata incapace di pareggiare nonostante lo Sporting si sia ritrovato in dieci fin dal 50', perché Insua si è fatto ingenuamente espellere per doppia ammonizione. La superiorità numerica ha però prodotto soltanto assalti non sempre ordinati contro avversari che si sono chiusi bene e hanno pressato i laziali in ogni parte del campo. Reja deve mettere nel conto delle cose non positive, e su cui recriminare, le due colossali occasioni fallite dai suoi. Al 27' st un colpo di testa di Sculli è stato respinto in qualche modo da Rui Patricio, ma Konko ha fallito il più facile dei tap-in spedendo il pallone sulla traversa. A 3' dalla fine altro errore decisivo, stavolta di Rocchi che su cross dalla destra di Cisse ha spedito fuori da due passi, con un colpo di testa che non si è trasformato nel suo centesimo gol con la maglia della Lazio. In precedenza, nel primo tempo, c'erano stati i gol, il primo dello Sporting con uno splendido colpo di tacco di Van Wolfswinkel su cross di Diego Capel (ma la difesa biancoceleste ha un po' dormito) e poi il pareggio della squadra romana, con un bel intervento sotto misura di Klose, appostato sul secondo palo, per deviare una punizione calciata a spiovere in area da Hernanes. Nel recupero il raddoppio dello Sporting, con Insua che calciava molto bene di sinistro, da trenta metri, raccogliendo una respinta di testa di Konko.

Duro, subito dopo il fischio finale, il vice di Reja, Lopez. "Il gol dello Sporting è arrivato 23 secondi oltre il tempo di recupero - spiega ai microfoni di Italia 1 -. Reja è stato espulso solo perché aveva fatto notare al direttore di gara di aver fischiato in ritardo il primo tempo. Ma oltre alla gestione negativa della gara da parte dell'arbitro - aggiunge con onestà Lopez - c'è da segnalare la nostra imprecisione sotto porta, con gli errori di Rocchi e Sculli". Parole che fotografano la realtà di una sconfitta forse immeritata, ma che complica il cammino in Europa della Lazio.


Da La Repubblica:

Lazio, beffardo ko. Lo Zurigo la salva. I biancocelesti cadono a Lisbona (2-1) contro lo Sporting. I gol tutti nel primo tempo: apre van Wolfswinkel, pari di Klose. Raddoppia Insua a tempo scaduto e poi è espulso, con Reja. Il vantaggio numerico non sfruttato nella ripresa. Il pari degli svizzeri con il Vaslui tiene però i romani ancora in corsa. I numeri, innanzitutto. Togliendo le due prove, attendibili il giusto (cioè poco), contro il Rabotnicki, la Lazio che cade oggi a Lisbona colleziona la seconda sconfitta in sei gare, cui si sommano tre pareggi e una sola vittoria. Le dimissioni, poi ritirate, presentate da Reja dopo il rovescio con il Genoa hanno avuto l'effetto di una scossa immediata (successo a Cesena) prima del pari col Palermo e del ko che oggi, di fatto, poteva estromettere virtualmente i capitolini dall'Europa League. A tenere in vita il futuro continentale dei biancocelesti ci pensa Admir Mehmedi, classe '91 dello Zurigo: l'attaccante impatta per i suoi a Vaslui e regala speranza ai romani per il resto del girone. Lo Sporting, in serie positiva, si schiera in campo con un 4-3-3 in grado di controllare a piacimento i ritmi del match. Lazio che ha in testa una sola idea: aspettare e ripartire.

Sembra riuscirci in un paio di occasioni ma prima un mani di Klose e poi un fuorigioco proprio del tedesco frenano le avanzate capitoline, frustrate al 20'. Difesa addormentata su una punizione dalla trequarti battuta in velocità, Joao Pereira mette in mezzo da destra un pallone che sorprende i suoi stessi compagni, visto che sfila sulla sinistra dove Diego Capel lo raccoglie prima di spararlo nuovamente in mezzo. Stavolta van Wolfswinkel è prontissimo: girata con il tacco, stile Crespo, e Marchetti battuto. I biancocelesti sembrano accusare il colpo ma al 40' trovano l'insperato pareggio. Punizione di Hernanes, cross tagliato sul palo lontano che appare diretto a Dias: il brasiliano viene bruciato da Klose che batte Rui Patricio, confermando le doti di rapace d'area. E' il momento fatale: la Lazio invece di tenere il pari almeno fino al duplice fischio si distrae. Al 46' Konko innesca un contropiede - retropassaggio di 50 metri sbagliato - che Carrillo gestisce alla perfezione: tocco dentro per il taglio di van Wolfswinkel, largo di un soffio il diagonale dell'ex Utrecht. A recupero abbondantemente scaduto, Insua pesca il jolly che vale i tre punti. Mancino di prima intenzione dai 25 metri, pallone all'angolino basso e Sporting avanti. L'ex Liverpool esulta con troppa veemenza, sparando il cuoio in tribuna per festeggiare. Il belga Gumienny, fischietto con tendenza al protagonismo esasperato, lo sanziona col giallo, prima di espellere Reja nel tunnel per proteste. Dagli spogliatoi non rientra nemmeno Klose, sostituito con Cisse. Chi invece ci torna molto presto è proprio Insua: quinto minuto, gomito largo su Gonzalez, doppio giallo e rosso. E' l'episodio che gira l'andamento del match, almeno in termini di occasioni. Al 13' Lazio pericolosa con il nuovo entrato Cisse: tocco con la punta del piede dai 14 metri, fuori di poco.

