Sabato 14 aprile 1979 - Bologna, stadio Comunale - Bologna-Lazio 2-1


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14 aprile 1979 - 2000 - Campionato di Serie A 1978/79 - XXVI giornata

BOLOGNA: Zinetti, Sali, Cresci, Roversi, Bachlechner, Maselli, Vincenzi, Castronaro, Bordon, Paris (77' Garuti), Colomba. A disp.: Memo, Bergossi. All. Cervellati.

LAZIO: Cacciatori, Ammoniaci, Pighin, Wilson, Manfredonia, Cordova, Garlaschelli, Viola (67' Agostinelli), Giordano, Nicoli, D'Amico. A disp.: Fantini, Badiani. All. Lovati.

Arbitro: Lapi (Firenze).

Marcatori: 45' Paris (rig), 70' Bordon, 87' Giordano (rig).

Note: giornata primaverile, terreno in ottime condizioni. Ammonito D'Amico per scorrettezze. Espulsi al 65' Manfredonia per doppia ammonizione e Lovati per proteste. Angoli 9-2 per il Bologna.

Spettatori: 34.845 di cui 23.050 paganti per un incasso di £.73.163.900.


Manfredonia e Lovati espulsi
Il rigore trasformato da Giordano
L'articolo del Messaggero
Wilson respinge un'incursione dei rossoblù

La Lazio cade contro un Bologna in disperata situazione di classifica e recrimina contro un arbitraggio, a suo dire, di parte. I biancazzurri terminano la gara in dieci uomini e senza l'allenatore Lovati espulso dal frettoloso e disattento Lapi. La gara inizia subito male per i biancazzurri: è il 4' minuto quando Garlaschelli, ben servito da D'Amico, si invola tutto solo con la benedizione del guardalinee, ma Lapi fischia un fuorigioco che solo lui ha visto.

Biancazzurri ancora vicini alla rete al 22' quando D'Amico scatta aggirando Roversi e dando l'impressione di servire Giordano. Tuttavia l'ala biancazzurra, invece di servire l'attaccante, parte di scatto verso l'area felsinea e batte a rete di sinistro prima che l'accorrente Roversi potesse impedirne la conclusione. Zinetti si oppone con il palmo della mano.

Al 28' è il Bologna a tentare la via della rete con Colomba che tira una staffilata di collo pieno dai venti metri che finisce alla sinistra di Cacciatori. La partita vive un momento di stanca fino all'episodio del rigore a favore dei rossoblù: è il 44' minuto quando uno svarione di Manfredonia permette a Vincenzi di tirare in porta nonostante nel contrasto in area l'attaccante abbia subito un fallo veniale; Cacciatori si oppone e la palla, prima che finisca sul fondo, è recuperata da Bordon che crossa per la testa dell'onnipresente numero sette bolognese che la colpisce di testa, ma il portiere laziale para a terra.

Sembrerebbe tutto finito, ma non per l'arbitro che fischia il rigore per il precedente fallo di Manfredonia su Vincenzi. A nulla valgono le proteste laziali per il vantaggio concesso dall'arbitro e poi rinnegato. Paris realizza il penalty e porta così il Bologna in vantaggio. I biancazzurri tornano in campo schiumando rabbia, ma la partita si trasforma in una rissa e diventa caotica.

Lapi ci mette del suo al 65' quando un'entrata di Manfredonia su Roversi in area di rigore provoca un'ulteriore parapiglia fra i giocatori. L'arbitro opta per la simulazione, ma ammonisce pure il giocatore biancoceleste che, con il secondo cartellino giallo subito, viene perciò espulso. Lovati a questo punto si alza dalla panchina e protesta vivacemente nei confronti dell'arbitro che a sua volta espelle l'allenatore laziale.

Ormai i nervi sono saltati a tutti e al 70', quando Maselli crossa per la testa di Bordon che insacca, cala il sipario sulla gara. All' 86' l'arbitro Lapi, per compensare i biancazzurri, concede generosamente un rigore per un contatto di Roversi su Giordano (è l'attaccante che si appoggia sul terzino). Il rigore è trasformato dal bomber trasteverino, ma la gara finisce qui, tra l'amarezza dei biancazzurri e le polemiche che scaturiranno dopo la gara.

Fonte: Il Messaggero

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