Domenica 27 novembre 1988 - Bologna, stadio Renato Dall'Ara – Bologna-Lazio 0-0

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Stagione

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27 novembre 1988 - 2388. Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1988/89 - VII giornata - Inizio ore

BOLOGNA: Cusin, Luppi, Demol, Pecci, De Marchi, I.Bonetti II, Poli, Bonini, Marronaro, Stringara (83' M.Monza), Alessio (75' Rubio). A disp. Sorrentino, Villa, Aaltonen. All. Maifredi.

LAZIO: Martina, Monti, Beruatto, Pin, Marino, Gutierrez, Dezotti, Icardi, Rizzolo (89' Piscedda), Sclosa, Sosa (55' Acerbis). A disp. Fiori, Muro, Di Canio. All. Materazzi.

Arbitro: Baldas (Trieste).

Note: ammoniti Beruatto, I.Bonetti e Icardi. Angoli 4-3 per il Bologna. Esordio in serie A per Rubio classe 1960.

Spettatori: 20.000 circa di cui 8.386 paganti per un incasso complessivo di L. 440.451.900.

Sclosa contro Luppi
L'esordiente Rubio
Sosa in azione
Dezotti contro Stringara
Il biglietto della gara

La Lazio scavalca la Roma in classifica nella giornata meno esaltante dal punto di vista del gioco. Brutta partita, almeno sotto il profilo delle occasioni. Il portiere bolognese Cusin non ha mai dovuto protendersi, trovandosi in tutto tra le braccia un paio di palloni sporchi e non vedendo avversari nei paraggi della propria area per tutto il secondo tempo. Quanto a Martina, non si è dovuto sporcare i calzoncini, volando tranquillo sui rari cross che i padroni di casa sono riusciti a confezionare.

Così il Bologna frena la caduta libera di un mese e mezzo che ha portato Maifredi quasi in fondo alla scarpata e la Lazio mantiene l'imbattibilità stagionale in condominio con la capolista Inter, facendo rientrare sereni (se non soddisfatti) i 1500 fedelissimi al seguito. Il taccuino dei cronisti è rimasto invece più bianco della neve pur infangata ai bordi del campo. In casa rossoblù l'unico ad avere motivazioni in quanto ex è sembrato Poli e con lui Ivano Bonetti, schierato nell'inedito ruolo di terzino sinistro. La Lazio ha disputato una prima frazione molto buona, tenendo palla con sicurezza e mostrando un pressing assiduo che ha messo ben presto in affanno il disastrato impianto bolognese. La difesa, con il miglior Gutierrez della stagione e Monti inappuntabile nel controllo di Marronaro, ha sofferto solo qualche incrocio pericoloso tra Poli e Alessio. Proprio l'ex juventino, spostato a destra, si è ritrovato sul piede sbagliato al 39' la palla gol più nitida della domenica, imbeccato da Marronaro, per una volta bravo a sfruttare sulla fascia opposta un errore degli ospiti in disimpegno. Per il resto la Lazio ha chiuso ogni spazio, specie con l'innesto di Acerbis in avvio di ripresa al posto del rinunciatario Sosa. Troppo isolato Rizzolo, generoso ma sovente sconclusionato Dezotti, mentre le iniziative geometriche di Pin hanno avuto l'unico risultato di far trascorrere i minuti. Maifredi ha giocato la patetica carta Rubio: il cileno non ha mai visto palla a ulteriore conferma che i giochi erano ormai conclusi. Si può dire che la Lazio abbia perso un'occasione. Anzi, che non l'abbia neanche cercata, con la definitiva rinuncia al contropiede di Sosa. Contano i fatti: nessun tiro in porta, imbattibilità, otto punti, uno in più della decantata Roma. Rimpianto e soddisfazione a volte si compensano.

Fonte: Il Tempo