Il guardalinee ferma un paio di volte Rocchi in offside inesistente, poi il mestrino crea spazio per Sculli, che nel frattempo aveva rilevato Brocchi: destro alle stelle da posizione favorevole. Lo Sporting traballa sotto la spinta ospite. Al 26' Hernanes conclude col mancino all'ingresso in area ma il suo tiro viene sporcato in angolo. Sugli sviluppi del corner Sculli colpisce di testa: Rui Patricio non controlla, Konko ha sul destro il tap-in del pareggio ma invece di appoggiare cerca la potenza, schiacciando a terra il pallone che si impenna e schizza sulla traversa. La Lazio insiste, va vicina al gol con Cisse - bel sinistro al volo respinto dal petto di Polga - e soprattutto con Rocchi al 41', innescato dal francese: il cross è un invito splendido, il numero 9 mette incredibilmente a lato di testa. Brividi nel finale: Sculli ha la grande chance, salta netto il suo avversario in area prima di crollare a terra. Episodio da rivedere: c'è la trattenuta, per quanto leggera, del difensore biancoverde. C'è anche però l'evidente simulazione dell'ex genoano, peraltro partito in offside. Volendo cercare qualcosa da recriminare, errori sotto porta a parte, bisognerebbe tornare al gol del 2-1, non certo qui. I biancocelesti, comunque, possono ancora superare il turno. Ma soltanto grazie a Mehmedi.


Tratte dal quotidiano romano, alcune dichiarazioni post-gara:

L'amarezza di Reja. "Rigore nettissimo". Il tecnico analizza la sconfitta di Lisbona. "Non ci gira bene nulla... I ragazzi sono avviliti, meritavamo di più. Ancora non credono alla sconfitta, dopo le tante occasioni. L'arbitraggio? Quanti errori, che ne parliamo a fare?" Edy Reja non ci sta. Il tecnico della Lazio sognava il colpo grosso a Lisbona e il ko maturato in Portogallo, secondo lui, non rispecchia quanto visto in campo. "Siamo partiti bene, li abbiamo attaccati dove potevano soffrire. E' un periodo in cui non ci gira bene nulla, le loro occasioni sono nate da rimpalli. L'arbitraggio? Mi ha lasciato qualche dubbio, c'era un rigore netto ma non possiamo fare niente". L'allenatore, espulso all'intervallo, torna sull'episodio del rosso (gol del 2-1 arrivato molto oltre il tempo di recupero assegnato). "Ho detto semplicemente all'arbitro di guardare l'orologio perché forse gli si era fermato. Il regolamento dice che quando è scaduto il tempo si deve fischiare - puntualizza il tecnico della Lazio - lui è andato avanti ancora per venti secondi e poi terminata l'azione è andato avanti ancora. Non capisco questo modo di recuperare il tempo. Abbiamo rimesso molto in quella situazione. Lo Sporting è una buona squadra, hanno meriti ma la Lazio non ha demeritato. La sconfitta non ci sta. Non meritavamo di perdere, mi spiace per i ragazzi, c'è avvilimento nello spogliatoio perché non credono alla sconfitta, ma è andata così". Dopo l'espulsione, Reja ha dovuto seguire la gara in mezzo ai tifosi dello Sporting. "Sono stati gentilissimi, ho visto la partita da lì. Ero tranquillo in mezzo a loro, nessuna manifestazione di astio. Alla fine ci siamo salutati con chi era vicino a me".


