Giovedì 4 novembre 1965 - Venezia, stadio Pierluigi Penzo - Venezia-Lazio 0-1


Stagione

Coppa Italia 1965/66 - Secondo turno.

(xxx^ ufficiale - xxx^ Coppa Italia)

VENEZIA: Vincenzi (46' Bubacco), Tarantino, Grossi, Neri, Rizzato, Spagni, Corradi, D'Alessi, Mencacci, Mazzola (II), Salvemini (24' Bertogna). All. Segato.

LAZIO: Cei, Dotti, Vitali, Carosi, Pagni, Gasperi (46' Galli), Mari, Bartu (Gasperi), D'Amato, Governato, Ciccolo. All. Mannocci.

Arbitro: sig. Bernardis (Trieste).

Marcatori: 5' Vitali.

Note: cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni malgrado la pioggia del mattino. Ammoniti: Governato e Tarantino. Calci d'angolo: 7-6 a favore della Lazio.

Spettatori: 5.000 con 3.400 paganti per un incasso di poco superiore ai 3 milioni di lire.

La punizione vincente di Vitali

Reduce dalla tournée in Turchia e Grecia, la Lazio torna in Italia per il secondo turno di Coppa Italia. Avversario è il lanciato Venezia secondo nella classifica dei cadetti. Mannocci deve fare a meno degli acciaccati Zanetti e Renna mentre Segato lancia all'ala Corradi. I lagunari partono ventre a terra, ma è la Lazio alla prima occasione a sbloccare il risultato. D'Amato parte in contropiede venendo steso al limite dell'area da Grossi. Punizione a giro di Vitali e pallone che supera la barriera planando in rete. Rabbiosa è la risposta dei padroni di casa che tengono il pallino del gioco sino al riposo. Nei quaranta minuti in questione si registrano due miracolosi salvataggi prima di Dotti e poi di Vitali, due clamorosi errori di mira del poderoso Mencacci e un paio di grossi interventi di Cei. Per la Lazio vi è solo una sventola di Governato che va alta sopra la traversa. A inizio ripresa subito lavoro per il subentrato Bubacco. Il portiere neroverde vola per sventare un bel colpo di testa di Ciccolo. Dopo un salvataggio di Dotti doppia occasione per i romani. Prima D'Amato e poi Mari (71') sbagliano in modo clamoroso. Torna allora alla carica il Venezia con un forte diagonale di D'Alessi che si perde fuori di poco e quindi con un brillante spunto di Bertagna che chiude una serpentina con un tiro che Cei inchioda a terra con bravura. Negli ultimi minuti la difesa laziale, ben guidata da Galli, riesce a mantenere inviolata la porta.