Domenica 11 gennaio 1987 - Lecce, stadio Via del Mare - Lecce-Lazio 2-0


Stagione

Turno precedente - Turno successivo

11 gennaio 1987 - 2305 - Campionato di Serie B 1986/87 - 17ª giornata

LECCE: Negretti, S. Di Chiara, S.Nobile, Enzo, Danova, Miceli, Levanto (67' Vanoli), Barbas, Pasculli, A. Agostinelli, O.Tacchi (II). A disp. Boschin, Paciocco, Panero. All. P.Santin.

LAZIO: Terraneo, Podavini, Brunetti (72' Camolese), Acerbis, Gregucci, Marino, Poli, Caso, Magnocavallo, Pin (83' V.Esposito), Mandelli. A disp. Ielpo, Filisetti, Nobile. All. Fascetti.

Arbitro: Sig. Pezzella di Frattamaggiore.

Marcatori: 67' Barbas (rig), 70' O.Tacchi (II).

Note: cielo coperto,con forte vento freddo; terreno allentato per un temporale abbattutosi in mattinata. Ammoniti Podavini, Agostinelli e Barbas per gioco scorretto. Angoli 4-3 per il Lecce. Osservato un minuto di silenzio in memoria dell'ex sindaco leccese Ettore Giardiniero. Al 55' l'arbitro Pezzella ha subito un leggero infortunio alla caviglia ma ha portato comunque a termine la partita.

Spettatori: 20.000 circa.

Il Lecce ottiene un'importante vittoria (2 a 0) contro quella Lazio allenata dall'ex Fascetti che due anni fa portò per la prima volta i leccesi in serie A. Ora la formazione giallorossa pugliese è affidata a Santin, uomo più tranquillo, che sta incominciando a raccogliere i frutti del suo silenzioso lavoro. Ma Fascetti non accetta il risultato: lo considera bugiardo ed è convinto che il calcio di rigore con il quale Barbas ha aperto le marcature, sia fasullo. Un forte vento, in una giornata particolarmente fredda e con il sole a tratti, ha disturbato la partita che fa subito vedere un Lecce ben disposto a centrocampo. Il Lecce insiste, la Lazio è evanescente per gioco e pericolosità. Tenta ancora Barbas al volo (37'), con parata di Terraneo. Poi c'è lo scambio di rudezze a centrocampo (finiscono sul taccuino dell'arbitro Agostinelli e Podavini, Barbas invece sarà ammonito nella ripresa). Il rigore arriva al 65' quando, su lancio di Agostinelli, Pasculli, palla al piede, viene atterrato proprio mentre entra in area di rigore. A questo punto nel Lecce riaffiorano alcuni ricordi spiacevoli: i due rigori sbagliati nella stessa partita da Causio e Pasculli l'anno scorso contro il Milan che aveva in porta quel Terraneo ieri schierato a difesa della Lazio. Ma sul dischetto va con sicurezza Barbas, il suo tiro è piuttosto centrale ed alto, il pallone sbatte sotto la traversa e termina in rete. Fascetti ha un gesto di stizza (si toglie il giaccone, nonostante il freddo), sollecitando i suoi ad una pronta reazione. E quattro minuti dopo la Lazio va vicina al pareggio con un tiro di Pin (pallone che viene respinto dallo stopper Danova, ma il portiere Negretti era pronto sulla traiettoria).

Da quella respinta nasce al 70' l'azione del raddoppio leccese: lancio ad Enzo sulla trequarti campo e da questi a Tacchi che difende il pallone dal recupero di Brunetti, entra in area di rigore e segna. Due persone sono state arrestate, alla fine della partita, per scontri tra opposte tifoserie. I due, tifosi del Lecce, sono stati sorpresi dai carabinieri mentre lanciavano mortaretti. Con molta probabilità saranno processati con il rito direttissimo. Durante la partita c'era stato un lancio di petardi e mortaretti dalla curva Sud che ospitava i tifosi laziali, circa 300. Fuori dallo stadio altri incidenti, con due cariche della polizia e lancio di lacrimogeni.

Fonte: La Stampa