Il sito web Uefa.com così commenta la gara:

La Lazio si arrende allo Sporting. Klose risponde a Van Wolfswinkel, ma Insúa regala il successo alla squadra portoghese che resiste in dieci. Si complica il cammino della S.S. Lazio in UEFA Europa League. Dopo il pareggio casalingo all'esordio contro il FC Vaslui, la squadra di Edoardo Reja perde 2-1 sul campo dello Sporting Clube de Portugal nella seconda giornata del Gruppo D. Al José Alvalade succede tutto nel primo tempo: Miroslav Klose risponde a Ricky van Wolfswinkel, prima che nel recupero un gran tiro dell'argentino Emiliano Insúa, ex Liverpool FC, regali i tre punti alla squadra di Domingos Paciência. I Biancocelesti, in superiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo per l'espulsione dell'autore del gol-vittoria, sciupano tantissime opportunità per il pareggio - clamorosa la traversa di Abdoulay Konko - e scivolano così al penultimo posto del raggruppamento, con un punto dopo due partite, visto il pareggio tra Vaslui e FC Zürich. Lo Sporting, cinico nel capitalizzare le occasioni costruite, resta in vetta solitaria a punteggio pieno e colleziona il sesto risultato utile consecutivo in Europa.

Reja cambia per tre undicesimi la formazione reduce dallo 0-0 casalingo contro l'US Città di Palermo in campionato. A centrocampo Matuzalem e Cristian Ledesma lasciano il posto ad Alvaro Gonzalez e Cristian Brocchi, in attacco Tommaso Rocchi, sempre alla ricerca del 100esimo gol in maglia biancazzurra, fa rifiatare Djibril Cisse. Con il capitano fa tandem Klose, regolarmente al suo posto. I Biancocelesti partono senza timori reverenziali, con un pressing alto che mette in difficoltà i padroni di casa. Dopo sette minuti Klose "brucia" Ânderson Polga sullo scatto, ma il difensore brasiliano recupera e devia in corner il tentativo di assist dell'attaccante tedesco. Un minuto dopo ci prova Konko dalla distanza, Rui Patrício blocca senza difficoltà. Con il passare dei minuti, però, lo Sporting si toglie dall'impaccio iniziale e mette alle corde la squadra di Reja. Federico Marchetti al quarto d'ora si salva in corner sul tiro dalla distanza di Insua, deviato da Gonzalez, poi il portiere della Lazio si ripete sulla conclusione dell'olandese Stijn Schaars. Al 21', però, i portoghesi passano in vantaggio. Lo spagnolo Diego Capel, sulla sinistra, rientra sul destro e crossa a centro area, Van Wolfswinkel tocca il pallone di tacco di quel tanto che basta per mettere fuori causa Marchetti. Un gran gol.

Il José Alvalade esplode, lo Sporting continua a spingere. Marchetti si salva in corner su una punizione di Schaars, poi si accartoccia sul diagonale di Polga sul successivo tiro dalla bandierina. A cinque minuti dall'intervallo la Lazio pareggia. Sulla punizione di Hernanes dai 35 metri, Klose sbuca sul secondo palo e in spaccata fa passare il pallone sotto le gambe di Rui Patrício, anticipando il compagno di squadra André Dias. I Biancocelesti sono convinti di andare al riposo sul risultato di parità, ma nel recupero lo Sporting prima sciupa un'incredibile opportunità con Van Wolfswinkel, poi torna in vantaggio: una botta violentissima di Insúa dalla distanza passa sotto le gambe di Modibo Diakite e inganna Marchetti. Reja, espulso nel sottopassaggio e costretto ad assistere alla ripresa dalla tribuna al fianco dei tifosi di casa, cambia subito: dentro Cisse, fuori l'autore del gol Klose.

Le cose sembrano mettersi bene per la Lazio, perché dopo quattro minuti la formazione di casa resta in inferiorità numerica: Insúa, già ammonito dopo l'esultanza per il gol del 2-1, rimedia il secondo giallo per un colpo a González e finisce anzitempo negli spogliatoi. Cisse va vicinissimo al gol con un tocco di esterno, poi i Biancocelesti cambiano ancora: Giuseppe Sculli rileva Brocchi. La Lazio è padrona del campo, ma al 67' Sculli, su sponda di Cisse, si divora l'occasione del 2-2. L'opportunità del pareggio è ancora più clamorosa cinque minuti dopo. Rui Patrício respinge come può il colpo di testa di Sculli, Konko è solo davanti alla porta ma da posizione favorevolissima centra una clamorosa traversa. Cisse si danna l'anima, ma trova prima la respinta di petto di Polga e poi calcia fuori. L'ultima chance la propizia ancora l'attaccante francese, che sprinta sulla destra e mette un pallone che Rocchi deve solo spingere di testa in rete: il capitano, però, manda a lato e fallisce il gol numero 100. Lo Sporting esulta, la Lazio si morde le mani per le occasioni sciupate e un girone che ora si fa davvero complicato.



Galleria di immagini sulle reti della gara
Il vantaggio portoghese
Il pareggio di Miroslav Klose
Il gol-vittoria dello Sporting



► Per questa partita il Mister biancoceleste Edoardo Reja ha convocato i seguenti calciatori:




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