Domenica 23 febbraio 1964 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Roma 1-1

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23 febbraio 1964 - Campionato di serie A 1963/64 - XXII giornata V del girone di ritorno - inizio ore 15:00

LAZIO: Cei, Zanetti, Garbuglia, Governato, Pagni, Gasperi, Maraschi, Landoni, Rozzoni, Morrone, Mazzia. All. Lorenzo.

ROMA: Cudicini, Fontana, Corsini, Malatrasi, Ardizzon, Frascoli, Orlando, Sormani, Manfredini, Carpanesi, Leonardi. All. Mirò .

Arbitro: sig. Jonni di Macerata.

Marcatori: 21' Rozzoni, 78' Carpanesi.

Note: cielo coperto, terreno in discrete condizioni. Infortuni a Maraschi (frattura alla mano), Cudicini (distorsione alla caviglia) e Manfredini (contusione al ginocchio). Calci d'angolo: 9-5 (5-4) a favore della Roma.

Spettatori: 60.000 circa con 41.000 paganti per un incasso di £. 50.000.000.

La Lazio ospita la Roma all'Olimpico al cospetto di un pubblico caldo e numeroso. Tante le bandiere e gli striscioni inneggianti alle due formazioni con i laziali però più fantasiosi con un drappo che viene innalzato dai palloncini in Tevere e un'orchestrina chiassosa che si posizione nel parterre della curva Sud. I biancocelesti recuperano Zanetti, Governato e Rozzoni, quest'ultimo assente da un mese. I giallorossi mancano di diverse pedine: oltre a De Sisti, fuori da tempo, sono out alla vigilia sia Angelillo (colica renale) che Losi (febbre alta). La squadra di Lorenzo deve riscattare la brutta sconfitta di Genova e conquistare più punti possibili per migliorare una classifica avara mentre i rivali cercano di recuperare terreno in una stagione che prometteva agli inizi ben altre soddisfazioni. La cronaca si apre con una bella parata di Cudicini su rasoterra di Maraschi al 1'. Risponde la Roma all'8' e su cross di Orlando (capitano di giornata) Manfredini tira alto. Ancora conclusioni fuori bersaglio con la Lazio vivace con le sue punte. Il vantaggio giunge meritatamente al 21'. Bella palla filtrante di Mazzia per Maraschi che smista a Morrone. Quest'ultimo, tra una selva di gambe, riesce a servire Rozzoni che scatta sul filo del fuorigioco e batte Cudicini con un diagonale dosato. Il raddoppio potrebbe maturare subito dopo ma Cudicini è bravo nell'opporsi di piede a una conclusione di capitan Landoni. Al 28' Cei è attento su un colpo di testa di Sormani. Al 33' Cudicini e Ardizzon riescono con molta fortuna a recuperare su un vertiginoso spunto di Maraschi. Al 39' è Cei a togliere da sotto l'incrocio dei pali un gran tiro di Carpanesi. Proprio allo scadere Morrone colpisce direttamente dal calcio d'angolo la traversa romanista. Biancocelesti al riposo meritatamente in vantaggio. Nella ripresa, Mirò ripresenta la sua squadra togliendo il frastornato Corsini dalla marcatura di Morrone, protagonista di 45 minuti perfetti. E' Ardizzon il nuovo controllore dell'argentino. E' ancora la Lazio a fare la partita. Al 55', su cross di Landoni, Malatrasi rischia l'autogol. Dopo l'ora di gioco doppia occasione per il pareggio giallorosso. Al 64' Leonardi si libera bene e calcia in diagonale: Cei respinge sui piedi del solitario Sormani che fallisce incredibilmente a porta sguarnita. Un minuto dopo straordinario volo del numero uno laziale su gran botta a mezz'altezza di Orlando. Lorenzo invita allora i suoi a proteggere maggiormente la difesa e da quel momento la Roma spinge con maggiore pericolosità sebbene sia proprio Landoni, smarcato da Morrone, a girare in rete al 73' ma Cudicini toglie letteralmente la palla dal sette. Precedentemente Cei aveva detto di no a un'incornata di Orlando. Al 78' giunge la parità. Bella discesa di Corsini che trova il varco giusto per Carpanesi che riesce ad anticipare Cei e a mettere dentro. Gli ultimi undici minuti sono caratterizzati da scontri violenti e da ripicche. Pareggio sostanzialmente giusto con la Lazio che comunque, con un pizzico in più di attenzione, avrebbe potuto farcela. Tra i migliori: Governato che ha annullato Sormani, Morrone, spina nel fianco della difesa romanista e Cei autore di almeno tre interventi di gran classe. Per la Roma un ottimo Cudicini, un Orlando sempre nel vivo delle azioni e un Carpanesi particolarmente ispirato.