Domenica 22 maggio 1960 - Genova, stadio Luigi Ferraris - Genoa-Lazio 2-4

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22 maggio 1960 - Campionato di Serie A 1959/60 - XXXII giornata

GENOA: Piccoli, Corradi, Bruno, Piqué, Carlini, Rivara, Abbadie, Pantaleoni, Calvanese, Pistorello, Frignani. All. Frossi.

LAZIO: Cei, Molino, Lo Buono, Carradori, Janich, Fumagalli, Bizzarri, Pozzan, Rozzoni, Franzini, Mattei. All. Bernardini.

Arbitro: sig. Rebuffo di Milano.

Marcatori: 43' Piquè, 53' Franzini, 55' Rozzoni, 66' Molino (aut), 83' Carradori (rig), 88' Rozzoni.

Note: tempo bello, terreno in buone condizioni. Calci d'angolo: 5-4 a favore del Genoa. Un migliaio di tifosi al seguito della Lazio. Alcune fonti attribuiscono l'autogol di Molino a Frignani.

Spettatori: 7.000 circa.

Bernardini si complimenta con i suoi giocatori al termine del match
Il goal di Franzini

Una partita emozionante con un susseguirsi continuo di ansie, paure, colpi di scena e con un finale entusiasmante che consegna alla Lazio una vittoria di fondamentale importanza. Il Genoa, seppur già retrocesso, non regala niente e la squadra di Bernardini deve far ricorso a tutte le sue energie, sia fisiche che mentali, per avere alla fine la meglio. I primi minuti del match sono contraddistinti da una leggera superiorità dei padroni di casa. All'11' un bel colpo di testa di Calvanese risulta alto di pochi centimetri. Rispondono i biancocelesti con una conclusione non pericolosa di Rozzoni che si ripete al 21' con una stangata che impegna severamente Piccoli. Brivido cinque minuti più tardi quando Frignani serve Abbadie ben appostato in area, ma l'uruguagio manca incredibilmente la sfera. Replica la Lazio al 33' con Pozzan che giunto a tu per tu con Piccoli scarica il pallone addosso al portiere in uscita. Il ritmo è frenetico e le azioni si susseguono da una parte e dall'altra. Calvanese va vicino al vantaggio con un colpo di testa e Mattei risponde con una serpentina e un tiro che costringe il numero uno rossoblù a una deviazione in corner. Gran tiro dal limite di Carradori (42') che Piccoli alza con la punta delle dita. A due minuti dal riposo giunge il vantaggio genoano. Punizione di Calvanese con correzione di Frignani che trova Piquè libero di segnare da pochi passi. Lazio con il morale sotto i tacchi al rientro negli spogliatoi. La squadra però, sferzata dal suo allenatore, rientra in campo con la forza d'animo giusta. Al 53' i conti si pareggiano. Corradi ha un'incertezza, Rozzoni cattura il pallone e serve Franzini che fulmina in rete. Due minuti più tardi arriva il bis. Calibrato lancio di Mattei con inserimento fulmineo di Rozzoni che non perdona: 2-1 in favore dei romani. Sembra tutto mettersi al meglio, ma ancora lunga è la partita. Al 65' un patatrac difensivo consegna il pareggio ai genovesi. Calcio dalla bandierina di Frignani con Molino e Cei che si ostacolano a vicenda e il pallone beffardo entra in porta. Lazio groggy come un boxeur suonato e Genoa spavaldo in avanti. Tiro insidioso di Pistorello al 67' e quindi straordinaria uscita di Cei sui piedi di un arrembante Calvanese. A sette minuti dal termine un cross di Franzini viene intercettato in area dal braccio di Rivara. Rigore ineccepibile quello che Rebuffo concede. Si fa avanti senza timore lo splendido Carradori: finta spiazzante e forte diagonale per il vantaggio laziale. Non è finita perché all'88' Rozzoni in stile rugbystico travolge Corradi e Carlini, supera Piccoli e a porta vuota scarica tutta la sua rabbia per il 4-2 che mette al riparo da qualsiasi sorpresa. Seguono scene di incredibile entusiasmo al momento del triplice fischio. Gli undici giocatori si uniscono in un abbraccio unico con la panchina (Siliato, Ricciardi, Bolognese, Fortunati oltre che Bernardini) mentre i mille tifosi giunti da Roma inneggiano entusiasti alla splendida vittoria.

Con i due punti di Marassi la Lazio si affianca a quota 27 a Bari, Udinese e Napoli, mentre il Palermo (p.25) e l'Alessandria (p.24) sono a due giornate dal termine le squadre maggiormente indiziate a far compagnia al Genoa nel viaggio verso la serie B.