Diego Armando Maradona a Formello - 10 ottobre 2016


La locandina della "Partita della Pace" edizione 2016

Stagione


Promossa da Sua Santità Papa Francesco, da Scholas Occurrentes, Comunità Amore e Libertà, Centro Sportivo Italiano e Unitalsi, in data 12 ottobre 2016 si svolge in Roma - allo stadio Olimpico - la seconda edizione della "Partita della Pace". Lo slogan della manifestazione di questa edizione è "Uniti per la pace". La gara vede scendere in campo campioni di ieri e di oggi, tra cui Diego Armano Maradona, Francesco Totti, Ronaldinho, Hernan Crespo, Roberto Carlos, Aldair, Cafù, Diego Perotti, Felipe Anderson, Lucas Biglia, Nicolas Burdisso, Bryan Ruiz Gonzalez, Alessandro Murgia, Totò Di Natale, Leandro Paredes, Juan Manuel Iturbe e tanti altri. Presente anche Fabio Capello. Tra gli ospiti musicali Nek e I Ghost. Lo scopo dell'iniziativa, oltre a sostenere le iniziative degli enti promotori, è anche quello di fornire un aiuto alle popolazioni vittime del sisma del 24 agosto 2016 nel centro Italia e di promuovere nel mondo la pace per tutti i popoli. Diego Armando Maradona, per l'occasione, svolge una seduta di allenamento presso il Centro Sportivo di Formello, ospite della Società biancoceleste. Di seguito il racconto dell'evento tratto da alcuni organi di stampa.


Dal Corriere dello Sport dell'1 ottobre 2016:

Da Ronaldinho a Crespo le stelle volute dal Papa. In campo campioni di ieri e oggi. Sms solidale al 45512.

Tutto pronto per il grande spettacolo. L'appuntamento è per domani sera allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 21.15 (diretta tv su Rai Uno). Calcio solidale, i grandi campioni scendono in campo per la Partita della Pace. Un pallone tra i piedi e una mano sulla coscienza, campioni nel calcio e nella vita. Promotore di tutto è Papa Francesco, che ha voluto l'evento per sostenere i programmi educativi e sociali di Fondazione Scholas Occurrentes, Csi, Unitalsi e Amlib. Partita a scopo benefico ok, ma in campo si fa sul serio: da Roberto Carlos a Zambrotta, da Davids a Rui Costa, e tanti altri. Tutti campioni. Generazione di fenomeni, partita da calcio champagne. E come se non bastasse, ci saranno tre generazioni di numeri dieci a confronto: Diego Armando Maradona, Ronaldinho e Francesco Totti. Mica male. Presenti anche tanti calciatori ed ex di Roma e Lazio: Perotti e Felipe Anderson, Cafu e Veron, Crespo e Aldair, Claudio Lopez e Candela. Aria di derby, i Roma-Lazio di oggi e quelli di ieri. La conduttrice della sarata sarà Milly Carlucci: "Tranquilli, non sarò io a fare la telecronaca della partita - scherza in conferenza stampa - l'evento è stato voluto dal Papa che ha invitato Diego". Giocherà con Totti, appunto: uno che vive quello stadio come la sua seconda casa. "Ma io all'Olimpico ci ho già vinto..." interviene Maradona. Il direttore di Rai 1 Andrea Fabiano ha spiegato: "Noi mettiamo a disposizione la capacità di raggiungere il pubblico. La partita? Giocheremo con una tattica anomala: 45512". No, non è un errore. Piuttosto un appello: "E' il numero solidale per la raccolta fondi". Attraverso il quale si finanzierà il progetto "Uniti per la Pace", con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita di bambini, bambine e giovani delle periferie di tutto il mondo. Da quelli colpiti dal recente terremoto ad Amatrice a quelli dei barrios argentini. Dall'Italia all'Argentina, uniti per il calcio e per la pace. Spettacolo e divertimento domani all'Olimpico, garantisce l'attore Max Tortora: "Io farò da commentatore alla telecronaca di Antinelli. Sarò un "disturbatore". Che emozione stare così vicino a Maradona. Dopo Pippo Baudo per me viene lui", e giù una risata di tutta la sala. Sorride anche Diego, il più atteso mercoledì all'Olimpico. Perché all'invito di Papa Francesco non si poteva dire di no. Questione di origini e di quel corazon infinito che li accomuna. Cuore grande ma anche piedi niente male per Maradona, che domani sarà il campione tra i campioni. Noi ne siamo sicuri, ci sarà da divertirsi.


Diego più Diego: Formello si accende di emozioni. Maradona e il figlio, un rapporto rinato anche in campo.

