Lunedì 4 novembre 2024 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Cagliari 2-1

Da LazioWiki.

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4 novembre 2024 – Roma, stadio Olimpico - Campionato di Serie A, XI giornata - inizio ore 20.45

LAZIO: Provedel, Lazzari (80' Marusic), Gila, Romagnoli, Pellegrini, Guendouzi (73' Zaccagni), Rovella, Isaksen (63' Pedro), Dia (80' Dele-Bashiru), Noslin (46' Vecino), Castellanos. A disposizione: Mandas, Furlanetto, Gigot, Castrovilli, Tchaouna. Allenatore: Baroni.

CAGLIARI: Scuffet, Zappa, Luperto, Mina, Augello (68' Obert), Zortea (78' Felici), Makoumbou, Adopo, Luvumbo (84' Palomino), Gaetano (68' Viola), Piccoli (84' Deiola). A disposizione: Ciocci, Scherri, Lapadula, Prati, Marin, Jankto, Wieteska, Pavoletti, Azzi, Kingstone. Allenatore: Nicola.

Arbitro: Sig. Ayroldi (Molfetta) - Assistenti: Sigg. Preti e Garzelli - Quarto uomo: Sig. Zufferli - V.A.R.: Sig. Meraviglia - A.V.A.R.: Sig. Fabbri.

Marcatori: 2' Dia, 41' Luvumbo, 76' Zaccagni (rig).

Note: ammonito 9' Adopo, 17' Augello, 25' Noslin, 29' Mina, 49' Zappa, 61' Lazzari, 64' Luvumbo, 74' Luperto, 85' Rovella. Espulsi 78' Mina per doppia ammonizione, 78' Adopo per doppia ammonizione. Angoli 2 a 3. Recuperi: 1' p.t., 5' s.t.

Spettatori: 35.000 circa.


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I calciatori convocati per la partita odierna

La classifica dopo la XI giornata di campionato

► Il Corriere dello Sport titola: .

Prosegue il quotidiano sportivo romano:


Il Messaggero titola: .

Prosegue il quotidiano romano: .

Il Tempo titola: .

Prosegue il quotidiano romano: .

La Gazzetta dello Sport titola: "Lazio sempre più su". Prosegue il quotidiano sportivo: "Settima vittoria con Dia e Zaccagni. Baroni è terzo. Il Cagliari affonda. Biancocelesti subito avanti, ma Luvumbo trova il pari. Decisivo un rigore nella ripresa. I sardi chiudono in 9".

Meno brillante, ma più “cattiva”. Meno travolgente, ma più concreta. La Lazio continua a vincere (8° successo nelle ultime nove partite tra campionato e coppa) e si conferma al terzo posto, in coabitazione con Atalanta e Fiorentina, a soli tre punti dalla capolista Napoli. Soltanto un folle, o un inguaribile ottimista, l’avrebbe pronosticato a inizio stagione. E invece la squadra di Baroni è là, con pieno merito e con prospettive ancora tutte da esplorare. Contro il Cagliari ottiene il suo decimo successo stagionale su 14 incontri disputati. Un bottino così la formazione biancoceleste non lo aveva mai conquistato nella storia. Un piccolo-grande traguardo che - dopo appena tre mesi - consente alla banda Baroni di fregiarsi già di un primato.

Sempre più matura. Contro un Cagliari che esce dall’Olimpico a mani vuote, ma a testa alta per aver interpretato la partita come meglio non poteva (confermando di trovarsi più a suo agio quando affronta le grandi) la Lazio dimostra di non essere più (solo) la formazione capace di coinvolgere i propri tifosi e quelli neutrali con un gioco avvolgente, intenso e spettacolare, ma fa vedere che — un passo alla volta — sta diventando anche cinica e capace di vincere in maniera “sporca”. Il successo sui sardi è pienamente legittimo, per carità (oltre alle due reti ci sono un palo ed altre 4 palle-gol contro un solo tiro in porta degli ospiti), ma le strade attraverso cui si materializza sono impervie.

La formazione di Baroni non fa però una piega e dimostra, appunto, di saper arrivare al successo anche in questo modo. Deve peraltro soffrire fino alla fine, nonostante dopo il gol del definitivo sorpasso di Zaccagni dagli 11 metri si ritrovi in doppia superiorità numerica. È l’unico neo di una serata che comincia benissimo. (Dia sblocca dopo due minuti sfruttando una brutta respinta di Scuffet su punizione di Pellegrini), poi soffre il ritorno del Cagliari che pareggia con Luvumbo (deviazione determinante di Gila) per poi mettere le mani sul match nella ripresa. Nel corso della quale schiaccia gli ospiti, crea tanto, ma passa soltanto a un quarto d’ora dal 90’ grazie a Zaccagni (appena entrato sul rigore concesso per il fallo commesso da Zortea su Pellegrini).

