Domenica 24 novembre 2024 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bologna 3-0

Da LazioWiki.

Stagione

Turno precedenteTurno successivo

24 novembre 2024 – Roma, stadio Olimpico - Campionato di Serie A, XIII giornata - inizio ore 20.45

LAZIO: Provedel, Lazzari, Gila, Romagnoli (46' Gigot), Pellegrini, Vecino (60' Dia), Rovella, Guendouzi, Pedro (60' Isaksen), Castellanos (85' Dele-Bashiru), Zaccagni (74' Tchaouna). A disposizione: Mandas, Furlanetto, Patric, Noslin, Marusic. Allenatore: Baroni.

BOLOGNA: Ravaglia, De Silvestri, Beukema, Lucumì, Miranda, Freuler (74' Fabbian), Pobega; Orsolini (46' Urbanski), Odgaard (74' Dallinga), Karlsson (46' Moro), Castro (81' Holm). A disposizione: Bagnolini, Pessina, Posch, Erlic, Iling-Junior, Corazza, Ferguson, Lykogiannis, Dominguez. Allenatore: Italiano.

Arbitro: Sig. Rapuano (Rimini) - Assistenti: Sigg. Bindoni e Tegoni - Quarto uomo: Sig. Cosso - V.A.R.: Sig. Pezzuto - A.V.A.R.: Sig. Maresca.

Marcatori: 68' Gigot, 72' Zaccagni, 90'+3' Dele-Bashiru.

Note: ammonito 23' Pobega, 63' Gigot, 84' Tchaouna, 90'+1' Holm, 90'+1' Pellegrini. Espulso: 35' Pobega per doppia ammonizione. Angoli 3 a 0. Recuperi: 2' p.t., 3' s.t.

Spettatori: 40.000 circa.


File:24nov2024a.jpg
File:24nov2024b.jpg
File:24nov2024c.jpg
File:24nov2024d.jpg
File:24nov2024e.jpg
File:24nov2024f.jpg
File:24nov2024g.jpg
File:24nov2024h.jpg
File:24nov2024i.jpg
File:24nov2024l.jpg

I calciatori convocati per la partita odierna

La classifica dopo la XIII giornata di campionato


► Il Corriere dello Sport titola: . Prosegue il quotidiano sportivo romano:

Il Messaggero titola: . Prosegue il quotidiano romano:.

Il Tempo titola: . Prosegue il quotidiano romano:.


La Gazzetta dello Sport titola: "Una Lazio travolgente". Prosegue il quotidiano sportivo: "Tris al Bologna in 10 e la corsa continua al ritmo del Napoli. Decisiva l’espulsione ingenua di Pobega al 35’. Nella ripresa gol di Gigot, Zaccagni e Dele-Bashiru".

Nel secondo vagone del campionato, dietro alla locomotiva di Antonio Conte, non molla il suo posto la Lazio, che dopo aver visto le vittorie di Atalanta, Inter e Fiorentina batte il Bologna e resta insieme a loro un punto sotto al Napoli. Il largo successo sul Bologna matura solo nella ripresa e, almeno nelle dimensioni, discende anche dall’espulsione di Pobega, al 35’ del primo tempo. Ma pure in parità numerica era piaciuta la serenità con la quale la squadra di Baroni aveva approcciato la gara cercando la strada per il gol senza forzare, senza farsi condizionare dalla tensione e dalla necessità di vincere per tenere il passo degli avversari che avevano tutti celebrato con un successo il ritorno del campionato dopo la sosta. La Lazio ha mostrato grande calma, ha continuato a cercare lo spazio muovendo il pallone e i giocatori, ha attinto frecce preziose dalla panchina, non ha concesso nulla e, dopo aver sbloccato l’incontro su azione d’angolo, ha dilagato. Il Bologna ha disputato due partite: la prima è durata 35 minuti ed è stata affrontata con ordine pur senza mai avvicinarsi a Provedel; la seconda è stata pura resistenza fino all’1-0 e poi preoccupante inconsistenza.

L’episodio decisivo. Italiano aveva studiato un piano accurato per sporcare il gioco della Lazio senza rinunciare ad attaccare. Quando la squadra di Baroni costruisce dal basso, i due mediani Freuler e Pobega vanno in pressione su Vecino e Guendouzi mentre Odgaard disturba Rovella e le ali Orsolini e Karlsson si abbassano ad aspettare i terzini laziali. Lo scopo è duplice: far arrivare con più lentezza la palla nella metà campo rossoblù e organizzare qualche pericolosa transizione positiva. La Lazio, però, fa girare la palla con discreta velocità e i cambi di posizione delle mezzali infastidiscono il Bologna, un po’ scoperto sul lato debole e in difficoltà soprattutto a sinistra dove Karlsson si fa spesso anticipare da Lazzari e Miranda è tagliato fuori. La Lazio staziona sulla trequarti avversaria, sposta la palla da destra a sinistra, esaspera il possesso (64% all’intervallo), ma non trova spazi per le imbucate e gli uno contro uno non generano effetti interessanti. Così dalle parti di Ravaglia arrivano tanti cross prevedibili. Anche Provedel assiste alla partita senza dover intervenire, però ha un punto di vista privilegiato quando Pobega decide di iscriversi al concorso per la più stupida espulsione della stagione: al 35’, pochi minuti dopo aver ricevuto un cartellino giallo, il mediano del Bologna entra molto duro su Guendouzi che aveva ricevuto dal suo portiere il pallone appena dentro l’area. L’espulsione è inevitabile e la reazione di Italiano (lancio del giubbotto alla Allegri) racconta alla perfezione la sciocchezza di Pobega.