Gruppo di famiglia in un allenamento. Famiglia allargata, Diego Armando Maradona, Diego Junior e la fidanzata del primo, Rocio Oliva, che a ben vedere di questi tempi corre e tocca il pallone meglio del compagno fenomeno. Alle 19.45 sono tutti a Formello, ospiti della Lazio. I due Diego in precedenza avevano presentato la partita di domani sera all'Olimpico, Uniti per la Pace, imprimatur del Papa e beneficenza per l'infanzia disagiata e per le popolazioni colpite dal terremoto. Per Diego padre e Diego figlio è anche un appuntamento nel quale si rende pubblica ed evidente la ritrovata armonia dopo tanti anni di discussioni e polemiche. Maradona ha riconosciuto nel 2007 il ragazzo nato da una relazione con Cristiana Sinagra ma solo di recente c'è stato un autentico e completo riavvicinamento. Adesso fanno cyclette in coppia, domani giocheranno all'Olimpico e ieri sera Stefano De Martino, capo ufficio stampa della Lazio, li ha guidati in una Formello semivuota. I Maradona sono arrivati e si sono consegnati a Gianluca Zappalà, il preparatore dei portieri della Primavera. Piuttosto emozionato, a quanto pare: "In effetti è una situazione nella quale non avrei mai pensato di trovarmi. Per fortuna ero l'unico allenatore presente quando è arrivato Maradona. Sia lui sia il figlio hanno un modo di tirare del tutto fuori dell'ordinario". Cose che si ereditano, evidentemente. Hanno sentito la famiglia Maradona cantare allegramente l'inno della Lazio lungo i corridoi del centro sportivo. E per essere ben certi di lasciare traccia della performance, Diego Senior ha ripetuto l'esibizione a Lazio Style Radio. Aveva un debito da saldare e lo ha fatto. E poi la Lazio è la squadra del suo grande amico Bruno Giordano: "Ringrazio il club per l'ospitalità e per avermi dato la possibilità di allenarmi qui con mio figlio e i miei amici. E se Giordano dovesse mai diventare l'allenatore della Lazio, sarei pronto a fargli da secondo". E poi vola un'aquila nel cielo eccetera. Chi non credeva ai propri occhi ha dovuto credere alle proprie orecchie.

Diego Maradona va in giro così, circondato da un gruppetto di compagni di viaggio, e ha portato tutti in campo. Luci artificiali accese appositamente per lui. Qualche cosa di speciale il più grande giocatore di tutti i tempi, per qualcuno il secondo ma siamo là, merita. Oggi è uno che fa e non si limita a promettere. L'affiatamento mostrato con il figlio naturale è perfettamente in sintonia con lo spirito della manifestazione alla quale i due si apprestano a partecipare. Pace per il mondo, pace per le famiglie. Solo nell'estate scorsa Diego Senior e Diego Junior, che ha appena compiuto trent'anni e ha conosciuto a sua volta una carriera calcistica tra giovanili del Napoli, serie minori, calcetto e beach soccer, si sono realmente riappacificati. O meglio, hanno avviato un rapporto. Oggi Diego Junior chiama l'altro papà. Lo scrive, anche. Sui social network, come negli ultimi giorni quando ha postato una foto e un breve commento sull'incontro con Arkadiusz Milik, arrivato a Roma per farsi operare al ginocchio. "Forza campione, ti vogliamo vedere presto in campo e come ha detto mio padre... veloce, che devi fare più gol di Higuain". E' uscito tutto su Instagram, e poi padre e figlio si sono seduti nel Salone degli Arazzi alla Rai e si guardavano e sorridevano parlando del Papa e di quanto sarà bello giocare insieme, finalmente insieme.


Tratto dal sito ufficiale della S.S. Lazio:

Diego Armando Maradona si è allenato sul campo centrale del Centro Sportivo di Formello insieme al figlio Diego Jr., alle rispettive compagne e al suo entourage. Queste le dichiarazioni esclusive del Pibe de Oro a Lazio Style Channel (233 di Sky): "Sono cresciuto in campo, a casa mia c'è sempre un campo per giocare. Quando vedo un terreno così mi fa piacere per i calciatori e i tifosi. Così ci si può allenare bene. Ringrazio tutta lo staff della Lazio, anche se il preparatore dei portieri Zappalà non ci ha fatto segnare, ci siamo trovati bene. Lo staff si è comportato benissimo. Accoglienza tipica italiana, dove vado mi aprono sempre la porta. Ringrazio la società biancoceleste per avermi accolto, grazie mille. Queste occasioni e queste partite servono e ci uniscono. Sappiamo cosa sta accadendo nel mondo. Noi accendiamo la TV e sappiamo cosa accade, e questo ci fa paura. Quando Papa Francesco ci chiede di giocare una partita per la pace non possiamo dire di no. Tutti siamo per la non violenza. Basta con le bombe che uccidono bambini innocenti. Dobbiamo continuare a lottare per tutto questo. Tante armi uccidono tante persone in tutto il mondo. Mi ero ritirato dalla chiesa ma il Santo Padre mi ha riavvicinato alla fede. Quando Papa Francesco chiama Diego, Diego è pronto. Una parola anche per i terremotati del Centro Italia. Giocheremo anche per loro, hanno bisogno del nostro sostegno". La Lazio ha poi omaggiato Maradona con una maglia ufficiale personalizzata: "Ringrazio la Lazio per l'accoglienza. Ricordo l'inno quando uscivo dall'Olimpico. Vola, un'Aquila nel cielo... Io alla Lazio ho un grande amico come Bruno Giordano, continuo a sentirlo telefonicamente. Se lui viene ad allenare la Lazio, io faccio il secondo".






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