Domenica 19 marzo 1961 - Roma, stadio Olimpico - Roma-Lazio 1-2

Da LazioWiki.

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19 marzo 1961 - Campionato di Serie A 1960/61 - XXIV giornata

ROMA: Panetti, A.Fontana, Corsini, Pestrin, Losi, Giuliano, Orlando, Lojacono, Manfredini, Selmosson, Menichelli. All. Foni.

LAZIO: Pezzullo, Molino, Eufemi, Carradori, Napoleoni, Carosi, Franzini, Pozzan, Rozzoni, Morrone, Prini. All. Flamini. D.T. Carver.

Arbitro: sig. De Marchi (Pordenone).

Marcatori: 16' Giuliano, 22' Rozzoni, 26' Rozzoni.

Note: cielo coperto e terreno in buone condizioni. Leggeri infortuni per Rozzoni, Orlando, Lojacono, Franzini e Giuliano. Esordio in serie A per Alfredo Napoleoni classe 1937.

Spettatori: 65.000 spettatori circa per un incasso di £. 26.800.000.

Una vigilia serena come poche altre quella che precede il Derby del Cupolone. Troppo forte la Roma e troppo debole la Lazio per pensare ad altri segni sulla schedina se non l'uno fisso per i giallorossi. La squadra di Foni è quarta in classifica e ha ben 18 punti di vantaggio sulla derelitta squadra biancoceleste, solitario fanalino di coda del torneo. Per le strade della Capitale si scommette solamente su quanti goal i romanisti rifileranno al portiere della Lazio; la stampa presenta la stracittadina come il "derby dei crisantemi" oppure come "il derby di Alamo" pensando a uno dei film del momento in cui il forte dei pochi valorosi patrioti americani di Davy Crockett viene alla fine conquistato dall'esercito messicano del generale Santa Anna. Secondo un sondaggio condotto dal Corriere dello Sport solamente tre persone indicano la Lazio vincitrice della sfida: "Mister Volare" Domenico Modugno, Giuseppe Bellarosa, 93 anni, veterano della tifoseria laziale e Maria Ghidini, la signora milanese totalmente digiuna di calcio, a Roma per ritirare i primi dieci milioni dei 157 vinti pochi giorni prima al Totocalcio.

Poche novità nello scheramento della Roma con i soli rientri di Corsini e Lojacono, mentre nella Lazio Carver opera una mezza rivoluzione. Napoleoni fa il suo debutto stagionale a sopperire alla pesante mancanza di Janich al centro della difesa. Rientrano dopo lunghe assenze Pezzullo tra i pali e in avanti Pozzan, Prini e Morrone. Stadio completamente giallorosso con un piccolo spicchio di tifosi laziali al fischio d'inizio del signor De Marchi. Roma baldanzosa nelle prime battute. Napoleoni subito protagonista con un perentorio rinvio di testa e un retropassaggio un po' rischioso verso il suo portiere. Al 4' discesa dello stesso stopper alla fine frenato da Giacomo Losi. Lazio che conquista metri di campo. Rozzoni tira alto prima di piede e poi di testa mentre al 10' Morrone sfiora la trasversale con un bel tiro dalla media distanza. Replica romanista con una serie di punizioni. Fuori il tentativo di Manfredini e anche quello di Giuliano che lambisce di poco il palo. Al 16' ancora un calcio piazzato per i padroni di casa. Lojacono mette in mezzo un pallone che Molino respinge corto sui piedi di Giuliano che in corsa piazza un rasoterra su cui Pezzullo non può far niente: 1-0 per i giallorossi e pubblico che intona un "serie B, serie B" all'indirizzo dei laziali. Sei minuti e i conti tornano in pari. Punizione da metà campo calciata in avanti a sorpresa da Carradori e guizzo in velocità di Rozzoni che si trova così da solo al cospetto di Panetti. Botta di terrificante violenza sotto la traversa e pareggio! Qualche tiepida protesta di Losi e compagni sulla posizione di partenza dell'ariete biancoceleste ma l'arbitro non ha dubbio alcuno sulla regolarità dell'azione. La Lazio ci crede e insiste. Morrone si fa largo sulla sinistra, stringe al centro e carica un bel tiro teso su cui Panetti si salva in angolo. Lo stesso Morrone batte il corner: pallone che batte per terra e sul rimbalzo arriva come un tornado Rozzoni che di testa mette alle spalle di Panetti. Lazio incredibilmente in vantaggio e Olimpico giallorosso pietrificato. Franzini poco dopo sfiora il tris con uno spiovente che costringe Panetti a un tuffo all'indietro. Punizione al 31' di Lojacono che tira forte ma con scarsa precisione. Tre minuti dopo Carosi chiude un triangolo con Rozzoni e calcia a rete sfiorando il bersaglio. Negli ultimi dieci minuti del tempo la Roma riprende in mano il comando delle operazioni. Punizione di Giuliano sulla barriera, quindi ci prova Lojacono con Pezzullo attento in presa alta. In chiusura slalom di Selmosson e tiro alto sulla traversa.

Al riprendere delle ostilità, Roma tutta protesa in avanti e Lazio sulla difensiva. Pezzullo blocca un tentativo di Corsini, quindi una legnata dai trenta metri di Giuliano si perde sul fondo per pochi centimetri. Al 53', dopo un'elaborata azione, Fontana impegna il portiere laziale ad accartocciarsi a terra. Dopo che Manfredini ha colto l'esterno della rete, grande girata di Menichelli e spettacolosa risposta di Pezzullo. Finalmente al 60' la Lazio rompe l'assedio e costruisce una grande occasione per triplicare. Franzini crossa al centro trovando la testa di Rozzoni che anticipa Panetti: pallone che arriva tra i piedi di Pozzan che a porta spalancata alleggerisce tra le mani dell'ormai rassegnato portiere giallorosso! Subito dopo bella azione di Franzini e tiro fuori da favorevole posizione. La Roma serra i tempi e costringe i rivali alle barricate. E' impeccabile nella chiusura Napoleoni che precede Lojacono e Manfredini su cross di Selmosson. Un minuto dopo punizione calciata da Lojacono: sul pallone arrivano le mani protese di Pezzullo e la testa di Orlando. Il portiere caricato dall'attaccante finisce a terra con il pallone che entra in porta. De Marchi annulla tra le vibranti contestazioni dei romanisti. Seguono altre due punizioni sempre affidate ai piedi di Lojacono: la prima è alta, la seconda è inchiodata a terra dal bravo Pezzullo. Dopo un goal annullato a Rozzoni per evidente fuorigioco, la Roma torna all'assalto. Ci provano un po' tutti da Giuliano a Menichelli a Lojacono ma la mira è sempre infelice. Al 78' una mischia furiosa è risolta da un intervento gladiatorio di Pozzan. Un diagonale insidioso di Menichelli e un tiro alto di Rozzoni sono le ultime emozioni di un Derby che vede la Lazio sovvertire un pronostico che la indicava nettamente soccombente. Successo maturato con una prestazione coraggiosa di tutti gli undici biancocelesti. La squadra, seppur ultima in graduatoria, può con questa vittoria sperare almeno un poco nella salvezza.

La classifica al termine della ventiquattresima giornata: Internazionale (p.35), Juventus (p.34), Milan (p.32), Roma (p.30), Fiorentina e Sampdoria (p.28), Catania (p.27), Atalanta, Padova e Bologna (p.24), L.R.Vicenza (p.22), Napoli, S.P.A.L. e Udinese (p.19), Torino e Lecco (p.18), Bari (p.17), Lazio (p.14).






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