Lisardi William

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William Lisardi
Lisardi a bordo piscina
Il Littoriale del 20 febbraio 1936
Avro 691 "Lancastrian"
William Lisardi in copertina nel bollettino della Federazione Nuoto
Lisardi sul blocco
Un profilo di William Lisardi
Da La Gazzetta dello Sport, 1936
La notizia della morte da La Gazzetta dello Sport
Un articolo su Lisardi

Atleta della Sezione Nuoto. Nato il 21 febbraio 1914 a Sassoferrato (AN) e deceduto a Natal (Brasile) l'11 giugno 1947.

Figlio di un funzionario di ambasciata e di una madre inglese, si trasferisce all'età di quattro anni ad Alessandria d'Egitto. Le sue prima bracciate le dà nelle acque del Nilo poi, quando nel 1933 ad Alessandria si apre la prima piscina, è tra i primi a gareggiare. In settembre partecipa ai campionati assoluti egiziani imponendosi sui 100 stile libero con il tempo di 1'05" e 4/5 e nel mese successivo, al Cairo, stabilisce il primato nazionale nella 4x50 s.l. con il tempo di 1'57"1/2. Nel 1934 rientra in Italia per prestare, volontario nella Regia Aeronautica, il servizio militare. Il volo e il nuoto sono le due sue grandi passioni. Entra nei quadri della S.S. Lazio mettendosi immediatamente in mostra sia nella velocità individuale sia nelle staffette. La F.I.N. in previsione del triangolare di Budapest con Ungheria e Jugoslavia e degli Europei di Magdeburgo lo convoca per le selezioni previste nella nuova e bella piscina dell'Aquila. Nell'occasione stupisce tutti sia nella prova individuale quanto con le staffette biancocelesti. Nella 4x100 con (Guido Giunta, Ettore Baldo e Aldo Lacchè) con 4'19"8 fissa il nuovo record italiano. Debutta così in Nazionale a Budapest con risultati brillanti che gli valgono la presenza agli Europei. Qui, frenato dall'emozione, delude sulla distanza preferita. Si rifà comunque in Patria, vincendo i campionati italiani con la staffetta 3 x 100 artistica insieme ai compagni di squadra Giorgio Scalia e Felice Benuzzi con il tempo di 3'49"00. Contemporaneamente sui 100 stile libero è primo tra gli Juniores (stabilendo il primato italiano con 1'2"1/10) e terzo tra i Seniores. L'anno successivo è sempre convocato con gli Azzurri in occasione degli incontri con Cecoslovacchia (dove piega Steiner e Gambetta), Spagna (vittoria col tempo di 1'02" netti) e Francia (successo con il nuovo record nazionale di 1'00"9/10). Nel medesimo anno, in occasione della Coppa Marcello, nel G.P. allievi, conquista anche il primato sui 50 metri con 26"6/10. Ai Campionati Italiani a Milano ai primi di agosto è terzo sui 100 e nella staffetta 4 x 200, salendo il secondo gradino del podio con la 3 x 100 artistica. La straordinaria annata si completa con altri record nazionali nella 3x50, 4x50 e 5x50 ottenuti con i consoci Nostini, Bachi, Caucia e Giunta. Nel 1936 è campione italiano dei 100 metri stile libero dopo uno spareggio con il suo rivale più accreditato, il milanese Massimo Costa. Questi si prende la rivincita due mesi dopo a Napoli nell'incontro internazionale con l'Austria (1'01"2/10 per Costa, 1'02"8 per Lisardi). Terminato il servizio militare può dedicarsi a tempo pieno all'attività in piscina e nel settembre dell'anno successivo, nei campionati italiani disputati a Genova Albaro, raggiunge l'apice della carriera. Bissa il titolo di campione d'Italia dei 100 metri crawl con il nuovo record italiano di 1'00"30, un primato che resisterà per ben 11 anni. Una virata sbagliata e uno sbandamento a pochi metri dall'arrivo per aver voluto guardare l'avversario (Costa, terminato secondo) lo defraudano di quei pochi decimi utili ad abbattere il fatidico muro dei 60 secondi netti. Inoltre, sempre negli stessi Assoluti, ottiene anche la vittoria nella 3 x 100 artistica con Aldo Ghira e Nino Schipizza con il tempo di 3'37"70. Il 1938 è l'anno degli Europei a Londra ma la Federazione spedisce in Inghilterra (per pressione di Olindo Bitetti) la sola squadra di pallanuoto. Il 24 settembre 1938, in nazionale, nella staffetta 4 x 100 (Vittori, Gambetta, Luciani, Lisardi) con il tempo di 4'11"50 stabilisce un altro primato. E' questo il suo ultimo acuto in piscina poiché l'aviazione diviene la principale passione. Dopo essere stato assunto dalla compagnia civile Ala Littoria, successivamente entra a far parte, come pilota, della LATI (Linee Aeree Transcontinentali Italiane). Il volo Roma-Rio De Janeiro è diviso in quattro tratte, e, insieme al collega pilota Mencarelli, è sul primo volo che da Recife giunge Rio il 17 dicembre 1939. L'Italia entra in guerra e Lisardi è richiamato nel Comando Servizi Aerei Speciali. Nominato ufficiale pilota è impegnato sia nei trasporti di truppe che di materiali.

Nel marzo 1942 è al comando di un trimotore quando a causa di cattivo tempo atterra su una strada nei pressi di Corinto. Tuttavia il giorno seguente riusce a far decollare l'aereo e riportarlo all'aeroporto di Atene. Dopo gli allori conseguiti in ambito sportivo con la Lazio, grazie a questo evento ottiene una medaglia di bronzo al valore aeronautico. Quando avviene l'armistizio l'8 settembre 1943 si trova a Roma ma per non seguire il suo vecchio reparto nell'aviazione della Repubblica Sociale si dà alla clandestinità. Nell'immediato dopoguerra, in Argentina, prosegue la carriera come primo pilota nella compagnia aerea civile FAMA. La stessa, nel maggio 1947 acquista dall'Inghilterra tre quadrimotori Avro 691 "Lancastrian" per trasporto passeggeri, derivati dal noto bombardiere bellico. L'11 giugno, mentre è alla guida di uno di questi esemplari, a causa di avverse condizioni metereologiche, l'aereo precipita in fase di atterraggio a Natal in Brasile. Si conteranno 15 superstiti e 6 morti, uno dei quali è proprio Lisardi. Secondo La Gazzetta dello Sport la data del decesso è il 2 giugno 1947.



Palmares[modifica | modifica sorgente]

  • Scudetto.png - 1934 - Staffetta 3 x 100 artistica (Scalia, Benuzzi, Lisardi)
  • Scudetto.png - 1936 - 100 metri stile libero
  • Scudetto.png - 1937 - 100 metri stile libero
  • Scudetto.png - 1937 - Staffetta 3 x 100 artistica (Ghira, Schipizza, Lisardi)



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