Mosse e contromosse. Il gol in apertura risulterà, in realtà, un’arma a doppio taglio. Perché se da un lato mette in discesa la partita, dall’altro intorbidisce pensieri e gambe dei biancocelesti. Che preferiscono gestire il vantaggio, anziché continuare ad aggredire la partita. Alla lunga pagheranno il loro atteggiamento, perché il Cagliari si riorganizza, osa e ottiene un pareggio meritato. Agevola il compito degli ospiti il 4-2-3-1 abbastanza coraggioso con cui Nicola schiera la sua squadra. La scelta, a monte, è probabilmente dettata dalla volontà di difendersi in maniera attiva. Attaccando cioè la Lazio, anziché aspettarla nella propria metà campo. Con il gol a freddo di Dia, che costringe gli ospiti a fare subito un altro tipo di partita, quel sistema di gioco si rivela però perfetto. Ed è anche per questo, per come il Cagliari interpreta e sviluppa la partita, che la Lazio nel primo tempo si limita al compitino.

I cambi decisivi. Nella ripresa, però, cambia tutto. Baroni capisce che lo schieramento a specchio degli avversari blocca le fonti di gioco della sua squadra e così mette Vecino per lo spento Noslin e passa al 4-3-3. È la mossa che muta l’inerzia della gara, unitamente ad un atteggiamento molto più volitivo dei padroni di casa. Fioccano così le occasioni da gol, che un po’ per imprecisione degli attaccanti laziali e un po’ per la bravura dei difensori cagliaritani (in particolare Luperto che salva due volte nella stessa azione) il gol-vittoria arriva solo ad un quarto d’ora dal termine, dopo - tra l’altro - che, con l’ingresso di Zaccagni per Guendouzi, la Lazio torna al 4-2-3-1. Il Cagliari, quasi perfetto fin lì, si sfalda. Saltano i nervi a Mina e Adopo che, già ammoniti, beccano il secondo giallo nella stessa azione qualche minuto dopo il 2-1. In 9 contro 11 non c’è più partita. La Lazio continua così a sognare, ma anche il Cagliari - a parte il risultato per le polemiche su alcune decisioni arbitrali - ha di che essere fiducioso.




La formazione biancoceleste:

La formazione iniziale biancoceleste in grafica



► Per questa partita il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha convocato i seguenti calciatori:

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I convocati in grafica



Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/
Dal sito http://www.legaseriea.it/it/serie-a/



• La classifica dopo la XI giornata del campionato di Serie A:

Classifica Punti GG V N P GF GS DR Punti C VC NC PC Punti F VF NF PF
Napoli 25 11 8 1 2 18 8 10 15 5 0 1 10 3 1 1
Inter 24 11 7 3 1 25 13 12 13 4 1 1 11 3 2 0
Atalanta 22 11 7 1 3 29 14 15 12 4 0 1 10 3 1 2
Fiorentina 22 11 6 4 1 22 9 13 11 3 2 0 11 3 2 1
Lazio 22 11 7 1 3 24 14 10 16 5 1 0 6 2 0 3
Juventus 21 11 5 6 0 19 7 12 10 2 4 0 11 3 2 0
Milan 17 10 5 2 3 17 11 6 10 3 1 1 7 2 1 2
Udinese 16 11 5 1 5 14 16 -2 12 4 0 2 4 1 1 3
Bologna 15 10 3 6 1 12 11 1 7 1 4 0 8 2 2 1
Torino 14 11 4 2 5 15 16 -1 7 2 1 2 7 2 1 3
Empoli 14 11 3 5 3 8 9 -1 6 1 3 2 8 2 2 1
Roma 13 11 3 4 4 12 14 -2 9 3 0 2 4 0 4 2
Verona 12 11 4 0 7 16 24 -8 9 3 0 3 3 1 0 4
Parma 9 11 1 6 4 14 17 -3 5 1 2 3 4 0 4 1
Cagliari 9 11 2 3 6 9 19 -10 5 1 2 3 4 1 1 3
Como 9 11 2 3 6 12 22 -10 5 1 2 1 4 1 1 5
Genoa 9 11 2 3 6 8 21 -13 3 0 3 3 6 2 0 3
Monza 8 11 1 5 5 10 14 -4 3 0 3 3 5 1 2 2
Venezia 8 11 2 2 7 10 19 -9 6 2 0 2 2 0 2 5
Lecce 8 11 2 2 7 4 20 -16 7 2 1 2 1 0 1 5





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