I gol. Nella ripresa, quindi, il Bologna deve organizzarsi in maniera diversa e Italiano toglie Orsolini e Karlsson inserendo Urbanski e Moro e passando al 4-3-1-1. Castro si sacrifica tantissimo, i rossoblù reggono, ma devono concedere sempre di più ai movimenti e ai tagli degli avversari. Zaccagni pesca un ottimo inserimento di Vecino che mette sulla testa di Castellanos una palla da spingere in porta, ma la mira è sbagliata per qualche centimetro. Baroni, privo dell’infortunato Nuno Tavares, cambia uomini (dentro Isaksen e Dia, fuori Pedro e Vecino) e modulo (4-2-3-1). Un gol di Dia viene annullato per fuorigioco di Castellanos. Ma la marea laziale non è più arginabile e al 23’ un angolo di Zaccagni deviato da Moro consente a Gigot, entrato a inizio ripresa al posto di Romagnoli, di anticipare Beukema e segnare al primo vero tiro nello specchio della porta. Quattro minuti dopo Zaccagni scrive la sentenza chiudendo con un tiro preciso sul palo lontano una bella discesa di Pellegrini. E nel finale festeggia anche Dele-Bashiru rifinendo alla perfezione una ripartenza orchestrata da Tchaouna, Lazzari e Isaksen. Il Bologna ha faticato a conquistare il pallone e quindi anche solo a ipotizzare una manovra offensiva. Troppo pesante l’inferiorità numerica contro una squadra che si gode il momento magico e che all’Olimpico ha ottenuto sei vittorie e un pareggio. Però lo zero alla voce tiri in porta deve far riflettere Italiano, anche perché non si è visto quasi nulla dalle parti di Provedel nemmeno in undici contro undici. La Lazio, invece, ha saputo interpretare bene tutti i momenti della gara e questa qualità sarà determinante anche contro avversari più forti, in momenti meno brillanti e quando ci sarà da soffrire.




La formazione biancoceleste:

La formazione iniziale biancoceleste in grafica



► Per questa partita il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha convocato i seguenti calciatori:

I convocati in grafica



Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/
Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/



• La classifica dopo la XIII giornata del campionato di Serie A:

Classifica Punti GG V N P GF GS DR Punti C VC NC PC Punti F VF NF PF
Napoli 29 13 9 2 2 20 9 11 18 6 0 1 11 3 2 1
Atalanta 28 13 9 1 3 34 16 18 15 5 0 1 13 4 1 2
Inter 28 13 8 4 1 31 14 17 14 4 2 1 14 4 2 0
Fiorentina 28 13 8 4 1 27 10 17 14 4 2 0 14 4 2 1
Lazio 28 13 9 1 3 28 14 14 19 6 1 0 9 3 0 3
Juventus 25 13 6 7 0 21 7 14 13 3 4 0 12 3 3 0
Milan 19 12 5 4 3 20 14 6 11 3 2 1 8 2 2 2
Bologna 18 12 4 6 2 15 16 -1 7 1 4 0 11 3 2 2
Udinese 17 13 5 2 6 16 19 -3 12 4 0 2 5 1 2 4
Empoli 16 13 3 7 3 10 11 -1 7 1 4 2 9 2 3 1
Torino 15 13 4 3 6 16 19 -3 8 2 2 2 7 2 1 4
Roma 13 13 3 4 6 14 18 -4 9 3 0 3 4 0 4 3
Parma 12 13 2 6 5 17 21 -4 5 1 2 4 7 1 4 1
Verona 12 13 4 0 9 17 32 -15 9 3 0 4 3 1 0 5
Lecce 12 13 3 3 7 6 21 -15 8 2 2 2 4 1 1 5
Cagliari 11 13 2 5 6 14 24 -10 6 1 3 3 5 1 2 3
Genoa 11 13 2 5 6 11 24 -13 5 0 5 3 6 2 0 3
Como 10 13 2 4 7 13 25 -12 5 1 2 2 5 1 2 5
Monza 9 13 1 6 6 11 16 -5 3 0 3 4 6 1 3 2
Venezia 8 13 2 2 9 11 22 -11 6 2 0 4 2 0 2 5





<< Turno precedente Turno successivo >> Torna alla Stagione Torna ad inizio pagina