Domenica 27 gennaio 1963 - Busto Arsizio, stadio comunale - Pro Patria-Lazio 0-0

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27 gennaio 1963 - 19 - Campionato di Serie B 1962/63 - XIX^ Giornata

PRO PATRIA: Provasi, Amadeo, Colombo, Rimoldi, Signorelli, Lombardi, Regalia, Rovatti, Muzzio, Callioni, Albini. All. Pedroni.

LAZIO: Cei, Zanetti, Pavone, Pagni, Garbuglia, Gasperi, Bizzarri, Landoni, Rozzoni, Morrone, Governato.All. Lovati. D.T. Lorenzo.

Arbitro: sig. Monti (Arezzo).

Note: giornata fredda, terreno gelato. Espulsi Bizzarri e Colombo all'82' per reciproche scorrettezze. Angoli 6-2 per la Pro Patria. Folto gruppo di tifosi della Lazio in tribuna, tra essi l'attore Roberto Villa.

Spettatori: 6.000 circa.

Partita dai contenuti tecnici modesti, ma con tanto agonismo da una parte e dall'altra. Alla fine il punto è gradito da entrambe le compagini. Squadre coperte e gioco che ristagna a metà campo. Tra i biancocelesti la regia è divisa tra Governato e Landoni ai quali dà una mano a volte il tornante Bizzarri. Marcata supremazia territoriale per i padroni di casa nei primi 45 minuti di gioco con i romani che soffrono le puntate sulle corsie esterne. In difficoltà Zanetti e Pavone e buon per la Lazio che Gasperi provveda a rimediare con le sue puntuali chiusure. Nella ripresa il taccuino annovera qualche occasione da goal. L'unica possibilità laziale si lega a una punizione calciata da Morrone a cui si oppongono i pugni di Provasi. Per i bustocchi la palla buona capita a Rovatti che approfittando di un'amnesia di Pagni e Zanetti si ritrova in solitudine, ma la battuta è nettamente fuori bersaglio per buona pace di Cei. L'occasione più ghiotta però matura all'81' quando la dea bendata dà una grossa mano alla squadra di Juan Carlos Lorenzo. Callioni mette un pallone in area che Garbuglia sfiora di testa consentendo a Muzzio una mezza girata proprio dall'altezza del dischetto di rigore. Cei è superato ma la sfera picchia sul palo interno di destra, rotola quindi lungo tutta la linea per toccare l'altro palo e venire quindi respinta dall'affannoso calcio di Pavone che spazza lontano. Nel prosieguo dell'azione scintille tra Bizzarri e Colombo e partita che finisce in anticipo per i due calciatori.






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